Publications

Looking for REF-E publications

Home  » Pubblications

Downloads and Publications

 

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 236

Published on: 10-31-2019

in this issue: Mercato elettrico

  • Verso la definizione di un nuovo servizio di salvaguardia. Il processo che porterà al disegno della salvaguardia per i clienti di dimensioni minori, il meccanismo principale per la gestione della fine tutela, è avviato ma i tempi sembrano ancora lunghi per la definizione dei numerosi importanti dettagli che definiranno la sorte del mercato retail, tanto che si partirà forse con i 3 milioni di clienti non domestici rimandando le aste per più di 15 milioni di clienti domestici a una seconda fase. Alcuni principi sembrano comunque già fissati, a favore di un disegno che sembra, almeno in una fase iniziale, privilegiare gli aspetti di tutela piuttosto che la promozione del passaggio al mercato libero. Le condizioni di prezzo continueranno a essere per lo più definite da ARERA, e uguali per tutti i clienti indipendentemente dal fornitore assegnato. Potrebbe rimanere addirittura la figura dell’Acquirente Unico. Dettagli sull’ampiezza dei lotti messi a gara e sui requisiti minimi di partecipazione, fondamentali per capire la potenziale concorrenzialità delle aste, rimangono da definire.
Gas naturale
  • Passi concreti verso la riforma della componente RE/RET. Dopo una serie di misure volte a frenare l’impennata di costo della componente RE/RET, l’Autorità è orientata a una riforma volta a rimuovere la sua applicazione ai volumi prelevati dalla rete di trasporto da parte degli impianti di produzione di energia elettrica a gas. Misura questa a favore del prezzo all’ingrosso dell’energia, mentre l’addebito del mancato gettito viene trasferito sui clienti finali del settore elettrico. I dettagli dell’operazione e i punti aperti.
  • Distribuzione e misura gas: nuovi passi in avanti per il V periodo regolatorio. Sembra ancora lontana la definizione del quadro definitivo, con diversi aggiustamenti delle proposte molto spesso però solo abbozzate, che prevedono: una più ragionevole richiesta di efficientamento per le Opex delle medie/piccole imprese, che rimane comunque elevata; un chiarimento sull’unificazione del WACC tra distribuzione e misura, a cui si accompagna una revisione del ?, con complessiva riduzione del WACC; una nuova dilazione del superamento del criterio del costo storico per i nuovi investimenti; la conferma dell’incentivo alle aggregazioni, sia sulle Opex che, a sorpresa, anche sulle Capex, che potrebbero recepire il VIR anche prima delle gare. Potrebbe invece riaprirsi il discorso sull’ambito sardo.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 235

Published on: 10-02-2019

in this issue: Mercato elettrico

  • Aste capacity: ultimi dettagli ma ancora tanti dubbi. Definiti tempi, dettagli economici e operativi per le aste del capacity, con valori leggermente migliorativi per gli operatori, almeno quelli termoelettrici già esistenti, rispetto alle attese. Restano numerosi i dubbi, soprattutto sulle prospettive di lungo periodo del meccanismo.
  • Mobilità elettrica e tariffe di trasporto. Iniziano a emergere le preoccupazioni per gli impatti sulla rete di distribuzione dell’elettrificazione: il tentativo di coniugare la promozione della mobilità elettrica con la sicurezza del sistema e la minimizzazione degli investimenti si traduce in proposte che limiterebbero la potenza e favorirebbero i consumi notturni per le colonnine pubbliche, mentre si studiano soluzioni che permetterebbero di attivare il potenziale del VTG.
  • Nuove regole di dispacciamento: evoluzione o rivoluzione? Il processo di revisione delle regole del dispacciamento è finalmente partito. Le prime proposte sembrano tentare la conciliazione tra il modello di mercato che si è affermato nell’Europa continentale, basato sul concetto del self dispatching, con una gestione centralizzata e nodale delle risorse che minimizzi i costi di un dispacciamento reso complesso dalla conformazione del territorio. Ne esce un ibrido che potrebbe protendere verso l’una o l’altra soluzione a seconda delle scelte di implementazione e della definizione dei dettagli. Sicuramente un processo di affinamento complesso e lungo che impegnerà molte energie sia per le istituzioni che per il sistema e dagli impatti a oggi solo ipotizzabili, ma sicuramente non trascurabili.
Gas naturale
  • La nuova struttura tariffaria per il trasporto del gas naturale: quale impatto sulle tariffe di tutela. Le novità riguardanti i criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto, in vigore a partire dal 2020, comportano, oltre che variazioni rilevanti nei livelli, lo spostamento a valle del PSV di diverse componenti di logistica, che devono essere recepite nei prezzi di tutela. Più complessa invece la situazione sul trasporto internazionale, dove gli effetti delle revisioni tariffarie si sommano a quelli di un mercato sempre più volatile e imprevedibile, aumentando i rischi per gli operatori legati all’indicizzazione al TTF. Il superamento della tutela potrebbe essere l’occasione per una revisione e un aggiornamento delle modalità più frequenti di indicizzazione dei mercati retail del gas, anche se la struttura delle PLACET ha confermato continua a riproporre l’indicizzazione al TTF.
Indicatori indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 234

Published on: 07-30-2019

in this issue: Mercato elettrico

  • Via libera al capacity market. Aste con delivery solamente per due anni, da svolgersi nei prossimi mesi, e remunerazione garantita per 15 anni ai nuovi entranti, anche non autorizzati, ma selezionati per garantire l’adeguatezza nel 2022-2023 quando il carbone sarà probabilmente ancora disponibile. Tempi stretti e incertezza sulle restituzioni rispetto allo strike price (rilevanti soprattutto per MSD) rendono incerto l’impatto sul sistema e sui bilanci delle imprese: il sistema dovrebbe anticipare l’ingresso di nuovi impianti rendendo possibile l’uscita del carbone al 2025 o anche prima, ma non è detto che il livello di adesione sia elevato, a scapito degli effetti positivi attesi.
  • Verso un mercato infragiornaliero europeo: difficoltà e passi in avanti della situazione italiana. L’ACER, modificando la proposta dei TSO europei, impone di integrare la contrattazione continua, risolta attraverso l’algoritmo Xbid, con aste che consentano la valorizzazione (anche se implicita) della capacità di interconnessione, avvicinandosi così alla soluzione pensata dall’ARERA, che aveva già proposto l’utilizzo di aste complementari per le singole frontiere. Rimane però il nodo della chiusura in H-1, difficilmente compatibile con il dispacciamento centralizzato italiano, e il coordinamento delle tempistiche: il mercato unico infragiornaliero rimane per ora sulla carta.
  • La fine del mercato tutelato e la scomparsa del benchmark per il mercato retail. Il mercato si prepara al superamento del benchmark di tutela proponendo nuove forme di indicizzazione, come quelle agli indici di inflazione pubblicati dall’ISTAT. Il NIC tuttavia non sembra essere un adeguato indicatore di andamento del mercato all’ingrosso, ma piuttosto una rilevazione delle offerte presenti sul mercato retail pubblicato con ritardo. L’assenza di benchmark rimane uno degli elementi di incertezza del superamento della tutela.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Approvato il decreto FER1. Le aste e la riapertura per 2 anni dei registri, autorizzate dopo una lunga negoziazione con la Commissione Europea, potrebbero essere l’ultima occasione per gli impianti rinnovabili per accedere a prezzi fissi garantiti dal sistema elettrico. L’era degli incentivi è infatti alla fine, e in effetti le tariffe previste sono, almeno per gli impianti di maggiori dimensioni, già vicine ai prezzi medi di mercato, ma rimangono i premi per gli impianti più piccoli e per l’autoproduzione. C’è spazio per 7 GW di nuovi impianti e rifacimenti, forse non sufficienti a far ripartire un settore che da diversi anni non mostra più i trend di crescita necessari a sostenere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.
Indicatori indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 233

Published on: 07-05-2019

in this issue: Energie rinnovabili ed efficienza

  • La remunerazione della mancata produzione eolica. La nuova formulazione dell’indice di affidabilità - che premia gli operatori più virtuosi rispetto alle richieste di Terna - corregge - anche retroattivamente dal 2017 e in modo automatico per tutti i produttori - la distorsione che penalizzava gli operatori che effettuavano correttamente azzeramenti totali della produzione. Un bilanciamento di premialità e disincentivi che tenta di riprodurre l'MSD.
Gas naturale
  • Il gasdotto Italia-Malta alla prova della decisione sulla cross-border cost allocation. Il primo gasdotto tra il continente e l’isola di Malta a metà del piano di approvazione. Le procedure amministrative e le analisi tecniche procedono. Il progetto, complice una fragilità finanziaria, è in attesa della conferma dei fondi europei, La CBA si basa sui vantaggi (economici, ambientali e per la sicurezza) che il gasdotto apporta rispetto al terminale di rigassificazione del GNL da poco realizzato.
Mercato elettrico Le operazioni di M&A per le rinnovabili
  • Le operazioni di M&A per le rinnovabili .Nel secondo trimestre del 2019 le operazioni rilevanti di M&A nel settore rinnovabili sono state dodici, per lo più (cinque) nel comparto eolico. Tra queste, la più rilevante in termini di potenza e di enterprise value è l’acquisizione che ha coinvolto Edison e EDF Renouvelables
Indicatori indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 232

Published on: 05-31-2019

in this issue: Imprese e istituzioni

  • L'evoluzione della situazione economico-finanziaria delle imprese di generazione elettrica. I dati di bilancio delle maggiori 43 imprese italiane operanti nel settore della produzione di energia elettrica mostrano dinamiche di reddittività largamente influenzate dall’evoluzione degli elementi regolatori ed economici e dalla reazione che le imprese hanno avuto in termini di efficientamento delle proprie attività e di ristrutturazione finanziaria.
Gas naturale
  • Distribuzione gas: verso il quinto periodo regolatorio. Minacce ma anche opportunità dai criteri messi in consultazione. Annunciata stretta su OPEX, soprattutto per imprese minori, e WACC, mentre emerge poca fiducia nella partenza a breve delle gare per ATEM. Possibili però incentivi ai nuovi investimenti efficienti e alle M&A, mentre si riconosce finalmente un ruolo all'innovazione nel settore per la promozione delle politiche di climatizzazione e efficientamento, promuovendo progetti pilota.
  • Infrastrutture per il GNL Small Scale: regolazione e incertezze. La progressiva (e lenta) definizione del quadro regolatorio lascia gli investitori con diverse incertezze: modalità di ripartizione per i costi comuni nelle infrastrutture condivise tra mercato libero e regolato non ancora definite, scaricato sui promotori dei progetti di deposito con rigassificazione il rischio di realizzazione della dorsale sarda.
Energie rinnovabili ed efficienza Piani Nazionali per l’Energia e il Clima Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Torino apripista: la città registra la prima assegnazione ufficiale del gestore per ATEM (Italgas, in TORINO2) e apre la gara per l'ATEM del centro città (TORINO 1).
Indicatori indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 231

Published on: 04-16-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • Smart metering: obblighi per tutti i distributori?. Sembrano ormai maturi i tempi per avviare l’installazione obbligatoria dei contatori di seconda generazione per tutti i distributori elettrici, dopo l’avvio del piano di sostituzione volontaria da parte di e-distribuzione che ha già coinvolto circa 5 milioni di clienti finali. La difficoltà di reperire sul mercato contatori di prima generazione, gli obblighi di revisione periodica dei misuratori imposti dalla legislazione europea, i timori legati alla creazione di un “paese a due velocità” suggeriscono che i costi dell’attesa siano superiori a quelli dell’avvio e hanno portato l’ARERA a suggerire l’imposizione dell’obbligo per tutti i principali distributori tra il 2022 e il 2025. Rimane tuttavia in sospeso il tema delle performace attese sulla Chain 2, la linea di comunicazione che dovrebbe consentire l’accesso in tempo reale ai dati da parte dei consumatori, funzionalità che rappresenta il vero valore aggiunto dei misuratori di seconda generazione.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Efficienza negli edifici: obiettivi sempre più sfidanti . Dalla nuova Direttiva europea sull’efficienza energetica alla proposta di PNIEC, le politiche di modernizzazione e ristrutturazione degli edifici finalizzate al miglioramento delle prestazioni di efficienza energetica rivestono un ruolo sempre più importante per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Gli interventi massivi non sono più rimandabili in un settore (quello residenziale) che conta per il 40% dei consumi energetici complessivi e che vanta enormi potenzialità. Gli strumenti sono quelli già in campo e che vengono progressivamente potenziati: obblighi per i nuovi edifici e detrazioni fiscali per le ristrutturazioni. Dalle detrazioni in particolare è atteso un sforzo importante rispetto all’attuale, che dovrebbe portare al risparmio di più di 3 Mtep/anno entro il 2030.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Le tariffe definitive del 2018 fanno stimare una RAB complessiva del settore in leggero aumento rispetto al 2017, anche se i dati provvisori del 2019 riportano sul trend decrescente che si osserva da qualche anno: solo nella misura gli investimenti superano gli ammortamenti portando a un aumento del capitale investito. Piuttosto vivace il quadro per i bandi e per le M&A, grazie all’apertura di una nuova procedure (quella per VICENZA 4) e all’interesse sempre più elevato per gli asset di Ascopiave in cerca di alleanze.
Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 230

Published on: 04-01-2019

in this issue:
Mercato elettrico

  • La posizione incerta dei peaker nel capacity market italiano. Dopo l’approvazione dell’anno scorso, il capacity market italiano viene rinotificato alla Commissione Europea, per inserire nel disegno una soglia di emissione, che, sebbene in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione, potrebbe escludere la partecipazione al meccanismo non solo della capacità a carbone ma anche dei peaker a gas già esistenti. In ogni caso, è necessario arrivare alle aste entro fine anno per non dover intraprendere un nuovo iter autorizzativo.
  • La nuova Direttiva sul mercato elettrico: focus su distribuzione e retail. Comunità energetiche, regolazione europea per i DSO, valorizzazione delle flessibilità, stoccaggio e mobilità elettrica: la Commissione traccia le linee del disegno del mercato che accompagnerà il sistema verso la completa integrazione delle rinnovabili, con un occhio sempre più attento alla tutela dei consumatori: uno dei pilastri del Clean Energy Package che promette, a 10 anni dalla pubblicazione del Terzo Pacchetto, un nuovo salto in avanti nel disegno di mercato.
Imprese e istituzioni Piani Nazionali per l’Energia e il Clima Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. L’attività della giustizia amministrativa è sempre più protagonista. L’Europa salva, per ora, le Linee Guida per il calcolo del VIR.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 229

Published on: 03-05-2019

in this issue:
Mercato elettrico

  • La revisione della direttiva gas: un emendamento per il Nord Stream. Il trilogo ha trovato un accordo per la revisione della terza direttiva gas, prevedendo l’estensione delle regole sul TPA ai nuovi gasdotti off-shore di importazione dai paesi produttori. L’obiettivo dichiarato, di trovare un quadro normativo comune per la gestione delle infrastrutture di interconnessione, sembra lontano anche per via dei numerosi vincoli legali esistenti. Tuttavia, con questo emendamento la Commissione potrebbe essere riuscita a incrementare il suo potere negoziale nella partita per la gestione dei flussi del Nord-Stream 2.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Concessioni di grandi derivazioni idroelettriche: approvata la nuova normativa. Con il Decreto Legge “Semplificazioni” è stata approvata una revisione della normativa che riguarda le concessioni di grandi derivazioni idroelettriche. Si tratta di un nuovo tentativo di definire e stabilizzare le regole sulle gare per le concessioni che da ormai 15 anni vivono un periodo transitorio e di continui rinvii e per le quali è in corso una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea. Le principali novità riguardano il passaggio della proprietà delle opere alle Regioni e la possibilità per quest’ultime di assegnarle, tramite gare, a operatori privati, a capitale misto o mediante forme di partenariato. Inoltre le concessioni scadute potranno essere prorogate fino a fine 2023 e i concessionari dovranno versare alle Regioni un canone aggiuntivo oltre a quello demaniale. Infine è prevista la possibilità che le Regioni richiedano ai concessionari la fornitura gratuita di parte dell’energia prodotta da destinare ai servizi e a categorie di utenti nei territori interessati dalle derivazioni.
Piani Nazionali per l’Energia e il Clima Le operazioni di M&A per le rinnovabili Gare gas Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XXI n. 228

Published on: 01-31-2019

in this issue:
Mercato elettrico

  • Target model europeo: verso mercati del bilanciamento e infragiornalieri unificati. Gli ambiziosi progetti europei per l’integrazione dei mercati più vicini al tempo reale continuano a scontrarsi con le complessità e le peculiarità nazionali. Per l’Italia l’adesione ai diversi progetti di creazione delle piattaforme per il bilanciamento - quattro al momento relativi a diverse forme di riserva - si scontra con l’utilizzo del pay-as-bid, e con l’assenza di aggregatori, per ora attivi solo attraverso progetti pilota. Sul mercato infragiornaliero invece, l’adesione al progetto XBID, inizialmente prevista per il 2019, è stata nuovamente rimandata: l’orario di gate closure la principale questione da risolvere per l’Italia; la modalità di valutazione delle capacità di interconnessione, difficilmente compatibile con la negoziazione continua prevista dalle regole, la questione irrisolta a livello europeo.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Obiettivi UE 2030 e politiche per l’efficienza energetica nella proposta di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. La definizione dei principali provvedimenti previsti dal Clean Energy Package della UE, avvenuta alla fine del 2018, consente di delineare il ruolo delle politiche per l’efficienza energetica nel nuovo ciclo 2020-2030 di politiche energetico ambientali europee. Le novità principali sono le modifiche alle direttive per l’efficienza energetica e per la prestazione energetica degli edifici che devono essere inquadrate nelle indicazioni del Regolamento sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima. Nella proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima inviato a Bruxelles nei primi giorni di gennaio dal governo italiano emerge l’importanza delle politiche di efficienza energetica per gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione, la criticità del rapporto tra obiettivi e scenari, e il ruolo di strumenti come il meccanismo dei certificati bianchi.
Piani Nazionali per l’Energia e il Clima
  • La strategia francese e il futuro del nucleare. Il 2019 sarà dedicato alla verifica della coerenza dei Piani energia e clima nazionali con gli obiettivi definiti solo a livello europeo e al loro coordinamento. Avviamo dunque un appuntamento dedicato al confronto dei Piani dei paesi più rilevanti e che potrebbero avere impatto sull’Italia. Per la Francia l’elemento più rilevante, quantomeno nella prospettiva dell’impatto sul mercato italiano, è il rilassamento delle ipotesi di dismissione del nucleare, che potrebbe comportare livelli di export verso l’Italia sostenuti anche per i prossimi anni.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Il 2018 si chiude con l’apertura di un nuovo bando di gara, quello per l’ATEM Vicenza 3. Salgono così a 8 le manifestazioni di interesse in scadenza nei prossimi mesi. Una sola gara, quella per Udine 2, è però prevista per l’assegnazione definitiva, mentre rimangono 4 quelle chiuse e in attesa di assegnazione, con procedure rallentate, nella maggior parte dei casi, dalle richieste di verifica alla giustizia amministrativa da parte dei partecipanti.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Year XX n. 226-227

Published on: 12-12-2018

in this issue:
Gas naturale

  • Servizi SSLNG e infrastrutture di rigassificazione: regolazione o mercato?. Le indicazioni della regolazione, in consultazione in questi giorni, sono fondamentali per sbloccare i numerosi investimenti avviati e in attesa di un quadro regolatorio più certo. Per le infrastrutture a mercato, in particolare per i servizi SSLNG che potrebbero essere offerti dai grandi terminali di rigassificazione esistenti, emerge la complessità della convivenza tra servizi regolati (quelli di rigassificazione classici) e non (quelli dedicati alla filiera SSLNG). Per le infrastrutture regolate (depositi dotati di rigassificazione che alimentano reti isolate) sembrano essere ribaditi i principi basati sul riconoscimento ex-post dei costi sostenuti, anche se potrebbe sfumare l’opzione della garanzia dei ricavi, attesa da molti, che non è comunque del tutto esclusa.
Mercato elettrico
  • Nuove remunerazioni per le rinnovabili che offrono servizi. Con la riforma del dispacciamento le fonti rinnovabili stanno acquistando un ruolo sempre più significativo all’interno del portafoglio di risorse da cui Terna potrà approvvigionare servizi di dispacciamento. Sull’onda di questo cambiamento, l’Autorità sta progressivamente ripensando il modo in cui questi tipi di risorse, abilitate e non, vengono remunerate per il loro contributo al bilanciamento del sistema. Tra le proposte sul tavolo, la revisione dell’indice di affidabilità con cui viene calcolato il contributo per la mancata produzione eolica e le regole attraverso cui Terna ha definito le procedure per l’approvvigionamento a termine di servizi di bilanciamento tramite Unità Virtuali Abilitate Miste (UVAM).
  • Dalle aste ai PPA: alcuni appunti dall’esperienza del Regno Unito. La storia degli incentivi alle rinnovabili nel Regno Unito ha seguito una dinamica simile a quella italiana: un generoso sistema di certificati verdi successivamente sostituito da un sistema di aste, puntando più di recente al superamento degli incentivi attraverso i PPA, con spunti e indicazioni utili anche nel nascente dibattito italiano.
Imprese e istituzioni
  • Prescrizione a breve: l’estensione al settore gas. L’estensione della normativa sui maxi conguagli al settore gas, più esposto per via del minor numero di consumatori teleletti rispetto all’elettrico, è l’occasione per una revisione dei meccanismi regolatori che tuttavia non porta al superamento, atteso dagli operatori, del meccanismo transitorio: i fornitori rimango così esposti al rischio di supportare i costi della materia prima delle rettifiche tardive e degli aggiustamenti che i clienti finali non sono tenuti a pagare.
Le operazioni di M&A per le rinnovabili Gare gas Indicatori Indici