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Newsletter Osservatorio energia Anno XI n. 119

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Newsletter Osservatorio energia Anno XI n. 119

pubblicato il 15-02-2009

In questo numero:

Politiche Europee

  • Il Piano della Commissione Europea di finanziamento di progetti energetici: genesi ed esito ancora incerti. Il Piano Infrastrutture da 5 miliardi di euro costituisce, una prima risposta al dispiegarsi della grave crisi economica che sta investendo l’Unione. Numerose le critiche per via dei criteri poco trasparenti nella scelta dei singoli progetti. La discussione è ancora aperta: l’approvazione definitiva della proposta è prevista a marzo; le richieste pressanti dell’Italia, tra i Paesi finora più penalizzati, dovrebbero essere accolte.

  • Energia Elettrica
  • Energia e consumatori: ancora molta strada da percorrere. Due indagini distinte, il Consumer Market Scoreboard della Commissione Europea sul mercato interno europeo e la pubblicazione dei dati sull’evoluzione dei tassi di switching in Italia da parte dell’AEEG, confermano che l’energia rappresenta un settore di difficile comprensione soprattutto per i consumatori domestici e che la mobilità da un fornitore all’altro è molto bassa, soprattutto se confrontata con quella dei mercati delle telecomunicazioni o dell’assicurazione auto.

  • Gas Naturale
  • La stima del gas non contabilizzato e l’imprecisione dei bilanci di trasporto nei nuovi provvedimenti dell’AEEG. La chiusura dell’istruttoria dell’AEEG evidenzia le problematiche ancora esistenti per la misurazione dei flussi di gas sulla rete di trasporto e propone alcuni spunti per il miglioramento. Si apre inoltre il dibattito circa il trattamento dei conguagli insorti a seguito delle eventuali rettifiche tardive dei dati sulle allocazioni agli utenti della rete di trasporto del gas, pervenute dopo la chiusura del bilancio di trasporto definitivo.

  • Energia Rinnovabile
  • Prezzi e costi nello schema dei certificati verdi. Al termine del primo periodo di negoziazione di CV ci si chiede se, e in che misura, la revisione abbia prodotto un sistema in grado di garantire un livello di sostegno stabile nel tempo. Una recente audizione parlamentare dell’AEEG riapre, il dibattito sui costi dell’incentivazione dell’energia elettrica rinnovabile.

  • Obiettivi nazionali 2020 per il settore elettrico e burden sharing regionale. L’obiettivo del 25% di generazione rinnovabile sul consumo interno lordo al 2020 è coerente con i “potenziali” dichiarati dalle regioni nei propri piani energetici. Al contrario, un obiettivo del 34% richiederebbe un considerevole sforzo aggiuntivo. Tra i criteri di burden sharing possibili, quello misto, che assegna gli obiettivi regionali sia sulla base dei potenziali espressi dai piani energetici, sia sulla base della superficie del territorio regionale, risulta essere il più equilibrato.

  • Struttura e Mercati
  • Il mercato dei combustibili. Il prezzo del Brent rimane a quota 43 $/bbl anche a seguito degli annunci OPEC di nuovi possibili tagli alla produzione. Le quotazioni dei principali derivati petroliferi e del carbone segnano pesanti ribassi rispetto a gennaio. L’AIE riduce nuovamente le previsioni di domanda di greggio per l’anno in corso.

  • I mercati e gli incentivi ambientali. Il rallentamento dell’attività produttiva continua a spingere verso il basso i prezzi dei permessi di emissione europei. I prezzi dei certificati verdi si sono mantenuti, nell’ultimo mese, su livelli superiori a 90 €/MWh.

  • Il mercato dell’energia elettrica. Nonostante un fabbisogno medio in linea con quanto registrato a gennaio, anche nei primi 15 giorni di febbraio continua la discesa del PUN che registra un valore medio baseload di 77.49 €/MWh (-7.145 rispetto al mese precedente). Il contemporaneo calo dei costi di generazione provoca però una risalita dello spark spread che si attesta sopra i 20 €/MWh. Il 13 febbraio sono stati resi noti i risultati delle assegnazioni dei diritti CIP6 per il 2009.

  • Il mercato del gas naturale. Continua anche a febbraio 2009 il crollo dei consumi termoelettrici e industriali. Il calo della domanda, diffuso anche negli altri Paesi europei, si traduce in una marcata riduzione dei prezzi spot sui principali hub continentali. I timori suscitati dalla crisi gas favoriscono il dibattito a livello nazionale e comunitario sulle strategie necessarie a migliorare sicurezza e diversificare gli approvvigionamenti.

  • Indice Itec




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