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Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 232

Pubblicato il: 31-05-2019

in questo numero: Imprese e istituzioni

  • L'evoluzione della situazione economico-finanziaria delle imprese di generazione elettrica. I dati di bilancio delle maggiori 43 imprese italiane operanti nel settore della produzione di energia elettrica mostrano dinamiche di reddittività largamente influenzate dall’evoluzione degli elementi regolatori ed economici e dalla reazione che le imprese hanno avuto in termini di efficientamento delle proprie attività e di ristrutturazione finanziaria.
Gas naturale
  • Distribuzione gas: verso il quinto periodo regolatorio. Minacce ma anche opportunità dai criteri messi in consultazione. Annunciata stretta su OPEX, soprattutto per imprese minori, e WACC, mentre emerge poca fiducia nella partenza a breve delle gare per ATEM. Possibili però incentivi ai nuovi investimenti efficienti e alle M&A, mentre si riconosce finalmente un ruolo all'innovazione nel settore per la promozione delle politiche di climatizzazione e efficientamento, promuovendo progetti pilota.
  • Infrastrutture per il GNL Small Scale: regolazione e incertezze. La progressiva (e lenta) definizione del quadro regolatorio lascia gli investitori con diverse incertezze: modalità di ripartizione per i costi comuni nelle infrastrutture condivise tra mercato libero e regolato non ancora definite, scaricato sui promotori dei progetti di deposito con rigassificazione il rischio di realizzazione della dorsale sarda.
Energie rinnovabili ed efficienza Piani Nazionali per l’Energia e il Clima Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Torino apripista: la città registra la prima assegnazione ufficiale del gestore per ATEM (Italgas, in TORINO2) e apre la gara per l'ATEM del centro città (TORINO 1).
Indicatori indici

Energia e industria: le recenti riforme e la competitività - Working paper 11/2015

Pubblicato il: 12-06-2015
Le riforme approvate nel biennio 2013-2014 che hanno interessato il costo dell’energia per l’industria italiana hanno perseguito obiettivi in parte in contrasto tra loro. Da una parte le agevolazioni sugli oneri generali di sistema elettrico per gli energivori sono state assegnate sulla base di criteri più selettivi e sono state rimodulate per garantire un sostegno più incisivo ai beneficiari. Dall’altra, sempre nel settore elettrico, un set di interventi ha portato alla riduzione della remunerazione garantita ai produttori da fonti rinnovabili e delle esenzioni e agevolazioni riconosciute a talune categorie di consumatori (tra cui RIU e SEU e consumatori interrompibili), al fine di liberare risorse per le PMI. Nel settore gas invece la riforma sugli oneri di sistema è risultata poco efficace nel sostenere i grandi consumatori. REF-E stima che nel 2015 l’effetto netto delle riforme porti un risparmio in bolletta, rispetto al caso di assenza di riforme, del 10-15% per un energivoro e inferiore al 3% per una PMI allacciata in MT. Per i grandi consumatori in configurazione RIU o interrompibili, l’aggravio di spesa derivante dalle modifiche alla disciplina di questi 2 strumenti dovrebbe avere un impatto limitato, se si considera che le agevolazioni sulle componenti A rappresentano da sole quasi la metà del valore delle agevolazioni riconosciute a questi soggetti. Per l’anno in corso contribuisce al risultato in bolletta per circa 0.25 €cent/kWh, per tutte le categorie di consumatori, la riforma con impatto una tantum delle modalità di erogazione degli incentivi alla fonte solare. Nei prossimi anni nuovi rischi e opportunità per le imprese potrebbero derivare dall’evoluzione della disciplina dei SEU e dalla riforma della fiscalità energetica.