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Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 215-216

Pubblicato il: 14-12-2017

in questo numero:
Imprese e istituzioni

  • La SEN 2017: obiettivi ambiziosi?. La SEN2017 lancia il messaggio: l’Italia vuole accelerare il percorso verso la stabilità. Ma quanto davvero sono ambiziosi gli obiettivi? Sono in linea con gli impegni presi a Parigi? Costi, tempi e contributi come sono stati tarati? Tante domande con risposte non scontate su cui proponiamo alcune riflessioni.
  • La riforma della valutazione di impatto ambientale . Il Dlgs 104/2017 ha portato a un’ampia e organica riscrittura della disciplina della VIA. L’intervento legislativo, necessario per recepire la Direttiva 2014/52/UE, rafforza significativamente il ruolo dello Stato rispetto a quello delle Regioni, sia in termini di aumento dello spettro di progetti divenuti di competenza statale, sia di riduzione delle facoltà di intervento normativo delle Regioni, che come prevedibile, hanno impugnato in massa il provvedimento di fronte alla Corte Costituzionale.
Gas naturale
  • Regolazione tariffaria della misura gas: primi passi verso il TOTEX. Anche la misura gas, dopo quella elettrica, diviene campo per la sperimentazione regolatoria il meccanismo incentivante per i CAPEX, basato sui costi standard, sembra poter evolvere in modo da prevedere lo stesso incentivo all’efficienza presente per gli OPEX in linea con il concetto alla base della regolazione TOTEX. In pratica la proposta implica une revisione al ribasso del livello di costi standard per le classi di misuratori più inferiori, compensata però dall’applicazione di un maggior peso dei costi effettivi. In arrivo anche nuovi obblighi al 2020 per i programmi di roll-out dei misuratori elettronici.
Mercato elettrico
  • Verso un mercato elettrico integrato e più flessibile . Mentre in Europa, con la definizione degli ultimi dettagli, si conclude il disegno del mercato armonizzato, che tra l’altro impone l’ammissibilità dei prezzi negativi entro giugno 2018, a livello nazionale l’attenzione è concentrata sul garantire sempre maggiore flessibilità e sicurezza al sistema elettrico, attraverso l’implementazione dei progetti pilota sul mercato dei servizi e un progressivo adattamento del Codice di Rete, aprendo la partecipazione a risorse non tradizionali (rinnovabili e demand response) e esplicitando i segnali economici dei vari servizi forniti al sistema, tra cui la regolazione di tensione.
Gare gas Indicatori Indici Itec e Magi

Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 214

Pubblicato il: 31-10-2017

in questo numero:
Gas Naturale

  • M&A nella distribuzione: il riassetto del settore prima delle gare. Le operazioni di 2i Rete Gas e Italgas annunciate di recente sono diverse per dimensione ma presentano caratteristiche comuni. Le valutazioni degli asset, che sembrano più vicine al valore residuo che al costo storico, potrebbero essere il segno di strategie complesse ma anche di attese elevate di redditività futura del settore. Le operazioni di M&A sembrano comunque divenute più efficaci delle gare nel ridisegnare l’assetto del settore, un rischio noto fin dall’inizio del processo e che l’Antitrust si è incaricata, in passato, di scongiurare, ma un cambiamento di strategia è forse possibile anche su questo fronte.
  • Politiche e regolazione per la metanizzazione della Sardegna . La prospettiva della metanizzazione della Sardegna, venuto meno il progetto del gasdotto GALSI, è stata riaperta nel 2016 con l’approvazione del nuovo Piano Energetico Regionale Ambientale, la sottoscrizione tra Regione e Governo del Patto per lo sviluppo della Sardegna, e il varo della normativa per la promozione dei combustibili alternativi. Con questi atti si è delineata la scelta di approvvigionare l’isola tramite il trasporto del GNL, in alternativa a quella di un gasdotto sottomarino dalla Toscana. In questo processo sono emerse una serie di problematiche di carattere normativo e, soprattutto, regolatorio inerenti la disciplina del mercato del gas naturale, la cui definizione condizionerà i modi in cui potrà avvenire effettivamente l’accesso a questa risorsa per la Sardegna.
Mercato elettrico
  • Monitoraggio retail: lezioni dai dati storici e indicazioni dalla regolazione. L’analisi storica delle offerte pubblicate via web per il domestico, monitorate da REF-E dal 2013, conferma le difficoltà nell’effettuare confronti di prezzo e suggerisce che non tutti gli operatori potrebbero essere pronti per la PLACET, anche se ci sono le prime evidenze di una evoluzione del settore, in attesa del 2019. Le prime indicazioni sulle regole che si dovranno rispettare per poter rientrare tra i venditori virtuosi sollevano dubbi: non facile l’equilibrio tra protezione del consumatore e ragionevolezza dei controlli e degli adempimenti.
Gare gas Indicatori
Indici Itec e Magi

Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 213

Pubblicato il: 28-09-2017

in questo numero: Tecnologie

  • Blockchain: una nuova rivoluzione nel settore energetico? Il protocollo peer-to-peer per lo scambio di informazioni sulle transazioni di energia e sullo sviluppo efficiente della rete, permette (e promette) opportunità che spaziano dai semplici scambi di eccedenze tra prosumers, alla gestione efficiente di processi informativi più complessi. Una potenziale rivoluzione del mercato energetico, che richiede digitalizzazione della rete e standardizzazione delle procedure.
Mercato elettrico
  • Garanzie sugli oneri generali di sistema in capo ai venditori: la proposta di riforma dell’Autorità. Le sentenze dei giudici amministrativi, che hanno individuato nel cliente finale il soggetto passivo degli oneri generali, hanno tolto all’Autorità il potere di svolgere azioni di contrasto ai comportamenti inadempienti dei clienti finali e impongono una riforma generale della disciplina, ma permettono la riduzione delle garanzie del 5-10% e il contenimento del rischio di mancato incasso in carico ai venditori.
  • Il superamento della tutela di prezzo nel 2019 è legge: come ci stiamo preparando? Approvate le offerte standard (PLACET) e avviati i procedimenti per l’incentivazione dei gruppi di acquisto, l’elenco venditori, il portale di confrontabilità delle offerte presso il SII, rimane da sciogliere il nodo delicato della salvaguardia nel settore elettrico: i rischi sono numerosi e vanno dall’aumento dei prezzi per chi non sceglie a quello di un ulteriore rafforzamento dell’operatore dominante.
  • Al via gli aggregatori nel sistema italiano. Dopo le unità di consumo (UVAC) anche quelle di generazione distribuita (UVAP) e miste (UVAM), potranno presto accedere al mercato del dispacciamento. Nonostante i primi risultati incerti, la strada è quella giusta verso un sistema moderno, capace di valorizzare il contributo di tutte le risorse, fornendo nuove opportunità anche per gli energivori alle prese con la riforma delle RIU.
  • Bilanciamento e dispacciamento. Divengono tangibili gli effetti delle numerose riforme: più incerti e meno manipolabili i segni di sbilanciamento, consistente riduzione del costi di dispacciamento, anche grazie al favorevole momento di mercato.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. L’approvazione della Legge Concorrenza e gli interventi che l’Autorità si accinge a varare potrebbero aiutare a ridurre i tempi per la valutazione d’idoneità dei bandi e dei valori di rimborso. Tuttavia le gare gas non sembrano voler partire, tra continui rinvii e annullamenti. Si rischia dunque che il tanto atteso effetto dell’approvazione del legge svanisca nel nulla, tra le varie sentenze dei tribunali amministrativi.

Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 212

Pubblicato il: 28-07-2017

in questo numero: Mercato elettrico

  • Energivori: la decisione della Commissione europea sblocca lo stallo. La verifica di legittimità delle agevolazioni ricevute in passato, attesa da tempo, esclude l’ammissibilità degli sconti sugli oneri diversi da quelli strettamente legati alla promozione delle fonti rinnovabili, ma salva le imprese con consumi sotto i 150 GWh/anno. Potrebbero essere quindi circa 35 le imprese chiamate a restituire oneri non dovuti attraverso un Piano di Adeguamento progressivo. Ma le decisioni recenti potrebbero non bastare a superare l’incertezza per le imprese a forte consumo di energia.
Gas naturale
  • La fine dei contratti a lungo termine e il nuovo modello di mercato europeo del gas naturale. La rapida diminuzione del peso dei contratti di lungo termine per la capacità di trasporto e per il gas metterà in crisi l’attuale sistema di remunerazione di molti importanti gasdotti europei e potrebbe riaprire gli spread di prezzo tra i diversi hub. La proposta di corridoio della liquidità avanzata dall’Italia si inserisce quindi in un dibattito molto ampio sulle possibili soluzioni, che coinvolge il funzionamento dei mercati del gas, la remunerazione e il ruolo dei TSO, la selezione delle reti da remunerare e degli investimenti: in altre parole si potrebbe configurare un nuovo modello di mercato gas.
  • A piccoli passi verso un PSV più liquido. La presenza di un market maker è una best-practice, riconosciuta anche da ACER, per la promozione della liquidità dei mercati, adottata anche da diverse borse del gas europee. La sua introduzione in Italia potrebbe finalmente smuovere il mercato organizzato, che presenta ancora liquidità irrisorie. I dettagli del disegno del meccanismo di market making saranno tuttavia rilevanti per il successo dell’operazione, mentre l’importanza di altri elementi che oggi frenano il mercato (separazione delle garanzie, fruibilità della piattaforma) continuerà comunque a pesare.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Il TAR ha annullato il bando di Venezia 1, ampliamente incompleto, ma ha confermato la validità dei bandi emanati prima della risoluzione delle controversie sul VIR. Intanto, dopo mesi di rinvii e ritardi, parte una nuova gara (Varese 3), anche se in una fase ancora molto preliminare.
  • Indici Itec e Magi
  • Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 211

    Pubblicato il: 27-06-2017

    in questo numero: Gas naturale

    • Europa e ricorsi guidano le scelte per il trasporto gas. La pubblicazione del Codice di Rete Europeo - insieme alle pronunce della giustizia amministrativa - guida le scelte dell’Autorità, che propone un transitorio di due anni non privo di novità anche strutturali: una diversa ripartizione dei costi tra entry ed exit, una maggiorazione delle componenti in capacità, una rimodulazione degli incentivi agli investimenti e del regulatory lag. Cambiamenti con effetti incerti sui livelli, ma che potrebbero avere impatti redistributivi. Scenario stabile per il WACC 2019, ma sempre più incerto per gli investitori, che oltre a rinunciare alla maggiorazione per il lag regolatorio e a parte della maggiorazione incentivante, potranno dover affrontare l’introduzione del meccanismo output based nel 2020 e un maggiore affidamento alle analisi costi-benefici./li>
    Energie rinnovabili ed efficienza
    • TEE: la riforma del contributo tariffario punta sulla responsabilizzazione dei soggetti obbligati. I rialzi dei costi dell’incentivazione all’efficienza energetica si sono tradotti in un rafforzamento dei meccanismi che dovrebbero incentivare la domanda ad acquistare efficientemente. L’incentivo risiede nel non contemplare la copertura a piè di lista dei costi di acquisto per i soggetti obbligati, mentre i recenti interventi, oltre ad aver raddoppiato il massimo premio/penalità, puntano sulla riduzione artificiosa del parametro di riferimento che i soggetti obbligati sono chiamati a “battere”, fissato su una media dei prezzi degli anni passati. Ma la struttura della domanda e dell’offerta per il mercato dei TEE si è radicalmente modificata negli ultimi anni, per via degli interventi normativi eccezionali, e continuerà a modificarsi in futuro, per via dell’andamento crescente degli obblighi e della continua revisione delle modalità di rilascio dei TEE. Il rischio (che è quasi una certezza nel momento storico attuale) è che il potere incentivante del meccanismo rimanga molto basso e che questo si trasformi nella presenza di un contributo netto in capo ai soggetti obbligati.
    • Mobilità elettrica: stato dell’arte, scenari di diffusione, impatti. La ricerca scientifica e la diffusione sempre maggiore stanno aumentando le prestazioni e riducendo i costi delle auto elettriche: la tecnologia al litio si è affermata nelle applicazioni automotive e la ricerca è concentrata su tecnologie ad alta energia specifica. L’abbattimento dei costi delle batterie, ancora elevati, richiede tuttavia economie di scala che difficilmente si potranno raggiungere in assenza di specifiche politiche di promozione. Gli scenari di consenso sulla diffusione della mobilità elettrica in Italia mostrano quindi visioni ancora divergenti, anche se il contributo alla riduzione delle emissioni di CO2 e all’efficienza energetica rimane un punto di forza di questa tecnologia.
    Gare gas
    • Monitoraggio gare gas. Aspettando la scadenza, attesa per fine mese per la presentazione delle offerte di Torino 2, altri ATEM hanno di nuovo rinviato i termini.

    Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 209

    Pubblicato il: 28-04-2017

    in questo numero: Mercato elettrico

    • Fine tutela: nuovi interventi per favorire il passaggio al mercato libero . La prospettiva di un rinvio della completa apertura del mercato retail (giugno 2019 dovrebbe essere la nuova data) non rallenta le attività dell’Autorità per incentivare il passaggio al mercato libero. Ai trend attuali sarebbero infatti necessari ancora circa 20 anni per completare la liberalizzazione in maniera spontanea, nonostante il numero dei fornitori sia in aumento. La strada scelta è quella di minimizzare il rischio del passaggio per i clienti finali attraverso offerte standardizzate, ma emerge la difficoltà di conciliare diversi obiettivi: trasparenza e confrontabilità delle offerte, semplicità di accesso al mercato, libertà per gli operatori e spazio per l’effettiva competizione non sono facilmente conciliabili.
    • Al via la sostituzione di 41 milioni di contatori elettrici . Spesa ridotta sotto i 4 miliardi per 7 anni di lavori, maggiori controlli e incentivi momentaneamente sospesi: queste le condizioni dell’Autorità all’avvio del piano di installazione dei contatori di seconda generazione, approvato nonostante le diverse perplessità sull’opportunità di avviare le sostituzioni prima che la tecnologia per l’utilizzo dei dati prodotti sia matura.
    Gas naturale
    • Nord-Stream II: dubbi e vantaggi per i paesi del Sud Europa. Il Nord-Stream II, progetto che potenzierebbe la capacità di importazione di gas dalla Russia attraverso il mare del Nord dai 55 Gmc/a attuali a 110, e che da diversi anni anima il dibattito, anche politico europeo, risponde alle previsioni di incremento della dipendenza dall’estero dei paesi del Nord Europa e permette di aggirare il transito dall’Ucraina. Tuttavia, simulando i nuovi assetti e i possibili flussi di gas verso l’Italia, le conseguenze potrebbero essere di un incremento di almeno di 0.5 €/MWh dello spread di prezzo tra PSV e TTF. Giusto per l’Italia valutare le alternative possibili.
    Gare gas

    Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 206

    Pubblicato il: 27-01-2017

    in questo numero: Gas naturale

    • Rigassificazione in Italia: limiti e opportunità dell’attuale proposta regolatoria. Il conferimento agli utenti della capacità di rigassificazione basato su regole di accesso prioritario e pro-quota non è più adeguato all’attuale contesto di mercato, da qui la proposta dell’Autorità di introdurre procedure concorsuali per l’allocazione della capacità stessa. Il prospetto di un meccanismo ad asta è, in linea di principio, un notevole passo in avanti: se opportunamente disegnato, esso consentirebbe, a operatori e consumatori, di cogliere le nuove opportunità derivanti dall’evoluzione del mercato italiano e globale del gas. Tuttavia l’auction design proposto mostra, al momento, alcuni punti che potrebbero limitarne il market appeal e il risultato delle aste stesse.
    • Regolazione tariffaria distribuzione gas: 2016 chiuso tra conferme e novità. Il 2016 ha portato con sé importanti novità per la regolazione tariffaria della distribuzione. La revisione infra-periodo si è chiusa con la conferma degli attuali livelli di x-factor da applicare agli OPEX di distribuzione, mentre le principali decisioni relative ai parametri sulla misura, sono state rimandate in attesa degli esiti di opportuni approfondimenti. Confermato anche il passaggio a un metodo di valutazione dei nuovi investimenti per la distribuzione basato su costi standard, da applicarsi a partire dall’anno tariffario 2019. Le suddette revisioni inizieranno a produrre il grosso dei loro effetti a ridosso della fine dell’attuale periodo regolatorio, lasciando gli operatori in un clima di incertezza, già alimentata dalla storia infinita delle gare gas.
    • Gli incentivi al biometano prendono la strada del trasporto. Il fallimento della normativa per l’incentivazione dell’immissione in rete del biometano ha spinto a una revisione profonda dei meccanismi previsti. La bozza di decreto ministeriale sull’incentivazione del biometano ridisegna i meccanismi di sostegno finanziario di due delle tre modalità di impiego, ossia l’immissione in rete con destinazione nel settore del trasporto e quella senza specifica destinazione, indirizzando i produttori quasi inevitabilmente verso la prima, opzione che favorisce il perseguimento degli obiettivi al 2020 di consumo di energia rinnovabile nel trasporto, unico settore rispetto a cui i dati mostrano un sensibile ritardo a livello nazionale.
    Energia e Trasporti
    • Combustibili alternativi: nuovi spazi di mercato per elettricità e gas naturale . L’attuazione della direttiva sui combustibili alternativi potrebbe avere un rilevante impatto nel settore dei trasporti, con importanti benefici ambientali e l’apertura di nuovi spazi di mercato per il gas naturale e l’elettricità. Per conseguire gli obiettivi del Quadro Strategico Nazionale è necessaria una valutazione globale degli impatti sul settore dei trasporti come base di una efficace governance istituzionale dell’intervento pubblico che coinvolge molti attori, sia a livello nazionale che locale.
    Mercato elettrico
    • Riforma del mercato elettrico: due possibili innovazioni rivoluzionarie. Gli orientamenti espressi dall’Autorità nell’ambito della riforma di MI (negoziazione continua, gate closure a ridosso del tempo reale e offerte di portafoglio), così come quelli riguardanti il dispacciamento (abilitazione volontaria su MSD e revisione della definizione del segno e del prezzo di sbilanciamento) incrementano la complessità del disegno di mercato e sembrano scarsamente coordinati perché ci si vuole avvicinare al framework europeo mantenendo alcune peculiarità italiane, tra cui il central dispatching.

    Newsletter Osservatorio Energia Anno XVIII n. 204-205

    Pubblicato il: 14-12-2016

    in questo numero: Mercato elettrico

    • Riduzione dell’export francese: un nuovo equilibrio per l’Europa?. Una riduzione strutturale di 12 GW della capacità nucleare francese implicherebbe un sostanziale ridisegno degli equilibri europei, che nel 2017 per l’Italia si concretizzerebbe in una riduzione di 15 TWh delle importazioni e quindi in una maggior domanda contendibile per il termoelettrico.
    • Capacity market: il disegno rivisto per una partenza dal 2017. Terna ha posto in consultazione la disciplina relativa capacity market, che presenta delle novità sostanziali rispetto al disegno originale. In apparenza più aperto alla competizione, il meccanismo presenta in realtà diversi vincoli che circoscrivono le possibilità di partecipazione: sarà necessario quindi verificarne la compatibilità con le linee guida europee.
    • Un nuovo paradigma regolatorio per i misuratori 2.0 . Il metodo di riconoscimento dei costi per i misuratori di seconda generazione rappresenta il primo passo verso un cambiamento radicale del paradigma regolatorio. I misuratori 2G, che dovranno soddisfare una serie di requisiti e performance richieste dall’Autorità, saranno riconosciuti attraverso una nuova metodologia, che rappresenta una leggera evoluzione rispetto all’approccio RAB-based, che tenderà poi nel 2020 all’approccio finale, il TOTEX.
    Gas naturale
    • Il Corridoio della Liquidità e il nuovo “Pacchetto Energia”: quali opportunità?. La proposta del Corridoio della Liquidità, se idoneamente strutturata e opportunamente promossa sui tavoli comunitari, potrebbe accrescere la competitività e la trasparenza su tratte di trasporto internazionale, contribuendo a ridurre i costi legati alle congestioni contrattuali, promuovendo l’Italia anche come “sperimentatore” di nuovi potenziali meccanismi di market design. Tuttavia vanno attentamente valutati gli impatti redistributivi nonché sull’evoluzione dell’equilibrio del mercato europeo.
    Energie rinnovabili ed efficienza
    • Meccanismo TEE: nuove regole e mercato esplosivo . Come già accadde nel 2012 il nuovo Decreto Ministeriale sui Titoli di Efficienza Energetica arriverà (sperabilmente) giusto in tempo per evitare brusche interruzioni del meccanismo, portando però in questo caso novità più radicali. La direzione generale è quella della semplificazione e del contenimento del costo, tramite una riduzione degli incentivi e degli obblighi in capo ai distributori.

    Newsletter Osservatorio Energia Anno XVIII n. 202

    Pubblicato il: 27-09-2016

    In questo numero: Mercato elettrico

    • Già in vigore numerose disposizioni transitorie in tema di sbilanciamenti. Le disposizioni finali in tema di sbilanciamenti pubblicate dall’Autorità seguono gli orientamenti sottoposti a consultazione, ma con un approccio molto più attenuato, in particolare per quanto riguarda le bande di tolleranza e le verifiche a consuntivo. Tra le rinnovabili, più penalizzate le non rilevanti, per le quali diventerà inevitabile una sempre maggiore aggregazione, mentre per ora non varia il regime per le rinnovabili rilevanti. Rimane aperto il tema dell’inclusione o meno della regolazione secondaria nella formazione dei prezzi di sbilanciamento.
    • Regolazione 2.0 per gli smart meter 2G. Gli smart meter di seconda generazione promettono benefici e opportunità che cambieranno il paradigma del mercato elettrico. L’Autorità, con un nuovo documento di consultazione, sta creando i fondamentali per la nuova regolamentazione, caratterizzata da importanti novità rispetto ai precedenti meccanismi di riconoscimento dei costi. L’abbandono della regolazione RAB-based, binari differenziati per i distributori e un approccio in continua evoluzione per approfittare delle innovazioni tecnologiche sono i cardini del nuovo meccanismo di riconoscimento dei costi.
    Gas naturale
    • Gli economics del biometano in Italia. L’investimento nella produzione di biometano per l’immissione nelle reti gas (senza specifica destinazione) si dimostra redditizio: i tempi di ritorno possono essere piuttosto contenuti, grazie all’impatto degli incentivi previsti dall’attuale normativa, la stessa che prevede la possibilità di modificare, entro specifici limiti, la destinazione del gas immesso, per ottimizzare il risultato economico dell’investimento. Non vanno trascurate, ai fini dell’immissione in rete, le problematiche connesse all’accesso commerciale all’infrastruttura di trasporto, solitamente gestite dagli operatori del mercato all’ingrosso del gas (shipper). Anche nel caso in cui l’accesso possa essere effettuato per il tramite del GSE, occorre valutare a quali opportunità si rinunci a fronte dei rischi mitigati.
    • Monitoraggio gare gas A un anno dalla pubblicazione del primo bando, la macchina delle gare risulta ancora in stand-by benché siano scaduti i termini per la pubblicazione dei bandi di una trentina di ATEM. Intanto l’Autorità ha completato l’iter di analisi della documentazione di gara relativa agli ATEM di Belluno e Forlì-Cesena e ha pubblicato una delibera di chiarimento sulla componente tariffaria di riferimento a copertura dei costi operativi nel regime per ATEM
  • Indicatori
  • Indici Itec e Magi
  • Newsletter Osservatorio Energia Anno XVIII n. 201

    Pubblicato il: 27-07-2016

    In questo numero: Mercato elettrico

    • Soluzioni per il dispacciamento: sanzioni o nuove regole?. Solo un’analisi congiunta di tutti i fattori di mercato, dei limiti fisici della rete di trasmissione, delle debolezze regolatorie può dare una spiegazione completa al fenomeno dell’innalzamento dei costi e permettere di fornire delle risposte adeguate.
    • Quali componenti hanno spinto l’uplift così in alto? Mai come in passato, la sistematicità di alcune azioni di dispacciamento di Terna ha indirettamente portato a un’impennata sia della quota relativa al dispacciamento, sia di quella relativa agli sbilanciamenti dell’uplift.
    • La misurazione e le nuove sfide regolatorie. La proposta di revisione del TIME pone le basi per una riforma necessaria, ma numerose questioni rilevanti rimangono aperte, in un contesto in cui il mercato, supportato anche da un recente intervento dell’Autorità Antitrust, esprime esigenze sempre crescenti di qualità e accesso ai dati.
    • Nasce la Tutela Simile per favorire la liberalizzazione. Il successo della Tutela Simile, uno strumento volontario di negoziazione assistita che dovrebbe stimolare i consumatori ad affacciarsi sul mercato libero dipenderà dal grado di promozione presso i clienti finali, che è in larga parte affidato alle associazioni di consumatori e clienti finali.
    Gas naturale
  • Indicatori
  • Indici Itec e Magi