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Rapporto settimanale sulle borse elettriche - Archivio 2018

Pubblicato il: 15-05-2018
Principali indicatori sull'andamento delle borse dell'energia elettrica europee

Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 215-216

Pubblicato il: 14-12-2017

in questo numero:
Imprese e istituzioni

  • La SEN 2017: obiettivi ambiziosi?. La SEN2017 lancia il messaggio: l’Italia vuole accelerare il percorso verso la stabilità. Ma quanto davvero sono ambiziosi gli obiettivi? Sono in linea con gli impegni presi a Parigi? Costi, tempi e contributi come sono stati tarati? Tante domande con risposte non scontate su cui proponiamo alcune riflessioni.
  • La riforma della valutazione di impatto ambientale . Il Dlgs 104/2017 ha portato a un’ampia e organica riscrittura della disciplina della VIA. L’intervento legislativo, necessario per recepire la Direttiva 2014/52/UE, rafforza significativamente il ruolo dello Stato rispetto a quello delle Regioni, sia in termini di aumento dello spettro di progetti divenuti di competenza statale, sia di riduzione delle facoltà di intervento normativo delle Regioni, che come prevedibile, hanno impugnato in massa il provvedimento di fronte alla Corte Costituzionale.
Gas naturale
  • Regolazione tariffaria della misura gas: primi passi verso il TOTEX. Anche la misura gas, dopo quella elettrica, diviene campo per la sperimentazione regolatoria il meccanismo incentivante per i CAPEX, basato sui costi standard, sembra poter evolvere in modo da prevedere lo stesso incentivo all’efficienza presente per gli OPEX in linea con il concetto alla base della regolazione TOTEX. In pratica la proposta implica une revisione al ribasso del livello di costi standard per le classi di misuratori più inferiori, compensata però dall’applicazione di un maggior peso dei costi effettivi. In arrivo anche nuovi obblighi al 2020 per i programmi di roll-out dei misuratori elettronici.
Mercato elettrico
  • Verso un mercato elettrico integrato e più flessibile . Mentre in Europa, con la definizione degli ultimi dettagli, si conclude il disegno del mercato armonizzato, che tra l’altro impone l’ammissibilità dei prezzi negativi entro giugno 2018, a livello nazionale l’attenzione è concentrata sul garantire sempre maggiore flessibilità e sicurezza al sistema elettrico, attraverso l’implementazione dei progetti pilota sul mercato dei servizi e un progressivo adattamento del Codice di Rete, aprendo la partecipazione a risorse non tradizionali (rinnovabili e demand response) e esplicitando i segnali economici dei vari servizi forniti al sistema, tra cui la regolazione di tensione.
Gare gas Indicatori Indici Itec e Magi

Phase-out del carbone al 2025

Pubblicato il: 27-10-2017

Su richiesta di WWF Italia, partendo dallo scenario delineato dalla SEN, REF-E ha costruito uno scenario prospettico del mercato elettrico italiano, che permetta il phase-out della generazione nazionale a carbone al 2025, riducendo i nuovi investimenti in infrastrutture di combustibili fossili in maniera da garantire un sistema di generazione elettrico compatibile con gli obiettivi climatici di lungo periodo.
Lo scenario WWF 2025 condivide con il documento di consultazione della SEN le variabili di fondo del sistema elettrico, ma si differenzia da questo nelle ipotesi di sviluppo di capacità di generazione, accumuli e partecipazione della domanda a seguito dell’ipotesi di phase-out del carbone.

Per maggiori informazioni e approfondimenti contattare Mariagrazia Midulla - WWF Italia

Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 212

Pubblicato il: 28-07-2017

in questo numero: Mercato elettrico

  • Energivori: la decisione della Commissione europea sblocca lo stallo. La verifica di legittimità delle agevolazioni ricevute in passato, attesa da tempo, esclude l’ammissibilità degli sconti sugli oneri diversi da quelli strettamente legati alla promozione delle fonti rinnovabili, ma salva le imprese con consumi sotto i 150 GWh/anno. Potrebbero essere quindi circa 35 le imprese chiamate a restituire oneri non dovuti attraverso un Piano di Adeguamento progressivo. Ma le decisioni recenti potrebbero non bastare a superare l’incertezza per le imprese a forte consumo di energia.
Gas naturale
  • La fine dei contratti a lungo termine e il nuovo modello di mercato europeo del gas naturale. La rapida diminuzione del peso dei contratti di lungo termine per la capacità di trasporto e per il gas metterà in crisi l’attuale sistema di remunerazione di molti importanti gasdotti europei e potrebbe riaprire gli spread di prezzo tra i diversi hub. La proposta di corridoio della liquidità avanzata dall’Italia si inserisce quindi in un dibattito molto ampio sulle possibili soluzioni, che coinvolge il funzionamento dei mercati del gas, la remunerazione e il ruolo dei TSO, la selezione delle reti da remunerare e degli investimenti: in altre parole si potrebbe configurare un nuovo modello di mercato gas.
  • A piccoli passi verso un PSV più liquido. La presenza di un market maker è una best-practice, riconosciuta anche da ACER, per la promozione della liquidità dei mercati, adottata anche da diverse borse del gas europee. La sua introduzione in Italia potrebbe finalmente smuovere il mercato organizzato, che presenta ancora liquidità irrisorie. I dettagli del disegno del meccanismo di market making saranno tuttavia rilevanti per il successo dell’operazione, mentre l’importanza di altri elementi che oggi frenano il mercato (separazione delle garanzie, fruibilità della piattaforma) continuerà comunque a pesare.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Il TAR ha annullato il bando di Venezia 1, ampliamente incompleto, ma ha confermato la validità dei bandi emanati prima della risoluzione delle controversie sul VIR. Intanto, dopo mesi di rinvii e ritardi, parte una nuova gara (Varese 3), anche se in una fase ancora molto preliminare.
  • Indici Itec e Magi
  • Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 211

    Pubblicato il: 27-06-2017

    in questo numero: Gas naturale

    • Europa e ricorsi guidano le scelte per il trasporto gas. La pubblicazione del Codice di Rete Europeo - insieme alle pronunce della giustizia amministrativa - guida le scelte dell’Autorità, che propone un transitorio di due anni non privo di novità anche strutturali: una diversa ripartizione dei costi tra entry ed exit, una maggiorazione delle componenti in capacità, una rimodulazione degli incentivi agli investimenti e del regulatory lag. Cambiamenti con effetti incerti sui livelli, ma che potrebbero avere impatti redistributivi. Scenario stabile per il WACC 2019, ma sempre più incerto per gli investitori, che oltre a rinunciare alla maggiorazione per il lag regolatorio e a parte della maggiorazione incentivante, potranno dover affrontare l’introduzione del meccanismo output based nel 2020 e un maggiore affidamento alle analisi costi-benefici./li>
    Energie rinnovabili ed efficienza
    • TEE: la riforma del contributo tariffario punta sulla responsabilizzazione dei soggetti obbligati. I rialzi dei costi dell’incentivazione all’efficienza energetica si sono tradotti in un rafforzamento dei meccanismi che dovrebbero incentivare la domanda ad acquistare efficientemente. L’incentivo risiede nel non contemplare la copertura a piè di lista dei costi di acquisto per i soggetti obbligati, mentre i recenti interventi, oltre ad aver raddoppiato il massimo premio/penalità, puntano sulla riduzione artificiosa del parametro di riferimento che i soggetti obbligati sono chiamati a “battere”, fissato su una media dei prezzi degli anni passati. Ma la struttura della domanda e dell’offerta per il mercato dei TEE si è radicalmente modificata negli ultimi anni, per via degli interventi normativi eccezionali, e continuerà a modificarsi in futuro, per via dell’andamento crescente degli obblighi e della continua revisione delle modalità di rilascio dei TEE. Il rischio (che è quasi una certezza nel momento storico attuale) è che il potere incentivante del meccanismo rimanga molto basso e che questo si trasformi nella presenza di un contributo netto in capo ai soggetti obbligati.
    • Mobilità elettrica: stato dell’arte, scenari di diffusione, impatti. La ricerca scientifica e la diffusione sempre maggiore stanno aumentando le prestazioni e riducendo i costi delle auto elettriche: la tecnologia al litio si è affermata nelle applicazioni automotive e la ricerca è concentrata su tecnologie ad alta energia specifica. L’abbattimento dei costi delle batterie, ancora elevati, richiede tuttavia economie di scala che difficilmente si potranno raggiungere in assenza di specifiche politiche di promozione. Gli scenari di consenso sulla diffusione della mobilità elettrica in Italia mostrano quindi visioni ancora divergenti, anche se il contributo alla riduzione delle emissioni di CO2 e all’efficienza energetica rimane un punto di forza di questa tecnologia.
    Gare gas
    • Monitoraggio gare gas. Aspettando la scadenza, attesa per fine mese per la presentazione delle offerte di Torino 2, altri ATEM hanno di nuovo rinviato i termini.

    Newsletter Osservatorio Energia Anno XVIII n. 198

    Pubblicato il: 29-04-2016

    In questo numero: Mercato elettrico

    • Segnali contraddittori per l'Italia dall'indagine sui meccanismi di capacità. La Commissione Europea valuta positivamente il modello delle reliability options su cui si basa il capacity market italiano, ma vanno superate la mancata partecipazione diretta di demand-response e risorse cross-border, così come l'assenza di una valutazione preliminare dell'adeguatezza legata a un criterio legalmente vincolante..
    • Rilanciata l'interconnessione con la Tunisia, ma rinviati diversi interventi prioritari. I nuovi scenari di Terna incorporano il rilancio del progetto di interconnessione con la Tunisia ma ritardano diversi interventi prioritari e mantengono invariata l'evoluzione dei limiti di scambio fra le zone. La domanda elettrica dello scenario base torna ad incorporare tassi di crescita positiva mentre è più conservativa la stima della futura capacità eolica e fotovoltaica. La riduzione attesa delle emissioni di CO2 risulta anche da una massimizzazione di fatto degli scambi commerciali sulle interconnessioni estere.
    • Politica industriale: a rischio le misure a riduzione del costo dell'elettricità. Alla luce delle linee guida UE sugli aiuti di Stato, sicuramente gli aiuti per energivori e generazione distribuita dovranno limitarsi alla componente A3, ma molti altri aspetti sono ancora oggetto di contrattazione tra Governo e Commissione Europea.
    Energie rinnovabili, efficienza e ambiente Gas naturale
    • Monitoraggio Gare gas. I contenziosi si arricchiscono di un nuovo capitolo. Il TAR del Friuli Venezia Giulia ha respinto il ricorso presentato da Italgas per chiedere l'annullamento del bando della gara nell'ATEM di Udine 1, quindi la procedura per la presentazione del formulario di prequalifica resta valida.
    Indicatori Indice Itec Progetto Magi

    Newsletter Osservatorio Energia Anno XVIII n. 195

    Pubblicato il: 29-01-2016

    In questo numero: Mercato elettrico

    • Partito il V periodo regolatorio per le reti elettriche. In attesa di istruire meglio i nuovi meccanismi (Totex e menu regolatori), la rimodulazione dei vecchi - in direzione di una maggiore responsabilizzazione delle imprese e di un maggiore controllo sulle spese - lascia comunque spazio a nuove forme incentivanti per gli investimenti più innovativi.
    • Riforma tariffaria: impatti contenuti per gli utenti con bassi consumi. La riduzione dei costi di approvvigionamento previsti e del gettito necessario a coprire oneri di rete e di sistema ha contribuito a contenere gli effetti negativi della riforma delle tariffe domestiche sugli utenti con bassi livelli di consumo. Allo stesso tempo, per i clienti domestici con consumi elevati la spesa non cresce più in modo progressivo rispetto ai livelli di consumo, anche se mancano ancora alcuni importanti passaggi per raggiungere la piena aderenza ai costi.
    • Ulteriori 6 anni di import virtuale: una ricostruzione del meccanismo. La stima del contributo richiesto dagli shipper per svolgere il servizio risulta in linea con il valore della capacità annuale in import (che approssima il valore atteso dello spread di prezzo) più un margine per il rischio che questo spread aumenti rispetto al suo valore atteso.
    Energie rinnovabili ed efficienza Gas naturale
    • Monitoraggio gare gas. Il termine del 31 dicembre per l’applicazione delle sanzioni al primo e al secondo gruppo ha favorito la corsa di fine anno alla pubblicazione dei bandi di gara.
    Indicatori Indice ITEC Progetto MAGI

    Newsletter Osservatorio Energia Anno XVII n. 193-194

    Pubblicato il: 18-12-2015

    In questo numero: Mercato elettrico

    • Piano di Sviluppo 2015: nuova metodologia di analisi costi benefici. In vista del passaggio alla nuova logica incentivante di tipo output-based, il PDS tenta di superare i limiti e le arbitrarietà delle metodologie attuali per la valutazione della profittabilità degli interventi di sviluppo, pur deviando in diversi punti dalle linee guida di ENTSO-E.
    • Finalmente una disciplina organica per le RIU, con qualche punto ancora aperto. Condizioni peggiorative, e retroattive, per le imprese energivore ed esclusione di altri settori dalle esenzioni: l’entità degli oneri di rete e di sistema previene lo sviluppo di nuove e vecchie configurazioni efficienti.
    • Market news. Prezzi in ripresa a novembre grazie alla maggiore produzione termoelettrica e spread che rientrano sui livelli medi annuali. La ripresa del prezzo sembra però essere solo termporanea, come suggeriscono i ribassi sulle quotazioni a più lunga scadenza.
    Imprese e istituzioni Gas naturale
    • Gare gas: al via la pubblicazione dei bandi. A quattro anni dalla definizione del regolamento sui criteri di gara per la distribuzione del gas per ATEM, quest’autunno, con la pubblicazione di due bandi e con l’invio da parte di cinque ATEM della documentazione di gara all’Autorità, si è messa in moto la macchina delle gare che dovrebbe portare a una totale riorganizzazione del settore.
    • Market news. L’aumento della domanda, sostenuto dalle condizioni climatiche, è soddisfatto con importazioni dal Nord Europa. Continua la flessione dei prezzi su tutti gli hub, con un prezzo spot medio europeo che scende sotto i 18 €/MWh, ma aumenta il premio del mercato italiano sul TTF.
    Energie rinnovabili ed efficienza Indice Itec Progetto magi

    Newsletter Osservatorio Energia Anno XVII n. 191

    Pubblicato il: 29-09-2015

    In questo numero: Gas naturale

    • Riforma del conferimento capacità per i termoelettrici: maggiore economicità? Secondo stime REF-E, per garantire l’invarianza del gettito atteso la capacità giornaliera dovrebbe costare indicativamente il triplo di quella annuale, con un risparmio di spesa per circa il 50% dei PdR.
    • Market news. Il maggiore fabbisogno del periodo estivo, dovuto principalmente a fattori climatici, è stato alimentato da un incremento delle importazioni, principalmente via Tarvisio, ma l’impennata estiva dei consumi non fa riprendere i prezzi, che sono nuovamente in calo su tutti gli hub e per le formule oil-linked.
    Energie rinnovabili ed efficienza
    • Il Governo spinge sui termovalorizzatori. La riorganizzazione del modello di gestione dei rifiuti urbani, basato su macro aree autosufficienti e annullamento del ricorso alla discarica, parte da proiezioni che non sembrano adeguatamente calibrate sulla realtà delle regioni, con rischio di errori dimensionamento
    • .
    • Le nuove Linee Guida sui titoli di efficienza energetica. Definizione più stringente dei risparmi incentivabili, maggiore importanza della valutazione economica, in stand by il teleriscaldamento: le novità proposte comporterebbero sostanziali rimodulazioni (al ribasso) degli incentivi attuali.
    Mercato elettrico
    • Market news. Nonostante i picchi estivi e la ripresa della domanda, i forward non sostengono il prezzo.
    • Il mercato dei combustibili. Oversupply e rallentamento del motore cinese hanno determinato un crollo del prezzo ad agosto con quotazioni al di sotto dei 50 $/bbl. Primi segnali di reazione dell’offerta: negli Stati Uniti si registra la fermata di un numero crescente di impianti non remunerativi
    Indice itec Progetto magi

    Newsletter Osservatorio Energia Anno XVII n. 189

    Pubblicato il: 01-07-2015

    In questo numero: Energie rinnovabili e clima

    • il nuovo decreto di incentivazione delle rinnovabili. Le tariffe e i contingenti rivisti al ribasso confermano la strada verso il phase-out degli incentivi, ancora margini nelle aste per gli eolici.
    • Market news. I prezzi della CO2 rimangono stabili mentre prosegue il processo di negoziazione internazionale in vista della COP di Parigi di fine anno.
    Mercato elettrico
    • Le prospettive per il mercato retail dell’energia elettrica. L’analisi della struttura del mercato e delle offerte consente un cauto ottimismo sul funzionamento atteso del mercato, una volta che questo sarà pienamente liberalizzato, ma occorrerà vigilare sulla condotta commerciale.
    • Codice di rete del trasporto elettrico: effetti su equilibrio finanziario e merito creditizio. L’approvazione del codice di rete-tipo non ferma il dibattito sulle condizioni contrattuali del servizio di trasporto. Le garanzie contrattuali restano l’aspetto più controverso della materia.
    • Market news. La domanda elettrica ritorna in calo, ma la crescita del termoelettrico non si ferma grazie alla riduzione di import e idroelettrico. La saturazione della capacità di interconnessione con l’estero, ridotta per motivi di sicurezza, sostiene il premio rispetto ai mercati confinanti, nonostante in Francia e Germania gli aumenti del prezzo elettrico siano più consistenti che in Italia.
    Imprese e istituzioni
    • Una revisione globale del WACC: quali possibili effetti? Risk free sovranazionale, introduzione del rischio paese e tassi reali: le nuove regole saranno in grado di compensare gli effetti della caduta dei tassi?
    Gas naturale
    • Market news. I consumi frenano, non più sostenuti dall’effetto temperature, e le importazioni aumentano per sostenere abbondanti immissioni in stoccaggio, che portano la giacenza a maggio vicina ai livelli record del 2014. Il riempimento degli stoccaggi è incentivato dall’attesa stabilizzazione del costo di approvvigionamento, che riguarda sia i contratti indicizzati al petrolio sia quelli, sempre più rilevanti, indicizzati alle quotazioni spot.
    Indice Itec Progetto Magi