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Newsletter Osservatorio Energia Year VIII n. 95

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Newsletter Osservatorio Energia Year VIII n. 95

published on 12-15-2006

In questo numero:

Istituzioni e politiche energetiche

  • Grandi centrali termoelettriche: autosufficienza elettrica e obiettivi di sviluppo nelle politiche energetiche regionali. Gli obiettivi di capacità produttiva e il ruolo attribuito alle grandi centrali termoelettriche >300 MW nelle politiche energetiche regionali, come espresse dai Piani Energetici e dagli atti di indirizzo, costituiscono una chiave di lettura che consente di comprendere in base a quali criteri le Regioni hanno esercitato il loro ruolo determinante nei procedimenti autorizzativi.

  • Emission Trading
  • PNA 2008-2012: piani europei bocciati e piano italiano in arrivo; ancora in primo piano la questione CIP6. La Commissione Europea ha bocciato 9 PNA su 10, richiedendo agli Stati membri una riduzione della quote assegnate in media pari al 7% e spingendo al rialzo i prezzi delle quote per la seconda fase. I criteri di valutazione adottati portano a prevedere già la bocciatura di alcuni aspetti anche del nostro piano, soprattutto in relazione all’utilizzo del crediti CDM/JI. Intanto REF stima un impatto tra 60 e 240 milioni di euro all’anno sulla A3 a seguito della decisione sull’allocazione delle quote agli impianti CIP6.

  • Energia Elettrica
  • Le modifiche proposte dall’AEEG sul MSD. Le proposte dell’AEEG contenute nel nuovo documento di consultazione sul MSD, vanno dalla possibilità per Terna di approvvigionarsi a termine all’utilizzo di meccanismi incentivanti per il dispacciatore fino alla modifica nell’interpretazione della definizione di unità essenziali alla sicurezza del sistema. Benché alcune proposte siano interessanti e potenzialmente benefiche per il mercato, la loro struttura non consente ancora un giudizio puntuale.

  • Tornano le aste esplicite per l’allocazione della capacità di interconnessione con l’estero. La pubblicazione delle nuove linee guida per l’adempimento del Regolamento 1228/2003, ha iniziato da subito a dare i propri frutti: mentre la ETSO ha dato vita a ETSOVista, un portale che dovrebbe fare da collettore di tutte le informazioni sulle modalità di gestione delle interconnessioni tra pesi europei, il MSE e l’AEEG hanno previsto per la prima volta meccanismi comuni per tutte le frontiere e allocazioni congiunte con i gestori esteri, a eccezione di Svizzera e Slovenia. Il meccanismo scelto è quello dell’asta esplicita, con ripartizione dei proventi tra tutti i consumatori, mentre si riduce alla sola capacità passante dalla Svizzera la riserva per i contratti pluriennali.

  • Panorama Europeo
  • Europa in breve. L’ERGEG ha elaborato una serie di raccomandazioni contenute in due rapporti, riguardanti l’uno il grado di sviluppo del mercato interno (europeo) dell’energia, l’altro le competenze delle autorità nazionali di regolazione. Le proposte dell’ERGEG riguardano i temi dell’integrazione dei mercati nazionali, la disciplina dell’unbundling, l’indipendenza e i poteri delle autorità di regolazione e l’abolizione di prezzi dell’energia regolati.

  • Struttura e Mercati
  • Il mercato del petrolio e dei combustibili. Le quotazioni dei combustibili di origine petrolifera utilizzati nel calcolo della componente QE continuano il trend ribassista registrato nei mesi scorsi mentre in aumento risulta l’olio combustibile utilizzato in ITEC. L’indice di costo relativo al mese di novembre, nonostante l’aumento dei prezzi nel mercato del carbone, si riduce rispetto al mese precedente per effetto della svalutazione del dollaro.

  • Il mercato dell’energia elettrica. Autunno mite e fabbisogno di energia elettrica relativamente contenuto a novembre come a inizio dicembre, ma PUN comunque in crescita, tanto nelle ore di peakload quanto in quelle di off-peak. Ritrovata convergenza tra zone nei giorni feriali, ma notevole divergenza della Sicilia nei giorni festivi, con conseguenti costi di congestione. I prezzi Ipex sono in controtendenza in ambito europeo, dove le altre borse tendono a convergere seguendo un comune trend calante. Stante questa situazione non si presentano opportunità per l’esportazione e si tende ad importare al limite della Net Transfer Capacity.

  • Il mercato del gas naturale. Le temperature miti di novembre e dei primi giorni di dicembre hanno ridotto la domanda di gas rispetto allo stesso periodo del 2005, consentendo anche un limitato ricorso agli stoccaggi. La situazione è migliore rispetto all’inverno scorso e la probabilità che si ripresenti una nuova crisi gas appare molto bassa. A novembre scendono i prezzi medi alla frontiera italiana e quelli della gas release, anche grazie al forte apprezzamento dell’euro sul dollaro. Salgono invece i prezzi spot agli hub europei, ma su livelli inferiori a quelli dello scorso anno. Prezzi spot che risultano anche più bassi dei prezzi medi alla frontiera, segnalando l’assenza di tensioni sul mercato europeo del gas naturale.

  • Indice Itec




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