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Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 235

Pubblicato il: 02-10-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • Aste capacity: ultimi dettagli ma ancora tanti dubbi. Definiti tempi, dettagli economici e operativi per le aste del capacity, con valori leggermente migliorativi per gli operatori, almeno quelli termoelettrici già esistenti, rispetto alle attese. Restano numerosi i dubbi, soprattutto sulle prospettive di lungo periodo del meccanismo.
  • Mobilità elettrica e tariffe di trasporto. Iniziano a emergere le preoccupazioni per gli impatti sulla rete di distribuzione dell’elettrificazione: il tentativo di coniugare la promozione della mobilità elettrica con la sicurezza del sistema e la minimizzazione degli investimenti si traduce in proposte che limiterebbero la potenza e favorirebbero i consumi notturni per le colonnine pubbliche, mentre si studiano soluzioni che permetterebbero di attivare il potenziale del VTG.
  • Nuove regole di dispacciamento: evoluzione o rivoluzione? Il processo di revisione delle regole del dispacciamento è finalmente partito. Le prime proposte sembrano tentare la conciliazione tra il modello di mercato che si è affermato nell’Europa continentale, basato sul concetto del self dispatching, con una gestione centralizzata e nodale delle risorse che minimizzi i costi di un dispacciamento reso complesso dalla conformazione del territorio. Ne esce un ibrido che potrebbe protendere verso l’una o l’altra soluzione a seconda delle scelte di implementazione e della definizione dei dettagli. Sicuramente un processo di affinamento complesso e lungo che impegnerà molte energie sia per le istituzioni che per il sistema e dagli impatti a oggi solo ipotizzabili, ma sicuramente non trascurabili.
Gas naturale
  • La nuova struttura tariffaria per il trasporto del gas naturale: quale impatto sulle tariffe di tutela. Le novità riguardanti i criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto, in vigore a partire dal 2020, comportano, oltre che variazioni rilevanti nei livelli, lo spostamento a valle del PSV di diverse componenti di logistica, che devono essere recepite nei prezzi di tutela. Più complessa invece la situazione sul trasporto internazionale, dove gli effetti delle revisioni tariffarie si sommano a quelli di un mercato sempre più volatile e imprevedibile, aumentando i rischi per gli operatori legati all’indicizzazione al TTF. Il superamento della tutela potrebbe essere l’occasione per una revisione e un aggiornamento delle modalità più frequenti di indicizzazione dei mercati retail del gas, anche se la struttura delle PLACET ha confermato continua a riproporre l’indicizzazione al TTF.
Indicatori indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 234

Pubblicato il: 30-07-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • Via libera al capacity market. Aste con delivery solamente per due anni, da svolgersi nei prossimi mesi, e remunerazione garantita per 15 anni ai nuovi entranti, anche non autorizzati, ma selezionati per garantire l’adeguatezza nel 2022-2023 quando il carbone sarà probabilmente ancora disponibile. Tempi stretti e incertezza sulle restituzioni rispetto allo strike price (rilevanti soprattutto per MSD) rendono incerto l’impatto sul sistema e sui bilanci delle imprese: il sistema dovrebbe anticipare l’ingresso di nuovi impianti rendendo possibile l’uscita del carbone al 2025 o anche prima, ma non è detto che il livello di adesione sia elevato, a scapito degli effetti positivi attesi.
  • Verso un mercato infragiornaliero europeo: difficoltà e passi in avanti della situazione italiana. L’ACER, modificando la proposta dei TSO europei, impone di integrare la contrattazione continua, risolta attraverso l’algoritmo Xbid, con aste che consentano la valorizzazione (anche se implicita) della capacità di interconnessione, avvicinandosi così alla soluzione pensata dall’ARERA, che aveva già proposto l’utilizzo di aste complementari per le singole frontiere. Rimane però il nodo della chiusura in H-1, difficilmente compatibile con il dispacciamento centralizzato italiano, e il coordinamento delle tempistiche: il mercato unico infragiornaliero rimane per ora sulla carta.
  • La fine del mercato tutelato e la scomparsa del benchmark per il mercato retail. Il mercato si prepara al superamento del benchmark di tutela proponendo nuove forme di indicizzazione, come quelle agli indici di inflazione pubblicati dall’ISTAT. Il NIC tuttavia non sembra essere un adeguato indicatore di andamento del mercato all’ingrosso, ma piuttosto una rilevazione delle offerte presenti sul mercato retail pubblicato con ritardo. L’assenza di benchmark rimane uno degli elementi di incertezza del superamento della tutela.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Approvato il decreto FER1. Le aste e la riapertura per 2 anni dei registri, autorizzate dopo una lunga negoziazione con la Commissione Europea, potrebbero essere l’ultima occasione per gli impianti rinnovabili per accedere a prezzi fissi garantiti dal sistema elettrico. L’era degli incentivi è infatti alla fine, e in effetti le tariffe previste sono, almeno per gli impianti di maggiori dimensioni, già vicine ai prezzi medi di mercato, ma rimangono i premi per gli impianti più piccoli e per l’autoproduzione. C’è spazio per 7 GW di nuovi impianti e rifacimenti, forse non sufficienti a far ripartire un settore che da diversi anni non mostra più i trend di crescita necessari a sostenere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.
Indicatori indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 231

Pubblicato il: 16-04-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • Smart metering: obblighi per tutti i distributori?. Sembrano ormai maturi i tempi per avviare l’installazione obbligatoria dei contatori di seconda generazione per tutti i distributori elettrici, dopo l’avvio del piano di sostituzione volontaria da parte di e-distribuzione che ha già coinvolto circa 5 milioni di clienti finali. La difficoltà di reperire sul mercato contatori di prima generazione, gli obblighi di revisione periodica dei misuratori imposti dalla legislazione europea, i timori legati alla creazione di un “paese a due velocità” suggeriscono che i costi dell’attesa siano superiori a quelli dell’avvio e hanno portato l’ARERA a suggerire l’imposizione dell’obbligo per tutti i principali distributori tra il 2022 e il 2025. Rimane tuttavia in sospeso il tema delle performace attese sulla Chain 2, la linea di comunicazione che dovrebbe consentire l’accesso in tempo reale ai dati da parte dei consumatori, funzionalità che rappresenta il vero valore aggiunto dei misuratori di seconda generazione.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Efficienza negli edifici: obiettivi sempre più sfidanti . Dalla nuova Direttiva europea sull’efficienza energetica alla proposta di PNIEC, le politiche di modernizzazione e ristrutturazione degli edifici finalizzate al miglioramento delle prestazioni di efficienza energetica rivestono un ruolo sempre più importante per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Gli interventi massivi non sono più rimandabili in un settore (quello residenziale) che conta per il 40% dei consumi energetici complessivi e che vanta enormi potenzialità. Gli strumenti sono quelli già in campo e che vengono progressivamente potenziati: obblighi per i nuovi edifici e detrazioni fiscali per le ristrutturazioni. Dalle detrazioni in particolare è atteso un sforzo importante rispetto all’attuale, che dovrebbe portare al risparmio di più di 3 Mtep/anno entro il 2030.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Le tariffe definitive del 2018 fanno stimare una RAB complessiva del settore in leggero aumento rispetto al 2017, anche se i dati provvisori del 2019 riportano sul trend decrescente che si osserva da qualche anno: solo nella misura gli investimenti superano gli ammortamenti portando a un aumento del capitale investito. Piuttosto vivace il quadro per i bandi e per le M&A, grazie all’apertura di una nuova procedure (quella per VICENZA 4) e all’interesse sempre più elevato per gli asset di Ascopiave in cerca di alleanze.
Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 230

Pubblicato il: 01-04-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • La posizione incerta dei peaker nel capacity market italiano. Dopo l’approvazione dell’anno scorso, il capacity market italiano viene rinotificato alla Commissione Europea, per inserire nel disegno una soglia di emissione, che, sebbene in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione, potrebbe escludere la partecipazione al meccanismo non solo della capacità a carbone ma anche dei peaker a gas già esistenti. In ogni caso, è necessario arrivare alle aste entro fine anno per non dover intraprendere un nuovo iter autorizzativo.
  • La nuova Direttiva sul mercato elettrico: focus su distribuzione e retail. Comunità energetiche, regolazione europea per i DSO, valorizzazione delle flessibilità, stoccaggio e mobilità elettrica: la Commissione traccia le linee del disegno del mercato che accompagnerà il sistema verso la completa integrazione delle rinnovabili, con un occhio sempre più attento alla tutela dei consumatori: uno dei pilastri del Clean Energy Package che promette, a 10 anni dalla pubblicazione del Terzo Pacchetto, un nuovo salto in avanti nel disegno di mercato.
Imprese e istituzioni Piani Nazionali per l’Energia e il Clima Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. L’attività della giustizia amministrativa è sempre più protagonista. L’Europa salva, per ora, le Linee Guida per il calcolo del VIR.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XX n. 221

Pubblicato il: 28-05-2018

in questo numero:
Mercato elettrico

  • Capacity market: tra approvazione europea e incertezza politica. La Commissione giudica il capacity market italiano necessario a garantire l’adeguatezza del sistema nel lungo termine e lo approva per i prossimi dieci anni. Il meccanismo di reliability options è valutato positivamente come incentivo all’offerta della capacità impegnata e come protezione dei consumatori dai rischi di abuso di potere di mercato. Emergono le prime indicazioni quantitative su curva di domanda, tassi di derating della capacità e cap all’offerta, che dovranno comunque essere definite dall’Autorità in un momento successivo. Sull’implementazione pesa però ancora l’incertezza politica sulla formazione del nuovo Governo.
  • Nuove tecnologie e regole per la regolazione primaria di frequenza. Un nuovo progetto pilota consente alle unità rilevanti delle zone continentali di adempiere all’obbligo di asservire l’1.5% della potenza massima al servizio di regolazione primaria della frequenza integrando sistemi di accumulo. La remunerazione dell’investimento è basata sull’incremento di profitto ottenibile massimizzando la potenza offerta sui mercati. Dati i costi attuali delle batterie, le stime di REF-E applicate a unità convenzionali indicano la possibilità di pay-back entro il tempo di vita utile del sistema di accumulo. Altra misura potenzialmente rilevante, è la modifica da parte di Terna del Codice di rete che introduce obbligo per gli impianti eolici di essere predisposti a fornire al sistema inerzia attiva per contrastare transitori di sotto-frequenza e regolazione della potenza attiva in funzione della frequenza.
  • Piano di sviluppo 2018: le congestioni interzonali rimangono un problema, gli obiettivi SEN richiedono nuovi investimenti. Il Piano di Sviluppo 2018 evidenzia lo stato della rete e le necessità di nuovi interventi di potenziamento. Gli scenari considerati sono quelli europei e quello delineato nella SEN e l’analisi prospettica evidenzia il perdurare, se non il potenziale peggioramento, delle congestioni interzonali. Gli obiettivi di decarbonizzazione della SEN richiedono ulteriori interventi, in particolare per il collegamento con le isole.
Mercato GNL
  • Prime indicazioni per la regolazione per le reti isolate di GNL. Gli indirizzi, limitati al tema dei costi delle infrastrutture di rete, seguono la scelta del legislatore di collocare le reti isolate di GNL fuori dal sistema della distribuzione del gas naturale e di definirne la regolazione tariffaria in analogia a quella delle reti isolate di gas diversi da quello naturale. In questa occasione riemergono le valutazioni di chi considera inadeguata la scelta del legislatore sia nella prospettiva di sviluppo delle reti distribuzione del gas naturale a livello nazionale, sia della metanizzazione della Sardegna che oggi è esclusa sia dagli ambiti sovraregionali per la perequazione tariffaria, che dagli ATEM. Il tema si collega anche a quello del tetto del riconoscimento in tariffa dei costi di capitale per le località in avviamento delle reti distribuzione del gas naturale.
  • Monitoraggio mercato globale
Gare gas Indicatori Indici Itec e Magi

Newsletter Osservatorio Energia Anno XX n. 220

Pubblicato il: 27-04-2018

in questo numero:
Energie rinnovabili ed efficienza

  • Al via la regolazione del teleriscaldamento. A giugno diventerà effettiva la regolazione del teleriscaldamento, con l’entrata in vigore delle norme sui prezzi di connessione alla rete: la regolazione di tipo soft si sta progressivamente trasformando in una regolazione piuttosto demanding in termini di incombenze e prescrizioni, ma la maggior parte degli operatori di dimensioni ridotte dovrebbe, per il momento, risentirne solo in parte.
  • Correttivi in vista per il mercato dei certificati bianchi. Le misure di emergenza previste a breve avvicinano il sistema per l’incentivazione all’efficienza energetica a un meccanismo di prezzo amministrato, tentando di stimolare l’offerta con l’aumento della platea dei progetti ammessi. Permane un rischio sia sui soggetti obbligati, se il mercato non tornerà presto in equilibrio, sia sugli investitori, data l’elevata incertezza regolatoria.
Gas naturale
  • Le nuove modalità per il conferimento di capacità di rigassificazione. Facilità di accesso al mercato, incremento della concorrenzialità e della diversificazione delle risorse di import, riduzione del fattore di garanzia dei ricavi da socializzare: molti i benefici attesi dall’introduzione del mercato. Il prezzi indicano un momento favorevole per le importazioni di GNL, ma le allocazioni sono ancora basse nei primi procedimenti, complice probabilmente un prezzo di riserva ancora troppo elevato per il mercato.
Mercato elettrico
  • Avviato il processo di revisione delle zone di mercato. Le analisi presentate a supporto della revisione mostrano benefici per il sistema, ma con elementi di soggettività nella valutazione delle ipotesi. Nel mutato scenario di mercato una riflessione più ampia riguarda il ruolo delle zone e la loro capacità di dare al mercato segnali corretti per la localizzazione degli investimenti.
Mercato GNL Gare gas