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Energy Outlook n. 13 - Anno V

Pubblicato il: 25-02-2020

In questo numero: Abbiamo assistito raramente al concretizzarsi di una congiuntura di fattori bearish per i prezzi dei prodotti energetici come quella attuale. L’abbondante offerta di combustibili - a fronte di una domanda depressa da temperature superiori alla media - e la forte incertezza sulle possibilità di ripresa della crescita spingono i prezzi al ribasso. L’avvicinarsi della stagione estiva rende improbabile un ritorno al di sopra dei livelli medi stagionali nel secondo trimestre. É invece possibile un graduale recupero nella seconda parte dell’anno. 1. SCENARIO MACROECONOMICO

  • Il FMI stima che nel 2019 la crescita mondiale sia stata del +2.9%. Il rallentamento dal +3.6% del 2018 è imputabile alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e a fattori d’incertezza di natura geopolitica, quali la Brexit e la tensione tra Usa e Iran. La chiusura di un primo accordo tra Cina e Usa volto a evitare l’imposizione di nuovi dazi e alla ripresa del commercio e il delinearsi di un processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea dovrebbero rendere il quadro meno incerto e permettere la ripresa della crescita. La diffusione dell’epidemia di Coronavirus rappresenta tuttavia un significativo fattore di rischio. Nel caso in cui i tempi per un suo contenimento si dilatassero oltre il primo trimestre di quest’anno, l’impatto sulla crescita sarebbe significativo e fortemente deflattivo per materie prime e combustibili.
2. COMMODITIES
  • Il basso tasso di crescita dell’economia mondiale nel 2019 ha pesato sui prezzi di tutte le materie prime e, in particolare, dei combustibili. Petrolio e carbone hanno inoltre subito l’impatto di cambiamenti nella struttura dei mercati di riferimento e registrato flessioni significative. La crescita dell’offerta di petrolio, legata allo shale americano, ha portato a un sostanziale bilanciamento del peso della produzione OECD e OPEC. La reattività dei prezzi a variazioni dell’offerta mediorientale e nordafricana si è conseguentemente ridotta, come dimostrano i limitati recuperi messi a segno dopo l’attacco agli impianti sauditi e quello americano in Iran. Il prezzo del carbone in Europa ha risentito della forte riduzione della domanda legata alla crescita delle rinnovabili e allo switch a favore del gas. Il prezzo dei permessi di emissione della CO2 beneficia invece della riduzione dell’offerta portata dalla Market Stability Reserve, con l’eliminazione del surplus strutturale di certificati e l’aspettativa di un progressivo riequilibrio del mercato che sostengono in prezzi.
3. OUTLOOK PER IL MERCATO GAS
  • Temperature superiori alla norma nei mesi invernali hanno depresso la domanda e, combinandosi con numerosi fattori ribassisti lato offerta, hanno spinto le quotazioni al ribasso. La diffusione in Cina dell’epidemia di Coronavirus e la conseguente incertezza sulla ripresa del tasso di crescita della domanda nel 2020 si sono innestate in questo quadro, fornendo ulteriore impulso alla tendenza ribassista in atto. L’abbondante offerta di GNL e gli alti livelli delle scorte rendono il rischio scarsità molto basso fino alla prossima stagione invernale, per cui ci aspettiamo che i prezzi al TTF non inizino a recuperare terreno prima del Q4-20. Lo scenario per i prezzi gas al PSV è a sua volta debole, con un prezzo reference per il 2020 che non arriva a 13 €/MWh. Se il prossimo anno i flussi in ingresso di GNL restassero in linea con quelli correnti ai massimi della capacità disponibile (come il quadro internazionale del mercato del GNL sembra indicare), con l’avvio delle importazioni tramite TAP, l’importazione di fonti flessibili dal Nord Europa verrebbe fortemente spiazzato, portando ad un restringimento dello spread PSV-TTF.
FOCUS. LA CINA È SEMPRE PIÙ PIVOTALE PER IL MERCATO ENERGETICO 3. OUTLOOK PER IL MERCATO ELETTRICO
  • Nel 2019 gli impianti a ciclo combinato sono risultati molto competitivi rispetto a quelli a carbone con efficienza media, grazie alla forte flessione dei prezzi gas, che sono rimasti al sotto del Coal Switching Price per buona parte dell’anno. Il PUN medio annuo ha quindi perso il 14% rispetto al 2018. Come nel caso del gas, i prezzi sono attesi in ulteriore flessione nel 2020 e in leggero recupero nel 2021. La scarsa idraulicità, la contrazione dei livelli di import e la riduzione della produzione a carbone hanno tuttavia portato a un significativo aumento della marginalità dei cicli combinati rispetto all’anno precedente (fino a 11.5 €/MWh di Clean Spark Spread). Questa è attesa in diminuzione sul 2020 e 2021 a causa della crescita della capacità di produzione rinnovabile e dall’espansione dei volumi importati, grazie alla nuova interconnessione del Montenegro (attiva da dicembre 2019) e al potenziamento del cavo con la Francia dal 2021.
FOCUS. ITALIA-MONTENEGRO, ALL’OPERA “IL PONTE ELETTRICO INVISIBILE” APPENDICE 1. TABELLA DI SINTESI DEGLI SCENARI

Energy Outlook n. 12 - Anno IV

Pubblicato il: 21-10-2019

In questo numero: Il peggioramento del quadro congiunturale, con la tensione tra Usa e Cina che ha portato a una significativa contrazione dei flussi commerciali su scala globale, è stato amplificato dall’incertezza politica sia locale che internazionale, riverberandosi sulla fiducia di imprese e consumatori e sulla domanda. L’offerta di combustibili ed energia è invece rimasta abbondante e ha portato a una discesa dei prezzi sia europei che domestici. Il riallineamento della domanda ai livelli medi stagionali invernali e la presenza di fattori di rischio lato offerta nel mercato europeo del gas e dell’energia dovrebbero, tuttavia, sostenere i prezzi nell’ultima parte del 2019 e dare avvio a un moderato recupero nel 2020. 1. SCENARIO MACROECONOMICO E COMMODITY

  • Il rallentamento della congiuntura mondiale e, in particolare, di quella europea hanno pesato nel corso di quest’anno sull’economia italiana, con un tasso di crescita del PIL che nel 2019 sarà vicino allo zero. La debolezza della domanda interna rende difficile il superamento della fase di stagnazione, ma la ripresa della crescita globale, la stabilizzazione del quadro politico interno e il passaggio della legge di bilancio migliorano lo scenario di riferimento e dovrebbero portare nel 2020 a una crescita superiore a quella di quest’anno. Il rallentamento della crescita e l’ulteriore aumento della produzione hanno spinto le quotazioni del petrolio al di sotto di quelle del 2018, nonostante il forte rischio geopolitico nell’area mediorientale. La ripresa della domanda e l’aderenza dell’OPEC Plus alle quote di produzione sostengono un graduale recupero dei prezzi nel 2020. La crescita dell’offerta ha comportato una discesa anche dei prezzi del carbone, ma la scarsità delle scorte in Cina e sud est asiatico alle porte della stagione invernale, l’allentamento della tensione sui dazi e la ripresa della crescita globale dalla seconda metà del 2020 dovrebbero sostenere i benchmark a cui l’API2 è correlato nei prossimi due anni. L’efficacia dimostrata dal meccanismo della Market Stability Reserve ci porta invece a rivedere al rialzo lo scenario di per la CO2, con prezzi oltre il 50% maggiori del consuntivo 2018 sia per il 2019 che per il 2020.
2. OUTLOOK PER IL MERCATO GAS
  • Nei mesi estivi i prezzi del gas in Europa si sono stabilizzati in prossimità dei minimi di fine giugno, con gli abbondanti arrivi di GNL e livelli di stoccaggio prossimi alla piena capacità. Il quadro è rilassato anche per la stagione invernale. Nonostante la ripresa della domanda asiatica in inverno possa comportare una riduzione del GNL spot disponibile per l’Europa, ipotesi di shortage come quelle avvenute a cavallo tra il 2017 e il 2018 sembrano infatti scongiurate. In questo contesto, le proiezioni di prezzo per Q4-19 e Q1-20 sono state riviste al ribasso, pur incorporando il rischio di tensioni legate alla presenza di una serie di criticità quali la rinegoziazione dell’accordi di transito tra Ucraina e Russia, eventuali interruzioni della produzione nucleare in Francia, la riduzione della produzione a Groeningen, la scarsa flessibilità degli approvvigionamenti al nord Europa, i limiti imposti al transito di gas russo via OPAL, la possibilità di una riduzione dei flussi dall’Algeria e/o di variazioni nella contrattualizzazione di lungo termine.
3. OUTLOOK PER IL MERCATO ELETTRICO
  • Nel corso dei mesi estivi i prezzi si sono attestati su livelli decisamente inferiori a quelli dell’anno scorso, in linea con la forte flessione dei prezzi gas. La riduzione del contendibile ha tuttavia permesso un significativo aumento della marginalità dei cicli combinati. Nei mesi invernali, in un contesto di temperature nella norma e domanda stabile, il recupero dei prezzi gas e il ritorno dell’idroelettrico al load factor medio storico comportano una riduzione della competitività degli impianti a gas rispetto al carbone, una riduzione della domanda contendibile e il conseguente restringimento del CSS. Per il 2020 e il 2021 è atteso un recupero dei prezzi coerente con la ripresa di quelli del gas. Il volume complessivo per gli impianti a gas si attesta comunque su valori superiori ai 110 TWh sia nel 2020 che nel 2021, permettendo una stabilizzazione del CSS al di sopra di 2 €/MWh.
APPROFONDIMENTO. REVISIONE DELLE CONFIGURAZIONI ZONALI BACKTEST APPENDICE 1. TABELLA DI SINTESI DEGLI SCENARI

Energy Outlook n. 11 - Anno IV

Pubblicato il: 01-07-2019

In questo numero: 1. SCENARIO MACROECONOMICO E COMMODITY

  • Il rallentamento del commercio mondiale e del PIL europeo, indotto anche, ma non solo, dalle guerre commerciali in corso, ha un impatto amplificato sull’economia italiana, che non potrà andare oltre una crescita moderata nei prossimi mesi. La debolezza dell’economia non si riflette per ora sul mercato del petrolio: dopo un periodo di elevata volatilità, il prezzo negli ultimi mesi si è assestato su un trend di moderata ma costante crescita, segnale di solidità degli accordi tra paesi produttori e che assesta il prezzo sul livello di 70 $/bbl. Continua invece il crollo del carbone affiancato da prezzi della CO2 in forte rialzo, non spiegati dai fondamentali: il ritorno verso l’equilibrio espresso dai fondamentali implicaprezzi del carbone in assestamento e prezzi della CO2 in contrazione.
2. OUTLOOK PER IL MERCATO GAS
  • L’inverno appena trascorso sarà ricordato come il primo in cui si sono visti gli effetti della tanto attesa, e adesso realizzatasi bolla del GNL. Ma la crescita attesa della domanda asiatica potrebbe ridurre presto il margine di riserva necessario per garantire all’Europa forniture di GNL a buon mercato anche per i prossimi anni, se nuovi progetti di liquefazione non verranno avviati a breve. In Europa, sebbene la stagione estiva parta con scorte in stoccaggio più abbondanti della media, la situazione, in assenza del contributo del GNL, rimane di mercato corto, con prospettive di ulteriore peggioramento per il futuro: in questo contesto non si vedono ragioni particolari a supporto del proseguimento del momento di prezzi bassi dopo l’estate. L’aumento delle importazioni di GNL per l’Italia non ha diminuito lo spread PSV-TTF, sostenuto dalla riduzione della capacità di trasporto sul TENP e dalla maggiore domanda verso i paesi dell’Est, minacciati dalle controversie sui transiti ucraini. Una situazione destinata a rientrare solo quando (e se) si chiariranno le prospettive per i mercati dell’est Europa per il prossimo inverno.
    • Box. L'evoluzione della REt dopo gli interventi dell'Autorità
APPROFONDIMENTO 1. MERCATO DEL GAS: VERSO UN NUOVO EQUILIBRIO 3. OUTLOOK PER IL MERCATO ELETTRICO
  • La rapida contrazione delle quotazioni del gas degli ultimi mesi si è riflessa sui prezzi spot dell’energia elettrica, ma con ritardo, portando il clean spark spread su livelli positivi. La marginalità per i cicli combinati è sostenuta anche dalla producibilità idroelettrica che, nonostante le abbondanti precipitazioni di inizio anno, rimane inferiore alla media storica, e da costi elevati di CO2 che limitano la produzione da carbone. La marginalità sembra tuttavia destinata a rientrare con l’assestamento dei costi di produzione e in prospettiva con l’aumento della capacità di importazione previsto per il prossimo anno. La crescita della capacità rinnovabile continua ma a tassi inferiori rispetto al passato. Nonostante una domanda che rimane debole per tutto il 2019 (al netto di picchi estivi) e con poche prospettive di accelerazione anche per il 2020, i captured price per le fonti rinnovabili rimango non lontani dai prezzi medi, escludendo per ora rilevanti fenomeni di cannibalizzazione per le fonti rinnovabili non programmabili.
APPENDICE 1. TABELLA DI SINTESI DEGLI SCENARI

Energy Outlook n. 10 - Anno IV

Pubblicato il: 22-03-2019

In questo numero: 1. SCENARIO MACROECONOMICO E COMMODITY

  • Il rallentamento economico spinge al ribasso il consumo di petrolio e carbone. La fase, attuale e prevista, di rallentamento della crescita economica, alimentata dalle tensioni commerciali USA-Cina, dai timori per le conseguenze della Brexit, e, per l’Italia, dalle incertezze politiche ed economiche interne, spiega le recenti contrazioni della domanda e dei prezzi delle commodities energetiche dopo diversi mesi di rialzo. Si tratta in realtà di un veloce riallineamento sui prezzi di equilibrio di medio periodo. La riduzione dell’output dei paesi OPEC Plus, le incertezze politiche in Venezuela, le nuove sanzioni all’Iran rappresentano elementi di rischio che rendono difficile prevedere ulteriori ribassi rispetto ai livelli attuali.
2. OUTLOOK PER IL MERCATO GAS
  • Mercato del gas naturale: occhio al GNL. I 37 Gmc di capacità di liquefazione entrati in esercizio negli ultimi mesi sono sufficienti per scongiurare, a meno di ipotizzare scenari estremi, tensioni per il prossimo inverno, mentre una seconda ondata di progetti, avviati a seguito dei picchi di prezzi dello scorso anno, e che coinvolgono un numero di paesi produttori, tra cui anche il Qatar, garantisce la copertura della crescita dopo il 2022, che rimane dunque l’anno più esposto a rischi di scarsità. Gli equilibri del mercato gas sono destinati a essere scossi dall’entrata in vigore del Codice di rete sulle tariffe di trasporto: le proposte italiane spingono verso la riduzione dello spread PSV/TTF, di almeno 0.5 €/MWh, delle importazioni da Nord oltre a modificare modalità operative consolidate da anni. Ma, in senso contrario, potrebbero intervenire le riforme degli altri paesi.
3. OUTLOOK PER IL MERCATO ELETTRICO
  • Prezzi elettrici in ribasso all'aumento dell'import e dell'idroelettrico. Nel contesto di prezzi delle materie prime in discesa e buoni livelli di import e produzione rinnovabili, le marginalità dei cicli combinati rimangono sostenute dal ritardo con cui le variazioni dei prezzi del gas vengono riflesse nei prezzi elettrici. Questa marginalità è però minacciata dalla crescita attesa nella capacità di produzione rinnovabile e dall’espansione dei volumi importati grazie al potenziamento delle capacità di interconnessione con Francia e Montenegro. Le condizioni meteo sono sempre più importanti nella determinazione dei prezzi medi. Per gli operatori rinnovabili il rischio è di essere presenti sul mercato solo quando i prezzi sono bassi (captured price minori del PUN medio). L’analisi probabilistica mostra, tuttavia, che a oggi questo effetto è contenuto, soprattutto per il fotovoltaico (leggermente più alto per l’eolico) poiché i prezzi tengono a salire molto quando le rinnovabili non sono presenti, ma al contrario si riducono meno che proporzionalmente quando la produzione rinnovabile scende
APPENDICE 1. TABELLA DI SINTESI DEGLI SCENARI

BEST: ottimizzazione delle strategie di partecipazione ai mercati per rinnovabili in market parity accoppiate a sistemi di accumulo

Pubblicato il: 23-10-2018
Workshop "Mercati energetici e metodi quantitativi: un ponte tra Università e Aziende"
Padova, 18 ottobre 2018 - Archivio Antico Palazzo Bo Scarica la presentazione

Modelli di valutazione del potenziale economico dell’aggregazione energetica in italia

Pubblicato il: 23-10-2018
Workshop "Mercati energetici e metodi quantitativi: un ponte tra Università e Aziende"
Padova, 18 ottobre 2018 - Archivio Antico Palazzo Bo Scarica la presentazione

Energy Outlook n. 9 - Anno III

Pubblicato il: 18-10-2018

In questo numero: Executive summary
1. Scenario macroeconomico e commodity

  • L’economia mondiale rallenta
  • Germania, Brexit ed elezioni: le incertezze per l’Europa
  • Italia: la crescita rallenta
  • Domanda e materie prime
2. Outlook per il mercato gas
  • Mercati europei del gas: ancora tensioni
  • L’outlook per il mercato italiano del gas naturale
  • Box 2.1. Gli strumenti di flessibilità dello stoccaggio in Italia
3. Outlook per il mercato elettrico
  • Il costo per i termoelettrici incide al rialzo sul PUN
  • Box 3.1. I possibili effetti dell’indisponibilità degli impianti nucleari in Belgio
  • Analisi di sensitività

Focus. I flussi cross-border italiani fra struttura e scarsità dell’offerta europea
Focus. Il ruolo delle nuove risorse nel MSD
Appendice 1. Tabella di sintesi degli scenari

Elfo++ Release 7.03

Pubblicato il: 03-08-2018
E' disponibile la versione 7.03 di ELFO++. Le novità della nuova versione, il secondo aggiornamento del 2018, riguardano un affinamento della simulazione che incorpora l’effetto dello strike price del mercato della capacità, un miglioramento della simulazione con dispacciamento “a costi variabili” introdotta con la versione 7.01 e l'aggiunta di un output che riporta le congestioni sulle linee di trasmissione. Rimandiamo al file allegato e ai manuali per ulteriori approfondimenti.

Energy Outlook n. 8 - Anno III

Pubblicato il: 29-06-2018

In questo numero: Executive summary 1. Scenario macroeconomico e commodity

  • L’economia in bilico
  • Le previsioni
  • Il petrolio si rafforza, soprattutto sul breve
  • Riprende sostenuta la salita dei prezzi del carbone
2. Outlook per il mercato gas
  • Mercato europeo: la riduzione della flessibilità incide sui prezzi
  • Box 2.1. Ancora aperta la diatriba Russia-Ucraina, incertezze sul Nord Stream2
  • Mercato italiano: domanda in riduzione, petrolio e GNL incidono sui prezzi al PSV
  • Box 2.2. Riviste al ribasso le previsioni del costo logistico
3. Outlook per il mercato elettrico
  • PUN in aumento nel 2018, aumentano i costi per i termoelettrici
  • Il dettaglio della previsione per mese, fascia e zona
  • L’economia sostiene i consumi, la produzione idroelettrica ridisegna il mix di generazione
4. Analisi di sensitività
  • Box 4.1. Potenziali rischi stagionali

Approfondimento 1. Bacino orientale del Mediterraneo: risorse di gas, progetti di esportazione e impatti per l’Italia
Approfondimento 2. Emission Trading Scheme: verso un riequilibrio del mercato
  • Box A2.1. Lo switching carbone/gas guida i prezzi ETS

Approfondimento 3. Estate 2018: sistema elettrico europeo adeguato anche in condizioni critiche
Appendice 1. Tabella di sintesi degli scenari

Analisi di Accuratezza scenari REF-E sul 2017

Pubblicato il: 25-05-2018

Disponibili le previsioni 2017 negli scenari di mercato elettrico REF-E