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Newsletter Osservatorio Energia Anno XXII n. 241

Pubblicato il: 27-03-2020

in questo numero: Energia e clima

  • Il Green Deal alla prova di forza con una crisi economica all’orizzonte. La proposta di legge sul clima, un Regolamento che introdurrebbe direttamente l’obiettivo di completa decarbonizzazione al 2050 negli ordinamenti degli Stati Membri oltre che una revisione dei target al 2030 entro settembre a fronte di un’analisi costi-benefici e della Direttiva Governance, arriva nel momento in cui il mondo è “in pausa” e i timori per l’andamento dell’economia reale nei prossimi mesi si fanno sempre più forti. La sfida per trasformare la lotta al clima in una opportunità di crescita dirottando gli aiuti in quel settore appare sempre più ardua.
Imprese e istituzioni
  • Interventi regolatori per l’emergenza Coronavirus. I primi interventi salvano le bollette almeno sulla carta: nessuna conseguenza infatti in caso di morosità ricadrà sui clienti finali, almeno per il prossimo mese. La tenuta del sistema, che conta già 5.8 miliardi di insoluti l’anno, dovuti per la maggior parte a clienti non domestici, dipenderà dai numeri e dall’ampiezza delle insolvenze, oggi ancora difficili da stimare. Posticipate alcune scadenze regolatorie e il bonus energia elettrica e gas.
Mercato gas naturale
  • Nuovo settlement gas: prime valutazioni sui delta in-out. Elevata volatilità e scarsa correlazione con le temperature nei primi dati di delta in-out nel nuovo assetto. Partite anche le aste per l’approvvigionamento a mercato, con volumi per gennaio pari al 15% del mercato spot gestito dal GME.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXII n. 240

Pubblicato il: 04-03-2020

in questo numero: Mercato elettrico

  • Un mercato organizzato per i PPA: è quello che serve?In collaborazione con PPA Committee . Il disegno proposto dal GME per una piattaforma che faciliti e stimoli la negoziazione dei PPA, prevista dal decreto FER1, ricalca il funzionamento del mercato MTE, prevedendo quindi un ruolo di controparte per il GME e la presenza di prodotti standardizzati, ma con durata da 5 a 10 anni e aste a prezzo marginale: un mercato organizzato che lascerebbe poca flessibilità agli operatori, rischiando di non incentivare la liquidità.
  • Vehicle to Grid: un decreto accelera la partecipazione a MSD. L’Italia, paese da entusiasmi verso l’auto elettrica a corrente alternata, accelera sul VTG, ammettendo le infrastrutture di ricarica allo scambio sul posto per ridurre i costi delle tariffe di rete, prevedendone la partecipazione al mercato del dispacciamento e addirittura scaricando sulle tariffe di rete i costi della strumentazione necessaria. Il mercato è ancora embrionale, ma i vantaggi per gestori delle flotte e/o per gli aggregatori potrebbero essere, dalle prime stime, sensibili. L’integrazione nel mercato elettrico potrebbe essere la leva per promuovere l’elettrificazione nel trasporto.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Biometano: aspettative incerte. Non manca molto alla chiusura del primo periodo di incentivazione alla produzione di biometano ma dal mercato, come dalla politica, arrivano segnali incerti: pochi gli impianti attivi, previsioni al di sotto del contingente disponibile, critiche al disegno del meccanismo incentivante, prolungamento degli incentivi alla trasformazione del biogas in energia elettrica. Eppure il biometano rimane la fonte di gas rinnovabile con il potenziale più elevato.
  • Certificati bianchi: che pasticcio. Mentre i dati GSE continuano a certificare un mercato sempre più corto, i prezzi sfondano anche il muro dei 260 €/TEE, rendendo i soggetti obbligati ancora più esposti ai costi e alle incertezze del meccanismo. Un intervento radicale appare oramai urgente.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Si allunga la lista delle gare chiuse ma non assegnate per complicazioni nella fase di apertura delle buste.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXII n. 239

Pubblicato il: 30-01-2020

in questo numero: Mercato elettrico

  • La fast reserve riduce il tasso di degrado delle batterie. Prosegue il percorso di definizione e implementazione del progetto pilota Fast Reserve. Chiariti alcuni dettagli sulle caratteristiche del servizio, importanti indicazioni per la formulazione di un business case che consenta la partecipazione dello storage provengono dall’analisi del miglioramento dei tassi di degrado garantiti da modalità più efficienti di utilizzo delle batterie.
Gas naturale
  • Tariffe di distribuzione: stretta sulle Opex e incertezze per il V periodo regolatorio. Il periodo regolatorio 2020-2025 si apre, dal punto di vista metodologico, in sostanziale continuità con i precedenti, ma non per questo senza soprese: la stretta sui ricavi riconosciuti è infatti importante, con riduzioni sia per le Capex che, soprattutto per le Opex; inoltre molte delle proposte emerse in fase di consultazione sono solo provvisoriamente rimandate. Tra queste spiccano i meccanismi incentivanti su Capex in caso di aggregazioni e anche la possibile riforma della struttura tariffaria, che potrebbe indicizzare il ricavo riconosciuto almeno parzialmente ai volumi. Notevoli quindi le incertezze sull’assetto regolatorio dei prossimi anni.
Imprese e istituzioni
  • Il Green Deal: un progetto europeo per il clima. Con il Green Deal per la prima volta l’Unione Europea propone di fissare obiettivi vincolanti di completa decarbonizzazione al 2050, accelerando il processo di armonizzazione del quadro normativo e regolatorio, e mettendo a disposizione gli strumenti finanziari , in parte ri-centralizzando le programmazione energetica e rilanciando il ruolo centrale dell’Unione Europea, laddove il clean energy packcage punta invece largamente sull’autodeterminazione degli obiettivi da parte degli paesi membri e sulla fiducia nelle forze di mercato. Ne potrebbe derivare il più ampio e complesso piano organico di riforme mai attuato.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Sale a 22 in numero delle gare avviate, di cui 2 già assegnate, 2 concluse ma in via di assegnazione, le restanti ancora aperte – la maggior parte solo per la fase iniziale di manifestazione di interesse. Rallentano, ma proseguono, le approvazioni da parte di ARERA degli scostamenti VIR/RAB superiori al 10%.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 229

Pubblicato il: 05-03-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • La revisione della direttiva gas: un emendamento per il Nord Stream. Il trilogo ha trovato un accordo per la revisione della terza direttiva gas, prevedendo l’estensione delle regole sul TPA ai nuovi gasdotti off-shore di importazione dai paesi produttori. L’obiettivo dichiarato, di trovare un quadro normativo comune per la gestione delle infrastrutture di interconnessione, sembra lontano anche per via dei numerosi vincoli legali esistenti. Tuttavia, con questo emendamento la Commissione potrebbe essere riuscita a incrementare il suo potere negoziale nella partita per la gestione dei flussi del Nord-Stream 2.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Concessioni di grandi derivazioni idroelettriche: approvata la nuova normativa. Con il Decreto Legge “Semplificazioni” è stata approvata una revisione della normativa che riguarda le concessioni di grandi derivazioni idroelettriche. Si tratta di un nuovo tentativo di definire e stabilizzare le regole sulle gare per le concessioni che da ormai 15 anni vivono un periodo transitorio e di continui rinvii e per le quali è in corso una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea. Le principali novità riguardano il passaggio della proprietà delle opere alle Regioni e la possibilità per quest’ultime di assegnarle, tramite gare, a operatori privati, a capitale misto o mediante forme di partenariato. Inoltre le concessioni scadute potranno essere prorogate fino a fine 2023 e i concessionari dovranno versare alle Regioni un canone aggiuntivo oltre a quello demaniale. Infine è prevista la possibilità che le Regioni richiedano ai concessionari la fornitura gratuita di parte dell’energia prodotta da destinare ai servizi e a categorie di utenti nei territori interessati dalle derivazioni.
Piani Nazionali per l’Energia e il Clima Le operazioni di M&A per le rinnovabili Gare gas Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 228

Pubblicato il: 31-01-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • Target model europeo: verso mercati del bilanciamento e infragiornalieri unificati. Gli ambiziosi progetti europei per l’integrazione dei mercati più vicini al tempo reale continuano a scontrarsi con le complessità e le peculiarità nazionali. Per l’Italia l’adesione ai diversi progetti di creazione delle piattaforme per il bilanciamento - quattro al momento relativi a diverse forme di riserva - si scontra con l’utilizzo del pay-as-bid, e con l’assenza di aggregatori, per ora attivi solo attraverso progetti pilota. Sul mercato infragiornaliero invece, l’adesione al progetto XBID, inizialmente prevista per il 2019, è stata nuovamente rimandata: l’orario di gate closure la principale questione da risolvere per l’Italia; la modalità di valutazione delle capacità di interconnessione, difficilmente compatibile con la negoziazione continua prevista dalle regole, la questione irrisolta a livello europeo.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Obiettivi UE 2030 e politiche per l’efficienza energetica nella proposta di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. La definizione dei principali provvedimenti previsti dal Clean Energy Package della UE, avvenuta alla fine del 2018, consente di delineare il ruolo delle politiche per l’efficienza energetica nel nuovo ciclo 2020-2030 di politiche energetico ambientali europee. Le novità principali sono le modifiche alle direttive per l’efficienza energetica e per la prestazione energetica degli edifici che devono essere inquadrate nelle indicazioni del Regolamento sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima. Nella proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima inviato a Bruxelles nei primi giorni di gennaio dal governo italiano emerge l’importanza delle politiche di efficienza energetica per gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione, la criticità del rapporto tra obiettivi e scenari, e il ruolo di strumenti come il meccanismo dei certificati bianchi.
Piani Nazionali per l’Energia e il Clima
  • La strategia francese e il futuro del nucleare. Il 2019 sarà dedicato alla verifica della coerenza dei Piani energia e clima nazionali con gli obiettivi definiti solo a livello europeo e al loro coordinamento. Avviamo dunque un appuntamento dedicato al confronto dei Piani dei paesi più rilevanti e che potrebbero avere impatto sull’Italia. Per la Francia l’elemento più rilevante, quantomeno nella prospettiva dell’impatto sul mercato italiano, è il rilassamento delle ipotesi di dismissione del nucleare, che potrebbe comportare livelli di export verso l’Italia sostenuti anche per i prossimi anni.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Il 2018 si chiude con l’apertura di un nuovo bando di gara, quello per l’ATEM Vicenza 3. Salgono così a 8 le manifestazioni di interesse in scadenza nei prossimi mesi. Una sola gara, quella per Udine 2, è però prevista per l’assegnazione definitiva, mentre rimangono 4 quelle chiuse e in attesa di assegnazione, con procedure rallentate, nella maggior parte dei casi, dalle richieste di verifica alla giustizia amministrativa da parte dei partecipanti.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XX n. 217

Pubblicato il: 29-01-2018

in questo numero:
Mercato elettrico

  • Nuove agevolazioni energivori: la valutazione d’impatto deve tenere conto della riforma degli oneri generali di sistema . La nuova disciplina delle agevolazioni agli energivori in vigore dal 1 gennaio pone l’Italia in compliance con le linee guida comunitarie e dà maggiore stabilità al settore industriale. Nel nuovo regime il livello di agevolazione è definito sulla base dell’intensità elettrica rispetto al VAL e al fatturato e il beneficio per le imprese dovrà essere valutato caso per caso. Per i consumatori non domestici non energivori, l’entrata in vigore, contestualmente, della riforma degli oneri generali di sistema, determina un aumento dell’onere soprattutto per i consumatori in BT e MT con minori consumi. Al contrario, nel settore domestico, per il quale la riforma degli oneri generali di sistema è stata posticipata di un anno, il maggior onere ricade soprattutto sulle famiglie con consumi maggiori, anche per il permanere di sussidi incrociati.
  • Mercato italiano sull’orlo del collasso?. Tutti gli indicatori confermano che il mercato elettrico italiano è maturo, caratterizzato dalla presenza di molti operatori e da un buon livello di competitività. Ma gli eventi recenti, tra cui la messa sotto indagine di più di 100 operatori da parte dell’Autorità di regolazione per comportamenti non diligenti, l’uscita dal mercato di alcuni fornitori e una serie di indagini antitrust, hanno suscitato timori di un mercato vicino al collasso. La credibilità e la solidità della regolazione sembra una parte del problema.
Mercato GNL
  • Monitoraggio mercato globale. Una nuova rubrica mensile dedicata all’analisi degli indicatori di flussi e prezzi per il mercato globale del GNL e del suo impatto sul mercato gas europeo.
Gare gas Indicatori Indici Itec e Magi

Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 215-216

Pubblicato il: 14-12-2017

in questo numero:
Imprese e istituzioni

  • La SEN 2017: obiettivi ambiziosi?. La SEN2017 lancia il messaggio: l’Italia vuole accelerare il percorso verso la stabilità. Ma quanto davvero sono ambiziosi gli obiettivi? Sono in linea con gli impegni presi a Parigi? Costi, tempi e contributi come sono stati tarati? Tante domande con risposte non scontate su cui proponiamo alcune riflessioni.
  • La riforma della valutazione di impatto ambientale . Il Dlgs 104/2017 ha portato a un’ampia e organica riscrittura della disciplina della VIA. L’intervento legislativo, necessario per recepire la Direttiva 2014/52/UE, rafforza significativamente il ruolo dello Stato rispetto a quello delle Regioni, sia in termini di aumento dello spettro di progetti divenuti di competenza statale, sia di riduzione delle facoltà di intervento normativo delle Regioni, che come prevedibile, hanno impugnato in massa il provvedimento di fronte alla Corte Costituzionale.
Gas naturale
  • Regolazione tariffaria della misura gas: primi passi verso il TOTEX. Anche la misura gas, dopo quella elettrica, diviene campo per la sperimentazione regolatoria il meccanismo incentivante per i CAPEX, basato sui costi standard, sembra poter evolvere in modo da prevedere lo stesso incentivo all’efficienza presente per gli OPEX in linea con il concetto alla base della regolazione TOTEX. In pratica la proposta implica une revisione al ribasso del livello di costi standard per le classi di misuratori più inferiori, compensata però dall’applicazione di un maggior peso dei costi effettivi. In arrivo anche nuovi obblighi al 2020 per i programmi di roll-out dei misuratori elettronici.
Mercato elettrico
  • Verso un mercato elettrico integrato e più flessibile . Mentre in Europa, con la definizione degli ultimi dettagli, si conclude il disegno del mercato armonizzato, che tra l’altro impone l’ammissibilità dei prezzi negativi entro giugno 2018, a livello nazionale l’attenzione è concentrata sul garantire sempre maggiore flessibilità e sicurezza al sistema elettrico, attraverso l’implementazione dei progetti pilota sul mercato dei servizi e un progressivo adattamento del Codice di Rete, aprendo la partecipazione a risorse non tradizionali (rinnovabili e demand response) e esplicitando i segnali economici dei vari servizi forniti al sistema, tra cui la regolazione di tensione.
Gare gas Indicatori Indici Itec e Magi

Phase-out del carbone al 2025

Pubblicato il: 27-10-2017

Su richiesta di WWF Italia, partendo dallo scenario delineato dalla SEN, REF-E ha costruito uno scenario prospettico del mercato elettrico italiano, che permetta il phase-out della generazione nazionale a carbone al 2025, riducendo i nuovi investimenti in infrastrutture di combustibili fossili in maniera da garantire un sistema di generazione elettrico compatibile con gli obiettivi climatici di lungo periodo.
Lo scenario WWF 2025 condivide con il documento di consultazione della SEN le variabili di fondo del sistema elettrico, ma si differenzia da questo nelle ipotesi di sviluppo di capacità di generazione, accumuli e partecipazione della domanda a seguito dell’ipotesi di phase-out del carbone.

Per maggiori informazioni e approfondimenti contattare Mariagrazia Midulla - WWF Italia

Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 211

Pubblicato il: 27-06-2017

in questo numero: Gas naturale

  • Europa e ricorsi guidano le scelte per il trasporto gas. La pubblicazione del Codice di Rete Europeo - insieme alle pronunce della giustizia amministrativa - guida le scelte dell’Autorità, che propone un transitorio di due anni non privo di novità anche strutturali: una diversa ripartizione dei costi tra entry ed exit, una maggiorazione delle componenti in capacità, una rimodulazione degli incentivi agli investimenti e del regulatory lag. Cambiamenti con effetti incerti sui livelli, ma che potrebbero avere impatti redistributivi. Scenario stabile per il WACC 2019, ma sempre più incerto per gli investitori, che oltre a rinunciare alla maggiorazione per il lag regolatorio e a parte della maggiorazione incentivante, potranno dover affrontare l’introduzione del meccanismo output based nel 2020 e un maggiore affidamento alle analisi costi-benefici./li>
Energie rinnovabili ed efficienza
  • TEE: la riforma del contributo tariffario punta sulla responsabilizzazione dei soggetti obbligati. I rialzi dei costi dell’incentivazione all’efficienza energetica si sono tradotti in un rafforzamento dei meccanismi che dovrebbero incentivare la domanda ad acquistare efficientemente. L’incentivo risiede nel non contemplare la copertura a piè di lista dei costi di acquisto per i soggetti obbligati, mentre i recenti interventi, oltre ad aver raddoppiato il massimo premio/penalità, puntano sulla riduzione artificiosa del parametro di riferimento che i soggetti obbligati sono chiamati a “battere”, fissato su una media dei prezzi degli anni passati. Ma la struttura della domanda e dell’offerta per il mercato dei TEE si è radicalmente modificata negli ultimi anni, per via degli interventi normativi eccezionali, e continuerà a modificarsi in futuro, per via dell’andamento crescente degli obblighi e della continua revisione delle modalità di rilascio dei TEE. Il rischio (che è quasi una certezza nel momento storico attuale) è che il potere incentivante del meccanismo rimanga molto basso e che questo si trasformi nella presenza di un contributo netto in capo ai soggetti obbligati.
  • Mobilità elettrica: stato dell’arte, scenari di diffusione, impatti. La ricerca scientifica e la diffusione sempre maggiore stanno aumentando le prestazioni e riducendo i costi delle auto elettriche: la tecnologia al litio si è affermata nelle applicazioni automotive e la ricerca è concentrata su tecnologie ad alta energia specifica. L’abbattimento dei costi delle batterie, ancora elevati, richiede tuttavia economie di scala che difficilmente si potranno raggiungere in assenza di specifiche politiche di promozione. Gli scenari di consenso sulla diffusione della mobilità elettrica in Italia mostrano quindi visioni ancora divergenti, anche se il contributo alla riduzione delle emissioni di CO2 e all’efficienza energetica rimane un punto di forza di questa tecnologia.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Aspettando la scadenza, attesa per fine mese per la presentazione delle offerte di Torino 2, altri ATEM hanno di nuovo rinviato i termini.

Newsletter Osservatorio Energia Anno XIX n. 208

Pubblicato il: 30-03-2017

in questo numero: Energie rinnovabili ed efficienza

  • Prezzi TEE: verso un nuovo equilibrio guidato dai cambiamenti normativi. In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto ministeriale sui Titoli di Efficienza Energetica (TEE) i frutti delle novità che il Governo intende introdurre si fanno sentire sempre più intensamente sui prezzi di scambio dei titoli. Sebbene infatti il nuovo decreto si faccia attendere, e i progetti presentati/approvati in queste settimane ricadano ancora sotto le regole “in scadenza”, come del resto i titoli emessi, gli operatori stanno già scontando l’effetto sui prezzi dell’introduzione delle nuove regole, le quali andranno a modificare le curve di domanda e di offerta di titoli, mentre la traiettoria degli obiettivi quantitativi annui viene solo lievemente rivista.
  • Primi passi per la regolazione del teleriscaldamento. Definizione di parametri stringenti di qualità commerciale, previsione di criteri per i costi di allacciamento e separazione contabile: si inizia a delineare il quadro della regolazione del servizio di teleriscaldamento, in attesa degli orientamenti sulle modalità di accesso alla rete per soggetti terzi.
Mercato elettrico
  • I dettagli applicativi ancora aperti nelle recenti proposte di fine tuning del disegno del capacity market. Il disegno del capacity market italiano per l’adeguatezza è stato recentemente oggetto di numerose proposte di fine tuning in vista del probabile svolgimento delle prime aste, ma il disegno che ne deriverebbe sembra essere caratterizzato da diversi punti potenzialmente controversi riguardo i quali è probabile una prossima integrazione da parte di Terna e dell’Autorità: l’eventuale abilitazione volontaria su MSD delle UP da FRNP, il caso di UP da FRNP che ricevono incentivi non-GSE, l’effettivo contributo all’adeguatezza della CDP non qualificata in assenza di un perfetto funzionamento dello scarcity pricing, il trattamento delle UP CAR e delle autoproduzioni, il trattamento delle UP essenziali e il ruolo di MI.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Di nuovo rinvii per i bandi pubblicati: Torino 2 prorogato a fine giugno, mentre Varese 2 a fine settembre.