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Newsletter Osservatorio Energia Year XXII n. 244

Published on: 06-30-2020

in this issue: Imprese e istituzioni

  • COVID-19: aggiornamento sugli interventi regolatori. Non solo tutela dei clienti finali (domestici) contro i distacchi, distribuzione del rischio finanziario lungo la filiera del settore energetico e riduzione degli oneri di sbilanciamento: grazie all’intervento governativo, per la prima volta la fiscalità generale interviene per alleggerire l’onere delle componenti fisse sulle PMI.
  • Duemila miliardi per la ripresa europea. Tutte le risorse che la Commissione propone di allocare dovranno essere investite all’interno dei programmi europei, contribuendo agli obiettivi del Green Deal e dell’agenda digitale, aiutando i soggetti maggiormente colpiti e tenendo conto di raccomandazioni annuali agli Stati membri. Quasi il 25% del totale dei fondi verrà speso per investimenti Green, mentre il nostro paese dovrebbe ricevere 81 miliardi di euro in aiuti e 91 miliardi in prestiti, per un totale di 172 miliardi di euro. La decisione finale è attesa per luglio.
Mercato elettrico
  • Veicoli elettrici e UVAM: semplificazioni, ma c’è ancora da attendere per gli incentivi. Passi in avanti per la partecipazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici al mercato dei servizi di dispacciamento. Il nuovo Documento per la Consultazione presentato dall’Autorità precisa le modalità di partecipazione dei punti di ricarica alle UVAM, rilassa i requisiti di taglia delle unità virtuali aggregate e chiarisce alcuni aspetti amministrativi. I requisiti e la prevista copertura dei costi per i dispositivi necessari all’implementazione del vehicle-to-grid saranno definiti in dettaglio successivamente, dopo le necessarie analisi tecniche..
Energie rinnovabili e clima
  • Aste FER1: il problema delle autorizzazioni influisce sui risultati. Gli esiti della prima asta evidenziano i benefici del meccanismo e dell’avvicinamento alle condizioni di market parity, mente la seconda asta, andata corta, riflette la situazione di difficoltà che impedisce a tanti nuovi investimenti di prendere vita a causa della lentezza delle procedure autorizzative. Dovesse questa situazione ripetersi nei prossimi bandi, si rischierebbe di rallentare ulteriormente lo sviluppo di nuova capacità FER in vista del raggiungimento degli obiettivi PNIEC, e di vanificare i benefici attesi del sistema ad asta.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Questo settore risente del COVID-19, che ha inevitabilmente aggiunto nuovi ritardi alle gare. continua però l’attività di M&A, mentre le discussioni sugli interventi per la ripresa rilanciano anche il dibattito sull’eterna riforma delle concessioni per la distribuzione del gas.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXII n. 243

Published on: 05-29-2020

in this issue: Mercato elettrico

  • Nuove opportunità dalla riforma del mercato greco. L’avvio del mercato forward elettrico marca l’inizio di un processo di riforma dei mercati energetici greci. Tramite rilevanti riforme della struttura del mercato domestico e un processo d’integrazione con i mercati limitrofi, la Grecia si propone di divenire un importante hub dell’energia nel Mediterraneo.
  • Il dispacciamento: alti costi ma riforme in corso. Negli ultimi mesi si è registrata un’impennata dei costi per il dispacciamento del sistema, dovuta alla contingenza del lockdown, che ha anticipato le condizioni che il sistema potrebbe dover fronteggiare nel medio periodo. Emerge sempre più la necessità di concretizzare la riforma del dispacciamento in corso, che sta proseguendo attraverso l’estensione dei progetti pilota gestiti da Terna e nella prossima partecipazione alle piattaforme europee di bilanciamento.
  • Il progetto di interconnessione Continente-Sicilia-Sardegna. Il Tyrrhenian link, doppio bi-terminale da 1000 MW e 3.7 miliardi di euro di investimento, garantirà maggiore sicurezza, affidabilità e stabilità al sistema elettrico in Sicilia e Sardegna, con benefici crescenti al crescere della penetrazione delle rinnovabili. Un progetto imponente e ambizioso, anche nelle tempistiche: potrebbe entrare in funzione già prima del 2030.
Energie rinnovabili e clima
  • Comunità energetiche: l’Italia accelera. I meccanismi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili, considerati fondamentali per la decarbonizzazione elettrica, saranno ammessi a breve in Italia. Il meccanismo virtuale proposto semplifica il calcolo dei risparmi tariffari, e permette l’incentivo alla produzione rinnovabile, ma gli oneri impropri si pagheranno su tutta l’energia consumata.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXII n. 242

Published on: 04-28-2020

in this issue: Imprese e istituzioni

  • Covid-19: si ampliano gli interventi sul mercato elettrico . I recenti interventi ARERA consentono di spostare a monte della filiera parte degli effetti della morosità, e permettono di socializzare, sempre in parte, i costi di sbilanciamento: un aiuto per i fornitori a tutela della pluralità di operatori e della garanzia delle forniture.
  • Covid-19: la Commissione Europea modifica temporaneamente la normativa sugli aiuti di Stato. Per fronteggiare l’emergenza la Commissione ha attenuato il controllo sugli aiuti pubblici erogati dagli Stati membri, con possibili effetti negativi sulla concorrenza nel mercato interno. Ferma per ora la revisione delle regole in ambito energetico, rimandata al 2021-2022, mentre prosegue quella per il regime ETS. In entrambi i casi, l’aggiornamento potrebbe essere influenzato dagli esiti delle politiche di aiuto messe in atto dagli Stati membri.
  • Concessioni idroelettriche: al via le prime leggi regionali. Il Governo centrale frena mentre le Regioni accelerano: l’emergenza ha risvegliato l’attenzione delle istituzioni attorno alla disciplina delle concessioni idroelettriche, ma le gare sembrano ancora lontane.
Mercato elettrico
  • Mercato infragiornaliero europeo: inizia la fase implementativa. Con l’avvio della fase implementativa da parte del GME, l’adesione dell’Italia a XBID potrebbe divenire operativa entro un anno, adeguando finalmente il mercato infragiornaliero alle regole europee. Il disegno, ormai definito, introduce la contrattazione continua, alternata con aste europee, e porterà diverse novità rilevanti come le offerte per portafoglio e i prezzi negativi. Una maggiore complessità per gli operatori, a fronte di benefici incerti.
  • Connessione Italia-Tunisia: un ponte elettrico tra Europa e Nord Africa . 200 Km di cavo sottomarino uniranno per la prima volta, nei piani di Terna, i due continenti entro il 2030: un progetto rilevante, strategico e sfidante, che potrebbe alimentare la crescente domanda energetica Tunisina ma che in futuro potrebbe consentire l’import verso l’Europa dell’abbondante energia solare nord-africana.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXII n. 241

Published on: 03-27-2020

in this issue: Energia e clima

  • Il Green Deal alla prova di forza con una crisi economica all’orizzonte. La proposta di legge sul clima, un Regolamento che introdurrebbe direttamente l’obiettivo di completa decarbonizzazione al 2050 negli ordinamenti degli Stati Membri oltre che una revisione dei target al 2030 entro settembre a fronte di un’analisi costi-benefici e della Direttiva Governance, arriva nel momento in cui il mondo è “in pausa” e i timori per l’andamento dell’economia reale nei prossimi mesi si fanno sempre più forti. La sfida per trasformare la lotta al clima in una opportunità di crescita dirottando gli aiuti in quel settore appare sempre più ardua.
Imprese e istituzioni
  • Interventi regolatori per l’emergenza Coronavirus. I primi interventi salvano le bollette almeno sulla carta: nessuna conseguenza infatti in caso di morosità ricadrà sui clienti finali, almeno per il prossimo mese. La tenuta del sistema, che conta già 5.8 miliardi di insoluti l’anno, dovuti per la maggior parte a clienti non domestici, dipenderà dai numeri e dall’ampiezza delle insolvenze, oggi ancora difficili da stimare. Posticipate alcune scadenze regolatorie e il bonus energia elettrica e gas.
Mercato gas naturale
  • Nuovo settlement gas: prime valutazioni sui delta in-out. Elevata volatilità e scarsa correlazione con le temperature nei primi dati di delta in-out nel nuovo assetto. Partite anche le aste per l’approvvigionamento a mercato, con volumi per gennaio pari al 15% del mercato spot gestito dal GME.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXII n. 240

Published on: 03-04-2020

in this issue: Mercato elettrico

  • Un mercato organizzato per i PPA: è quello che serve?IIn collaboration with PPA Committee. Il disegno proposto dal GME per una piattaforma che faciliti e stimoli la negoziazione dei PPA, prevista dal decreto FER1, ricalca il funzionamento del mercato MTE, prevedendo quindi un ruolo di controparte per il GME e la presenza di prodotti standardizzati, ma con durata da 5 a 10 anni e aste a prezzo marginale: un mercato organizzato che lascerebbe poca flessibilità agli operatori, rischiando di non incentivare la liquidità.
  • Vehicle to Grid: un decreto accelera la partecipazione a MSD. L’Italia, paese da entusiasmi verso l’auto elettrica a corrente alternata, accelera sul VTG, ammettendo le infrastrutture di ricarica allo scambio sul posto per ridurre i costi delle tariffe di rete, prevedendone la partecipazione al mercato del dispacciamento e addirittura scaricando sulle tariffe di rete i costi della strumentazione necessaria. Il mercato è ancora embrionale, ma i vantaggi per gestori delle flotte e/o per gli aggregatori potrebbero essere, dalle prime stime, sensibili. L’integrazione nel mercato elettrico potrebbe essere la leva per promuovere l’elettrificazione nel trasporto.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Biometano: aspettative incerte. Non manca molto alla chiusura del primo periodo di incentivazione alla produzione di biometano ma dal mercato, come dalla politica, arrivano segnali incerti: pochi gli impianti attivi, previsioni al di sotto del contingente disponibile, critiche al disegno del meccanismo incentivante, prolungamento degli incentivi alla trasformazione del biogas in energia elettrica. Eppure il biometano rimane la fonte di gas rinnovabile con il potenziale più elevato.
  • Certificati bianchi: che pasticcio. Mentre i dati GSE continuano a certificare un mercato sempre più corto, i prezzi sfondano anche il muro dei 260 €/TEE, rendendo i soggetti obbligati ancora più esposti ai costi e alle incertezze del meccanismo. Un intervento radicale appare oramai urgente.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Si allunga la lista delle gare chiuse ma non assegnate per complicazioni nella fase di apertura delle buste.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXII n. 239

Published on: 01-30-2020

in this issue: Mercato elettrico

  • La fast reserve riduce il tasso di degrado delle batterie. Prosegue il percorso di definizione e implementazione del progetto pilota Fast Reserve. Chiariti alcuni dettagli sulle caratteristiche del servizio, importanti indicazioni per la formulazione di un business case che consenta la partecipazione dello storage provengono dall’analisi del miglioramento dei tassi di degrado garantiti da modalità più efficienti di utilizzo delle batterie.
Gas naturale
  • Tariffe di distribuzione: stretta sulle Opex e incertezze per il V periodo regolatorio. Il periodo regolatorio 2020-2025 si apre, dal punto di vista metodologico, in sostanziale continuità con i precedenti, ma non per questo senza soprese: la stretta sui ricavi riconosciuti è infatti importante, con riduzioni sia per le Capex che, soprattutto per le Opex; inoltre molte delle proposte emerse in fase di consultazione sono solo provvisoriamente rimandate. Tra queste spiccano i meccanismi incentivanti su Capex in caso di aggregazioni e anche la possibile riforma della struttura tariffaria, che potrebbe indicizzare il ricavo riconosciuto almeno parzialmente ai volumi. Notevoli quindi le incertezze sull’assetto regolatorio dei prossimi anni.
Imprese e istituzioni
  • Il Green Deal: un progetto europeo per il clima. Con il Green Deal per la prima volta l’Unione Europea propone di fissare obiettivi vincolanti di completa decarbonizzazione al 2050, accelerando il processo di armonizzazione del quadro normativo e regolatorio, e mettendo a disposizione gli strumenti finanziari , in parte ri-centralizzando le programmazione energetica e rilanciando il ruolo centrale dell’Unione Europea, laddove il clean energy packcage punta invece largamente sull’autodeterminazione degli obiettivi da parte degli paesi membri e sulla fiducia nelle forze di mercato. Ne potrebbe derivare il più ampio e complesso piano organico di riforme mai attuato.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Sale a 22 in numero delle gare avviate, di cui 2 già assegnate, 2 concluse ma in via di assegnazione, le restanti ancora aperte – la maggior parte solo per la fase iniziale di manifestazione di interesse. Rallentano, ma proseguono, le approvazioni da parte di ARERA degli scostamenti VIR/RAB superiori al 10%.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 237-238

Published on: 12-16-2019

in this issue: Mercato elettrico

  • Le aste del capacity market. Mercato corto, 5.8 GW di nuovi investimenti e (forse) un primo phase-out del carbone: il meccanismo del capacity sembra aver funzionato nel dare una spinta all’ammodernamento del parco e al miglioramento della sicurezza. Tempi autorizzativi, ricorsi e nuove procedure le incertezze per il prossimo futuro.
  • La remunerazione sperimentale del servizio di fast reserve. L’atteso progetto pilota potrebbe stimolare gli investimenti nei sistemi di accumulo elettrochimico, garantendo una remunerazione fissa a integrazione dei ricavi merchant e anticipando così di alcuni anni il ritorno degli investimenti. Il quadro regolatorio complessivo rimane però poco favorevole per questi impianti, necessari invece per garantire al sistema la flessibilità necessaria a integrare le rinnovabili.
Gas naturale
  • Load profiling dinamico e aste: parte il nuovo settlement gas. La nuova disciplina del settlement dovrebbe migliorare notevolmente l’operatività di shipper e venditori. Dai dati pubblicati in prova il nuovo load profiling dinamico, aiutato dalla revisione del profilo standard, consente una migliore previsione delle partite di bilanciamento e la riduzione dei delta in-out, che comunque non vengono più allocati agli operatori. Le aste attraverso cui queste partite verranno approvvigionate divengono anzi una nuova opportunità di mercato per gli operatori, pur rimanendo un costo per il sistema. Ancora molto su questo fronte può essere fatto.
Imprese e istituzioni
  • La quarta lista dei progetti d'interesse comune. Poche sorprese nell’aggiornamento biennale della lista dei progetti prioritari per la crescita del mercato unico europeo: all’entusiasmo delle prime liste, largamente rimaste sulla carta, subentra un atteggiamento di maggiore prudenza, con ACER che ammonisce sulle modalità di computo dei benefici.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Riprendiamo l’appuntamento mensile di monitoraggio sul mondo delle gare, ricco di novità.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 236

Published on: 10-31-2019

in this issue: Mercato elettrico

  • Verso la definizione di un nuovo servizio di salvaguardia. Il processo che porterà al disegno della salvaguardia per i clienti di dimensioni minori, il meccanismo principale per la gestione della fine tutela, è avviato ma i tempi sembrano ancora lunghi per la definizione dei numerosi importanti dettagli che definiranno la sorte del mercato retail, tanto che si partirà forse con i 3 milioni di clienti non domestici rimandando le aste per più di 15 milioni di clienti domestici a una seconda fase. Alcuni principi sembrano comunque già fissati, a favore di un disegno che sembra, almeno in una fase iniziale, privilegiare gli aspetti di tutela piuttosto che la promozione del passaggio al mercato libero. Le condizioni di prezzo continueranno a essere per lo più definite da ARERA, e uguali per tutti i clienti indipendentemente dal fornitore assegnato. Potrebbe rimanere addirittura la figura dell’Acquirente Unico. Dettagli sull’ampiezza dei lotti messi a gara e sui requisiti minimi di partecipazione, fondamentali per capire la potenziale concorrenzialità delle aste, rimangono da definire.
Gas naturale
  • Passi concreti verso la riforma della componente RE/RET. Dopo una serie di misure volte a frenare l’impennata di costo della componente RE/RET, l’Autorità è orientata a una riforma volta a rimuovere la sua applicazione ai volumi prelevati dalla rete di trasporto da parte degli impianti di produzione di energia elettrica a gas. Misura questa a favore del prezzo all’ingrosso dell’energia, mentre l’addebito del mancato gettito viene trasferito sui clienti finali del settore elettrico. I dettagli dell’operazione e i punti aperti.
  • Distribuzione e misura gas: nuovi passi in avanti per il V periodo regolatorio. Sembra ancora lontana la definizione del quadro definitivo, con diversi aggiustamenti delle proposte molto spesso però solo abbozzate, che prevedono: una più ragionevole richiesta di efficientamento per le Opex delle medie/piccole imprese, che rimane comunque elevata; un chiarimento sull’unificazione del WACC tra distribuzione e misura, a cui si accompagna una revisione del ?, con complessiva riduzione del WACC; una nuova dilazione del superamento del criterio del costo storico per i nuovi investimenti; la conferma dell’incentivo alle aggregazioni, sia sulle Opex che, a sorpresa, anche sulle Capex, che potrebbero recepire il VIR anche prima delle gare. Potrebbe invece riaprirsi il discorso sull’ambito sardo.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 235

Published on: 10-02-2019

in this issue: Mercato elettrico

  • Aste capacity: ultimi dettagli ma ancora tanti dubbi. Definiti tempi, dettagli economici e operativi per le aste del capacity, con valori leggermente migliorativi per gli operatori, almeno quelli termoelettrici già esistenti, rispetto alle attese. Restano numerosi i dubbi, soprattutto sulle prospettive di lungo periodo del meccanismo.
  • Mobilità elettrica e tariffe di trasporto. Iniziano a emergere le preoccupazioni per gli impatti sulla rete di distribuzione dell’elettrificazione: il tentativo di coniugare la promozione della mobilità elettrica con la sicurezza del sistema e la minimizzazione degli investimenti si traduce in proposte che limiterebbero la potenza e favorirebbero i consumi notturni per le colonnine pubbliche, mentre si studiano soluzioni che permetterebbero di attivare il potenziale del VTG.
  • Nuove regole di dispacciamento: evoluzione o rivoluzione? Il processo di revisione delle regole del dispacciamento è finalmente partito. Le prime proposte sembrano tentare la conciliazione tra il modello di mercato che si è affermato nell’Europa continentale, basato sul concetto del self dispatching, con una gestione centralizzata e nodale delle risorse che minimizzi i costi di un dispacciamento reso complesso dalla conformazione del territorio. Ne esce un ibrido che potrebbe protendere verso l’una o l’altra soluzione a seconda delle scelte di implementazione e della definizione dei dettagli. Sicuramente un processo di affinamento complesso e lungo che impegnerà molte energie sia per le istituzioni che per il sistema e dagli impatti a oggi solo ipotizzabili, ma sicuramente non trascurabili.
Gas naturale
  • La nuova struttura tariffaria per il trasporto del gas naturale: quale impatto sulle tariffe di tutela. Le novità riguardanti i criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto, in vigore a partire dal 2020, comportano, oltre che variazioni rilevanti nei livelli, lo spostamento a valle del PSV di diverse componenti di logistica, che devono essere recepite nei prezzi di tutela. Più complessa invece la situazione sul trasporto internazionale, dove gli effetti delle revisioni tariffarie si sommano a quelli di un mercato sempre più volatile e imprevedibile, aumentando i rischi per gli operatori legati all’indicizzazione al TTF. Il superamento della tutela potrebbe essere l’occasione per una revisione e un aggiornamento delle modalità più frequenti di indicizzazione dei mercati retail del gas, anche se la struttura delle PLACET ha confermato continua a riproporre l’indicizzazione al TTF.
Indicatori indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 234

Published on: 07-30-2019

in this issue: Mercato elettrico

  • Via libera al capacity market. Aste con delivery solamente per due anni, da svolgersi nei prossimi mesi, e remunerazione garantita per 15 anni ai nuovi entranti, anche non autorizzati, ma selezionati per garantire l’adeguatezza nel 2022-2023 quando il carbone sarà probabilmente ancora disponibile. Tempi stretti e incertezza sulle restituzioni rispetto allo strike price (rilevanti soprattutto per MSD) rendono incerto l’impatto sul sistema e sui bilanci delle imprese: il sistema dovrebbe anticipare l’ingresso di nuovi impianti rendendo possibile l’uscita del carbone al 2025 o anche prima, ma non è detto che il livello di adesione sia elevato, a scapito degli effetti positivi attesi.
  • Verso un mercato infragiornaliero europeo: difficoltà e passi in avanti della situazione italiana. L’ACER, modificando la proposta dei TSO europei, impone di integrare la contrattazione continua, risolta attraverso l’algoritmo Xbid, con aste che consentano la valorizzazione (anche se implicita) della capacità di interconnessione, avvicinandosi così alla soluzione pensata dall’ARERA, che aveva già proposto l’utilizzo di aste complementari per le singole frontiere. Rimane però il nodo della chiusura in H-1, difficilmente compatibile con il dispacciamento centralizzato italiano, e il coordinamento delle tempistiche: il mercato unico infragiornaliero rimane per ora sulla carta.
  • La fine del mercato tutelato e la scomparsa del benchmark per il mercato retail. Il mercato si prepara al superamento del benchmark di tutela proponendo nuove forme di indicizzazione, come quelle agli indici di inflazione pubblicati dall’ISTAT. Il NIC tuttavia non sembra essere un adeguato indicatore di andamento del mercato all’ingrosso, ma piuttosto una rilevazione delle offerte presenti sul mercato retail pubblicato con ritardo. L’assenza di benchmark rimane uno degli elementi di incertezza del superamento della tutela.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Approvato il decreto FER1. Le aste e la riapertura per 2 anni dei registri, autorizzate dopo una lunga negoziazione con la Commissione Europea, potrebbero essere l’ultima occasione per gli impianti rinnovabili per accedere a prezzi fissi garantiti dal sistema elettrico. L’era degli incentivi è infatti alla fine, e in effetti le tariffe previste sono, almeno per gli impianti di maggiori dimensioni, già vicine ai prezzi medi di mercato, ma rimangono i premi per gli impianti più piccoli e per l’autoproduzione. C’è spazio per 7 GW di nuovi impianti e rifacimenti, forse non sufficienti a far ripartire un settore che da diversi anni non mostra più i trend di crescita necessari a sostenere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.
Indicatori indici