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Newsletter Osservatorio Energia Anno XXII n. 246

Pubblicato il: 28-09-2020

in questo numero: Imprese e istituzioni

  • L’ambiziosa transizione verde dell’Europa e il ruolo del sistema finanziario. La politica europea per la decarbonizzazione sembra procedere rispettando le tempistiche previste e si combina con un intervento senza precedenti per l’erogazione di risorse a sostegno della ripresa post-COVID-19. Tra i più recenti provvedimenti: nuovi obiettivi per il settore energetico, una strategia per l’idrogeno, incorporazione dei rischi legati al cambiamento climatico nella determinazione dell’adeguatezza patrimoniale delle banche e introduzione di un meccanismo per agevolare gli investimenti in fonti rinnovabili tra Paesi.
  • Le semplificazioni per il raggiungimento degli obiettivi 2030. Revisione dei procedimenti autorizzativi, aree idonee e regole per amianto, cave e impianti dismessi per il fotovoltaico, alleggerimento dello spalma incentivi, nuove regole per le stazioni di ricarica, con le forniture che entrano in tutela, metanizzazione della Sardegna con le navi e i nuovi terminali che potranno entrare in tariffa, fast track per le grandi infrastrutture energetiche, regole autorizzative per gli accumuli finalmente chiarite. Parte così una nuova stagione di semplificazioni.
Mercato elettrico
  • La nuova metodologia di Terna per la capacità di rete obiettivo. Nell’ambito della revisione della regolazione tariffaria verso un’incentivazione di tipo output-based, Terna ha recentemente pubblicato due consultazioni per presentare le metodologie di calcolo delle capacità obiettivo e dei benefici inerenti alla riduzione delle congestioni intrazonali. La metodologia per la capacità obiettivo è stata migliorata rispetto alla prima versione del 2018, rendendola più accurata e robusta. Rimangono alcuni aspetti che potrebbero essere oggetto di ulteriori riflessioni, anche nelle prossime edizioni del report.
Gare gas
  • Una nuova consultazione per gli incentivi alle aggregazioni. Nel pieno stallo delle gare gas, acuito dalla crisi Covid, ARERA ripropone l’incentivo alle aggregazioni, per superare la frammentarietà e razionalizzare il settore, con diverse attenzioni a non influenzare negativamente le eventuali gare.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXII n. 245

Pubblicato il: 27-07-2020

in questo numero: Mercato elettrico

  • Fine tutela: prime proposte per le PMI. Con molti dettagli da definire e in attesa delle proposte governative per la promozione della competizione, la fine tutela sembra ancora lontana. Si potrebbe però partire a breve con le procedure di selezione dei fornitori di ultima istanza per duecentomila PMI. Confermate per il momento le aste, con un nuovo disegno proposto, che punta a selezionare e mettere in competizione i due migliori offerenti per ogni area.
  • L’Italia si prepara a continuare il capacity market. L’Italia ha sottomesso alla Commissione Europea il Piano di Attuazione delle riforme previste sui mercati elettrici, per adattare il disegno al nuovo contesto di mercato e continuare il processo di integrazione nel mercato comune europeo. In attesa del completamento della riforma, proseguire il capacity market rimane necessario per assicurare l’adeguatezza del sistema, incentivando nuovi investimenti in capacità per affrontare il phase-out del carbone.
Energie rinnovabili e clima
  • Biometano e biocarburanti avanzati: l’impatto del COVID-19 sugli incentivi. La contrazione dei consumi di benzina e gasolio conseguente al lock-down ridurrà la quantità ritraibile di CIC da biocomubustibili avanzati del 30% per il 2020. La riduzione non dovrebbe avere conseguenze per il biometano: tutti gli impianti in esercizio rientreranno molto probabilmente in graduatoria, anche in caso di ulteriori riduzioni nel periodo autunnale. Così non sarà invece per gli altri biocomubstibili avanzati, impianti con una producibilità attesa che ha già superato la quantità ritirabile stimata.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Chiusa la gara di Napoli, con due offerte presentate, non vi sono più bandi aperti, a parte qualche manifestazione di interesse: potrebbe aprirsi una (nuova) stagione di attesa.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXII n. 243

Pubblicato il: 29-05-2020

in questo numero: Mercato elettrico

  • Nuove opportunità dalla riforma del mercato greco. L’avvio del mercato forward elettrico marca l’inizio di un processo di riforma dei mercati energetici greci. Tramite rilevanti riforme della struttura del mercato domestico e un processo d’integrazione con i mercati limitrofi, la Grecia si propone di divenire un importante hub dell’energia nel Mediterraneo.
  • Il dispacciamento: alti costi ma riforme in corso. Negli ultimi mesi si è registrata un’impennata dei costi per il dispacciamento del sistema, dovuta alla contingenza del lockdown, che ha anticipato le condizioni che il sistema potrebbe dover fronteggiare nel medio periodo. Emerge sempre più la necessità di concretizzare la riforma del dispacciamento in corso, che sta proseguendo attraverso l’estensione dei progetti pilota gestiti da Terna e nella prossima partecipazione alle piattaforme europee di bilanciamento.
  • Il progetto di interconnessione Continente-Sicilia-Sardegna. Il Tyrrhenian link, doppio bi-terminale da 1000 MW e 3.7 miliardi di euro di investimento, garantirà maggiore sicurezza, affidabilità e stabilità al sistema elettrico in Sicilia e Sardegna, con benefici crescenti al crescere della penetrazione delle rinnovabili. Un progetto imponente e ambizioso, anche nelle tempistiche: potrebbe entrare in funzione già prima del 2030.
Energie rinnovabili e clima
  • Comunità energetiche: l’Italia accelera. I meccanismi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili, considerati fondamentali per la decarbonizzazione elettrica, saranno ammessi a breve in Italia. Il meccanismo virtuale proposto semplifica il calcolo dei risparmi tariffari, e permette l’incentivo alla produzione rinnovabile, ma gli oneri impropri si pagheranno su tutta l’energia consumata.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXII n. 242

Pubblicato il: 28-04-2020

in questo numero: Imprese e istituzioni

  • Covid-19: si ampliano gli interventi sul mercato elettrico . I recenti interventi ARERA consentono di spostare a monte della filiera parte degli effetti della morosità, e permettono di socializzare, sempre in parte, i costi di sbilanciamento: un aiuto per i fornitori a tutela della pluralità di operatori e della garanzia delle forniture.
  • Covid-19: la Commissione Europea modifica temporaneamente la normativa sugli aiuti di Stato. Per fronteggiare l’emergenza la Commissione ha attenuato il controllo sugli aiuti pubblici erogati dagli Stati membri, con possibili effetti negativi sulla concorrenza nel mercato interno. Ferma per ora la revisione delle regole in ambito energetico, rimandata al 2021-2022, mentre prosegue quella per il regime ETS. In entrambi i casi, l’aggiornamento potrebbe essere influenzato dagli esiti delle politiche di aiuto messe in atto dagli Stati membri.
  • Concessioni idroelettriche: al via le prime leggi regionali. Il Governo centrale frena mentre le Regioni accelerano: l’emergenza ha risvegliato l’attenzione delle istituzioni attorno alla disciplina delle concessioni idroelettriche, ma le gare sembrano ancora lontane.
Mercato elettrico
  • Mercato infragiornaliero europeo: inizia la fase implementativa. Con l’avvio della fase implementativa da parte del GME, l’adesione dell’Italia a XBID potrebbe divenire operativa entro un anno, adeguando finalmente il mercato infragiornaliero alle regole europee. Il disegno, ormai definito, introduce la contrattazione continua, alternata con aste europee, e porterà diverse novità rilevanti come le offerte per portafoglio e i prezzi negativi. Una maggiore complessità per gli operatori, a fronte di benefici incerti.
  • Connessione Italia-Tunisia: un ponte elettrico tra Europa e Nord Africa . 200 Km di cavo sottomarino uniranno per la prima volta, nei piani di Terna, i due continenti entro il 2030: un progetto rilevante, strategico e sfidante, che potrebbe alimentare la crescente domanda energetica Tunisina ma che in futuro potrebbe consentire l’import verso l’Europa dell’abbondante energia solare nord-africana.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXII n. 240

Pubblicato il: 04-03-2020

in questo numero: Mercato elettrico

  • Un mercato organizzato per i PPA: è quello che serve?In collaborazione con PPA Committee . Il disegno proposto dal GME per una piattaforma che faciliti e stimoli la negoziazione dei PPA, prevista dal decreto FER1, ricalca il funzionamento del mercato MTE, prevedendo quindi un ruolo di controparte per il GME e la presenza di prodotti standardizzati, ma con durata da 5 a 10 anni e aste a prezzo marginale: un mercato organizzato che lascerebbe poca flessibilità agli operatori, rischiando di non incentivare la liquidità.
  • Vehicle to Grid: un decreto accelera la partecipazione a MSD. L’Italia, paese da entusiasmi verso l’auto elettrica a corrente alternata, accelera sul VTG, ammettendo le infrastrutture di ricarica allo scambio sul posto per ridurre i costi delle tariffe di rete, prevedendone la partecipazione al mercato del dispacciamento e addirittura scaricando sulle tariffe di rete i costi della strumentazione necessaria. Il mercato è ancora embrionale, ma i vantaggi per gestori delle flotte e/o per gli aggregatori potrebbero essere, dalle prime stime, sensibili. L’integrazione nel mercato elettrico potrebbe essere la leva per promuovere l’elettrificazione nel trasporto.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Biometano: aspettative incerte. Non manca molto alla chiusura del primo periodo di incentivazione alla produzione di biometano ma dal mercato, come dalla politica, arrivano segnali incerti: pochi gli impianti attivi, previsioni al di sotto del contingente disponibile, critiche al disegno del meccanismo incentivante, prolungamento degli incentivi alla trasformazione del biogas in energia elettrica. Eppure il biometano rimane la fonte di gas rinnovabile con il potenziale più elevato.
  • Certificati bianchi: che pasticcio. Mentre i dati GSE continuano a certificare un mercato sempre più corto, i prezzi sfondano anche il muro dei 260 €/TEE, rendendo i soggetti obbligati ancora più esposti ai costi e alle incertezze del meccanismo. Un intervento radicale appare oramai urgente.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Si allunga la lista delle gare chiuse ma non assegnate per complicazioni nella fase di apertura delle buste.
Indicatori Indici

Il nuovo dispacciamento elettrico e il ruolo delle batterie - Atti del Workshop

Pubblicato il: 02-10-2019
Seminario Osservatorio Energia - 26 Settembre 2019 Il nuovo dispacciamento elettrico e il ruolo delle batterie Palazzo Giureconsulti - Milano Scarica la presentazione

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 235

Pubblicato il: 02-10-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • Aste capacity: ultimi dettagli ma ancora tanti dubbi. Definiti tempi, dettagli economici e operativi per le aste del capacity, con valori leggermente migliorativi per gli operatori, almeno quelli termoelettrici già esistenti, rispetto alle attese. Restano numerosi i dubbi, soprattutto sulle prospettive di lungo periodo del meccanismo.
  • Mobilità elettrica e tariffe di trasporto. Iniziano a emergere le preoccupazioni per gli impatti sulla rete di distribuzione dell’elettrificazione: il tentativo di coniugare la promozione della mobilità elettrica con la sicurezza del sistema e la minimizzazione degli investimenti si traduce in proposte che limiterebbero la potenza e favorirebbero i consumi notturni per le colonnine pubbliche, mentre si studiano soluzioni che permetterebbero di attivare il potenziale del VTG.
  • Nuove regole di dispacciamento: evoluzione o rivoluzione? Il processo di revisione delle regole del dispacciamento è finalmente partito. Le prime proposte sembrano tentare la conciliazione tra il modello di mercato che si è affermato nell’Europa continentale, basato sul concetto del self dispatching, con una gestione centralizzata e nodale delle risorse che minimizzi i costi di un dispacciamento reso complesso dalla conformazione del territorio. Ne esce un ibrido che potrebbe protendere verso l’una o l’altra soluzione a seconda delle scelte di implementazione e della definizione dei dettagli. Sicuramente un processo di affinamento complesso e lungo che impegnerà molte energie sia per le istituzioni che per il sistema e dagli impatti a oggi solo ipotizzabili, ma sicuramente non trascurabili.
Gas naturale
  • La nuova struttura tariffaria per il trasporto del gas naturale: quale impatto sulle tariffe di tutela. Le novità riguardanti i criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto, in vigore a partire dal 2020, comportano, oltre che variazioni rilevanti nei livelli, lo spostamento a valle del PSV di diverse componenti di logistica, che devono essere recepite nei prezzi di tutela. Più complessa invece la situazione sul trasporto internazionale, dove gli effetti delle revisioni tariffarie si sommano a quelli di un mercato sempre più volatile e imprevedibile, aumentando i rischi per gli operatori legati all’indicizzazione al TTF. Il superamento della tutela potrebbe essere l’occasione per una revisione e un aggiornamento delle modalità più frequenti di indicizzazione dei mercati retail del gas, anche se la struttura delle PLACET ha confermato continua a riproporre l’indicizzazione al TTF.
Indicatori indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 234

Pubblicato il: 30-07-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • Via libera al capacity market. Aste con delivery solamente per due anni, da svolgersi nei prossimi mesi, e remunerazione garantita per 15 anni ai nuovi entranti, anche non autorizzati, ma selezionati per garantire l’adeguatezza nel 2022-2023 quando il carbone sarà probabilmente ancora disponibile. Tempi stretti e incertezza sulle restituzioni rispetto allo strike price (rilevanti soprattutto per MSD) rendono incerto l’impatto sul sistema e sui bilanci delle imprese: il sistema dovrebbe anticipare l’ingresso di nuovi impianti rendendo possibile l’uscita del carbone al 2025 o anche prima, ma non è detto che il livello di adesione sia elevato, a scapito degli effetti positivi attesi.
  • Verso un mercato infragiornaliero europeo: difficoltà e passi in avanti della situazione italiana. L’ACER, modificando la proposta dei TSO europei, impone di integrare la contrattazione continua, risolta attraverso l’algoritmo Xbid, con aste che consentano la valorizzazione (anche se implicita) della capacità di interconnessione, avvicinandosi così alla soluzione pensata dall’ARERA, che aveva già proposto l’utilizzo di aste complementari per le singole frontiere. Rimane però il nodo della chiusura in H-1, difficilmente compatibile con il dispacciamento centralizzato italiano, e il coordinamento delle tempistiche: il mercato unico infragiornaliero rimane per ora sulla carta.
  • La fine del mercato tutelato e la scomparsa del benchmark per il mercato retail. Il mercato si prepara al superamento del benchmark di tutela proponendo nuove forme di indicizzazione, come quelle agli indici di inflazione pubblicati dall’ISTAT. Il NIC tuttavia non sembra essere un adeguato indicatore di andamento del mercato all’ingrosso, ma piuttosto una rilevazione delle offerte presenti sul mercato retail pubblicato con ritardo. L’assenza di benchmark rimane uno degli elementi di incertezza del superamento della tutela.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Approvato il decreto FER1. Le aste e la riapertura per 2 anni dei registri, autorizzate dopo una lunga negoziazione con la Commissione Europea, potrebbero essere l’ultima occasione per gli impianti rinnovabili per accedere a prezzi fissi garantiti dal sistema elettrico. L’era degli incentivi è infatti alla fine, e in effetti le tariffe previste sono, almeno per gli impianti di maggiori dimensioni, già vicine ai prezzi medi di mercato, ma rimangono i premi per gli impianti più piccoli e per l’autoproduzione. C’è spazio per 7 GW di nuovi impianti e rifacimenti, forse non sufficienti a far ripartire un settore che da diversi anni non mostra più i trend di crescita necessari a sostenere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.
Indicatori indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 228

Pubblicato il: 31-01-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • Target model europeo: verso mercati del bilanciamento e infragiornalieri unificati. Gli ambiziosi progetti europei per l’integrazione dei mercati più vicini al tempo reale continuano a scontrarsi con le complessità e le peculiarità nazionali. Per l’Italia l’adesione ai diversi progetti di creazione delle piattaforme per il bilanciamento - quattro al momento relativi a diverse forme di riserva - si scontra con l’utilizzo del pay-as-bid, e con l’assenza di aggregatori, per ora attivi solo attraverso progetti pilota. Sul mercato infragiornaliero invece, l’adesione al progetto XBID, inizialmente prevista per il 2019, è stata nuovamente rimandata: l’orario di gate closure la principale questione da risolvere per l’Italia; la modalità di valutazione delle capacità di interconnessione, difficilmente compatibile con la negoziazione continua prevista dalle regole, la questione irrisolta a livello europeo.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Obiettivi UE 2030 e politiche per l’efficienza energetica nella proposta di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. La definizione dei principali provvedimenti previsti dal Clean Energy Package della UE, avvenuta alla fine del 2018, consente di delineare il ruolo delle politiche per l’efficienza energetica nel nuovo ciclo 2020-2030 di politiche energetico ambientali europee. Le novità principali sono le modifiche alle direttive per l’efficienza energetica e per la prestazione energetica degli edifici che devono essere inquadrate nelle indicazioni del Regolamento sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima. Nella proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima inviato a Bruxelles nei primi giorni di gennaio dal governo italiano emerge l’importanza delle politiche di efficienza energetica per gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione, la criticità del rapporto tra obiettivi e scenari, e il ruolo di strumenti come il meccanismo dei certificati bianchi.
Piani Nazionali per l’Energia e il Clima
  • La strategia francese e il futuro del nucleare. Il 2019 sarà dedicato alla verifica della coerenza dei Piani energia e clima nazionali con gli obiettivi definiti solo a livello europeo e al loro coordinamento. Avviamo dunque un appuntamento dedicato al confronto dei Piani dei paesi più rilevanti e che potrebbero avere impatto sull’Italia. Per la Francia l’elemento più rilevante, quantomeno nella prospettiva dell’impatto sul mercato italiano, è il rilassamento delle ipotesi di dismissione del nucleare, che potrebbe comportare livelli di export verso l’Italia sostenuti anche per i prossimi anni.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Il 2018 si chiude con l’apertura di un nuovo bando di gara, quello per l’ATEM Vicenza 3. Salgono così a 8 le manifestazioni di interesse in scadenza nei prossimi mesi. Una sola gara, quella per Udine 2, è però prevista per l’assegnazione definitiva, mentre rimangono 4 quelle chiuse e in attesa di assegnazione, con procedure rallentate, nella maggior parte dei casi, dalle richieste di verifica alla giustizia amministrativa da parte dei partecipanti.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XX n. 226-227

Pubblicato il: 12-12-2018

in questo numero: Gas naturale

  • Servizi SSLNG e infrastrutture di rigassificazione: regolazione o mercato?. Le indicazioni della regolazione, in consultazione in questi giorni, sono fondamentali per sbloccare i numerosi investimenti avviati e in attesa di un quadro regolatorio più certo. Per le infrastrutture a mercato, in particolare per i servizi SSLNG che potrebbero essere offerti dai grandi terminali di rigassificazione esistenti, emerge la complessità della convivenza tra servizi regolati (quelli di rigassificazione classici) e non (quelli dedicati alla filiera SSLNG). Per le infrastrutture regolate (depositi dotati di rigassificazione che alimentano reti isolate) sembrano essere ribaditi i principi basati sul riconoscimento ex-post dei costi sostenuti, anche se potrebbe sfumare l’opzione della garanzia dei ricavi, attesa da molti, che non è comunque del tutto esclusa.
Mercato elettrico
  • Nuove remunerazioni per le rinnovabili che offrono servizi. Con la riforma del dispacciamento le fonti rinnovabili stanno acquistando un ruolo sempre più significativo all’interno del portafoglio di risorse da cui Terna potrà approvvigionare servizi di dispacciamento. Sull’onda di questo cambiamento, l’Autorità sta progressivamente ripensando il modo in cui questi tipi di risorse, abilitate e non, vengono remunerate per il loro contributo al bilanciamento del sistema. Tra le proposte sul tavolo, la revisione dell’indice di affidabilità con cui viene calcolato il contributo per la mancata produzione eolica e le regole attraverso cui Terna ha definito le procedure per l’approvvigionamento a termine di servizi di bilanciamento tramite Unità Virtuali Abilitate Miste (UVAM).
  • Dalle aste ai PPA: alcuni appunti dall’esperienza del Regno Unito. La storia degli incentivi alle rinnovabili nel Regno Unito ha seguito una dinamica simile a quella italiana: un generoso sistema di certificati verdi successivamente sostituito da un sistema di aste, puntando più di recente al superamento degli incentivi attraverso i PPA, con spunti e indicazioni utili anche nel nascente dibattito italiano.
Imprese e istituzioni
  • Prescrizione a breve: l’estensione al settore gas. L’estensione della normativa sui maxi conguagli al settore gas, più esposto per via del minor numero di consumatori teleletti rispetto all’elettrico, è l’occasione per una revisione dei meccanismi regolatori che tuttavia non porta al superamento, atteso dagli operatori, del meccanismo transitorio: i fornitori rimango così esposti al rischio di supportare i costi della materia prima delle rettifiche tardive e degli aggiustamenti che i clienti finali non sono tenuti a pagare.
Le operazioni di M&A per le rinnovabili Gare gas Indicatori Indici