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Newsletter Osservatorio Energia Anno XXII n. 248-249

Pubblicato il: 14-12-2020

PREVIEW in questo numero: Imprese e istituzioni

  • La governance degli altri per l’utilizzo del Recovery Fund. La sottovalutazione dei problemi di governance può contribuire al fallimento di programmi ambiziosi e innovativi, come è il Recovery Plan. L’accentramento delle decisioni è stato più forte in Germania e Spagna, federali nel primo caso e con forti autonomie regionali dall’altro, che in Francia, da sempre più centralizzata. La Commissione ha privilegiato la giustapposizione di tutti le forme di intervento che aveva a disposizione, ma ha sottovalutato le complessità di gestione che la molteplicità di obiettivi, soglie di spesa minima, mancanza di esplicite priorità, riforme da svolgere insieme alla spesa, ha finora creato per il disegno e l’attuazione dei Recovery Plan nazionali.
  • In partenza il Servizio a Tutele Graduali per le PMI. Mentre viene confermata la selezione ad asta dei soggetti che serviranno le 200 mila microimprese che non avranno più accesso alla tutela, si chiarisce il quadro delle informazioni che saranno rese disponibili dall’Acquirente Unico e che forniranno indicazioni preziose per la definizione del valore del servizio e per tarare l’offerta. I principali fattori di incertezza riguardano la possibile evoluzione del numero di clienti che usufruiranno del servizio e le caratteristiche di morosità, anche in relazione alle conseguenze della pandemia in corso.
Mercato elettrico
  • Riforma del mercato: indirizzi europei e progetti pilota. Eliminazione di limiti di prezzo e PUN, riforma degli sbilanciamenti, partecipazione attiva della domanda, liberalizzazione del retail, ottimizzazione di rete, prosecuzione del capacity market: numerosi i suggerimenti della Commissione per la riforma del disegno di mercato italiano. Nel frattempo, prosegue l’apertura del Mercato dei Servizi Ancillari a nuove tecnologie e nuovi soggetti, con le consultazioni di Terna sui progetti pilota per la regolazione di tensione e la regolazione secondaria di frequenza.
  • System needs europei e capacità di rete obiettivo. Cosa ci attende nello sviluppo della rete elettrica? Dalle analisi di ENTSO-E e TERNA sullo sviluppo della rete elettrica (europea e italiana) ottimale, che consenta una maggiore integrazione delle rinnovabili, dei mercati elettrici europei e la riduzione delle emissioni, emergono le sfide per il sistema elettrico italiano: import che rimane elevato, forte riduzione di inerzia di sistema, variazioni di frequenza più repentine e ampie, sostenibilità economica a rischio.
  • BOX. Incentivi e rinnovabili in Europa: nuova ondata di aste 2021-2025 per la Germania e per la Spagna
Mercato gas naturale
  • Tornano gli interrompibili gas. Con l’anno termico 20 viene reintrodotto il meccanismo di remunerazione per l’interrompibilità dei prelievi gas del sistema industriale, con modifiche rispetto alla formulazione prevista fino al 2013. I soggetti interessati potranno aggiudicarsi il servizio tramite asta. La remunerazione, fissa e variabile in caso di interruzioni, verrà definita nelle aste stesse. Gli operatori nelle offerte dovranno tenere conto dei cap predefiniti, della probabilità di interruzione, e del rischio di penali. Prevista la riattivazione della CVi per la copertura dei costi.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Il decreto semplificazioni, che sottrae alcuni investimenti all’obbligo di analisi costi benefici, spinge l’AREREA ad accelerare la revisione delle aree di socializzazione, che potrebbero essere riviste già dal 2022. Intanto, mentre prosegue lo stallo lato gare, arrivano dopo diversi mesi di silenzio, alcune approvazioni di differenze VIR-RAB superiori al 10%.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXII n. 245

Pubblicato il: 27-07-2020

in questo numero: Mercato elettrico

  • Fine tutela: prime proposte per le PMI. Con molti dettagli da definire e in attesa delle proposte governative per la promozione della competizione, la fine tutela sembra ancora lontana. Si potrebbe però partire a breve con le procedure di selezione dei fornitori di ultima istanza per duecentomila PMI. Confermate per il momento le aste, con un nuovo disegno proposto, che punta a selezionare e mettere in competizione i due migliori offerenti per ogni area.
  • L’Italia si prepara a continuare il capacity market. L’Italia ha sottomesso alla Commissione Europea il Piano di Attuazione delle riforme previste sui mercati elettrici, per adattare il disegno al nuovo contesto di mercato e continuare il processo di integrazione nel mercato comune europeo. In attesa del completamento della riforma, proseguire il capacity market rimane necessario per assicurare l’adeguatezza del sistema, incentivando nuovi investimenti in capacità per affrontare il phase-out del carbone.
Energie rinnovabili e clima
  • Biometano e biocarburanti avanzati: l’impatto del COVID-19 sugli incentivi. La contrazione dei consumi di benzina e gasolio conseguente al lock-down ridurrà la quantità ritraibile di CIC da biocomubustibili avanzati del 30% per il 2020. La riduzione non dovrebbe avere conseguenze per il biometano: tutti gli impianti in esercizio rientreranno molto probabilmente in graduatoria, anche in caso di ulteriori riduzioni nel periodo autunnale. Così non sarà invece per gli altri biocomubstibili avanzati, impianti con una producibilità attesa che ha già superato la quantità ritirabile stimata.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Chiusa la gara di Napoli, con due offerte presentate, non vi sono più bandi aperti, a parte qualche manifestazione di interesse: potrebbe aprirsi una (nuova) stagione di attesa.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXII n. 244

Pubblicato il: 30-06-2020

in questo numero: Imprese e istituzioni

  • COVID-19: aggiornamento sugli interventi regolatori. Non solo tutela dei clienti finali (domestici) contro i distacchi, distribuzione del rischio finanziario lungo la filiera del settore energetico e riduzione degli oneri di sbilanciamento: grazie all’intervento governativo, per la prima volta la fiscalità generale interviene per alleggerire l’onere delle componenti fisse sulle PMI.
  • Duemila miliardi per la ripresa europea. Tutte le risorse che la Commissione propone di allocare dovranno essere investite all’interno dei programmi europei, contribuendo agli obiettivi del Green Deal e dell’agenda digitale, aiutando i soggetti maggiormente colpiti e tenendo conto di raccomandazioni annuali agli Stati membri. Quasi il 25% del totale dei fondi verrà speso per investimenti Green, mentre il nostro paese dovrebbe ricevere 81 miliardi di euro in aiuti e 91 miliardi in prestiti, per un totale di 172 miliardi di euro. La decisione finale è attesa per luglio.
Mercato elettrico
  • Veicoli elettrici e UVAM: semplificazioni, ma c’è ancora da attendere per gli incentivi. Passi in avanti per la partecipazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici al mercato dei servizi di dispacciamento. Il nuovo Documento per la Consultazione presentato dall’Autorità precisa le modalità di partecipazione dei punti di ricarica alle UVAM, rilassa i requisiti di taglia delle unità virtuali aggregate e chiarisce alcuni aspetti amministrativi. I requisiti e la prevista copertura dei costi per i dispositivi necessari all’implementazione del vehicle-to-grid saranno definiti in dettaglio successivamente, dopo le necessarie analisi tecniche..
Energie rinnovabili e clima
  • Aste FER1: il problema delle autorizzazioni influisce sui risultati. Gli esiti della prima asta evidenziano i benefici del meccanismo e dell’avvicinamento alle condizioni di market parity, mente la seconda asta, andata corta, riflette la situazione di difficoltà che impedisce a tanti nuovi investimenti di prendere vita a causa della lentezza delle procedure autorizzative. Dovesse questa situazione ripetersi nei prossimi bandi, si rischierebbe di rallentare ulteriormente lo sviluppo di nuova capacità FER in vista del raggiungimento degli obiettivi PNIEC, e di vanificare i benefici attesi del sistema ad asta.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Questo settore risente del COVID-19, che ha inevitabilmente aggiunto nuovi ritardi alle gare. continua però l’attività di M&A, mentre le discussioni sugli interventi per la ripresa rilanciano anche il dibattito sull’eterna riforma delle concessioni per la distribuzione del gas.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 236

Pubblicato il: 31-10-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • Verso la definizione di un nuovo servizio di salvaguardia. Il processo che porterà al disegno della salvaguardia per i clienti di dimensioni minori, il meccanismo principale per la gestione della fine tutela, è avviato ma i tempi sembrano ancora lunghi per la definizione dei numerosi importanti dettagli che definiranno la sorte del mercato retail, tanto che si partirà forse con i 3 milioni di clienti non domestici rimandando le aste per più di 15 milioni di clienti domestici a una seconda fase. Alcuni principi sembrano comunque già fissati, a favore di un disegno che sembra, almeno in una fase iniziale, privilegiare gli aspetti di tutela piuttosto che la promozione del passaggio al mercato libero. Le condizioni di prezzo continueranno a essere per lo più definite da ARERA, e uguali per tutti i clienti indipendentemente dal fornitore assegnato. Potrebbe rimanere addirittura la figura dell’Acquirente Unico. Dettagli sull’ampiezza dei lotti messi a gara e sui requisiti minimi di partecipazione, fondamentali per capire la potenziale concorrenzialità delle aste, rimangono da definire.
Gas naturale
  • Passi concreti verso la riforma della componente RE/RET. Dopo una serie di misure volte a frenare l’impennata di costo della componente RE/RET, l’Autorità è orientata a una riforma volta a rimuovere la sua applicazione ai volumi prelevati dalla rete di trasporto da parte degli impianti di produzione di energia elettrica a gas. Misura questa a favore del prezzo all’ingrosso dell’energia, mentre l’addebito del mancato gettito viene trasferito sui clienti finali del settore elettrico. I dettagli dell’operazione e i punti aperti.
  • Distribuzione e misura gas: nuovi passi in avanti per il V periodo regolatorio. Sembra ancora lontana la definizione del quadro definitivo, con diversi aggiustamenti delle proposte molto spesso però solo abbozzate, che prevedono: una più ragionevole richiesta di efficientamento per le Opex delle medie/piccole imprese, che rimane comunque elevata; un chiarimento sull’unificazione del WACC tra distribuzione e misura, a cui si accompagna una revisione del ?, con complessiva riduzione del WACC; una nuova dilazione del superamento del criterio del costo storico per i nuovi investimenti; la conferma dell’incentivo alle aggregazioni, sia sulle Opex che, a sorpresa, anche sulle Capex, che potrebbero recepire il VIR anche prima delle gare. Potrebbe invece riaprirsi il discorso sull’ambito sardo.
Indicatori Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 234

Pubblicato il: 30-07-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • Via libera al capacity market. Aste con delivery solamente per due anni, da svolgersi nei prossimi mesi, e remunerazione garantita per 15 anni ai nuovi entranti, anche non autorizzati, ma selezionati per garantire l’adeguatezza nel 2022-2023 quando il carbone sarà probabilmente ancora disponibile. Tempi stretti e incertezza sulle restituzioni rispetto allo strike price (rilevanti soprattutto per MSD) rendono incerto l’impatto sul sistema e sui bilanci delle imprese: il sistema dovrebbe anticipare l’ingresso di nuovi impianti rendendo possibile l’uscita del carbone al 2025 o anche prima, ma non è detto che il livello di adesione sia elevato, a scapito degli effetti positivi attesi.
  • Verso un mercato infragiornaliero europeo: difficoltà e passi in avanti della situazione italiana. L’ACER, modificando la proposta dei TSO europei, impone di integrare la contrattazione continua, risolta attraverso l’algoritmo Xbid, con aste che consentano la valorizzazione (anche se implicita) della capacità di interconnessione, avvicinandosi così alla soluzione pensata dall’ARERA, che aveva già proposto l’utilizzo di aste complementari per le singole frontiere. Rimane però il nodo della chiusura in H-1, difficilmente compatibile con il dispacciamento centralizzato italiano, e il coordinamento delle tempistiche: il mercato unico infragiornaliero rimane per ora sulla carta.
  • La fine del mercato tutelato e la scomparsa del benchmark per il mercato retail. Il mercato si prepara al superamento del benchmark di tutela proponendo nuove forme di indicizzazione, come quelle agli indici di inflazione pubblicati dall’ISTAT. Il NIC tuttavia non sembra essere un adeguato indicatore di andamento del mercato all’ingrosso, ma piuttosto una rilevazione delle offerte presenti sul mercato retail pubblicato con ritardo. L’assenza di benchmark rimane uno degli elementi di incertezza del superamento della tutela.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Approvato il decreto FER1. Le aste e la riapertura per 2 anni dei registri, autorizzate dopo una lunga negoziazione con la Commissione Europea, potrebbero essere l’ultima occasione per gli impianti rinnovabili per accedere a prezzi fissi garantiti dal sistema elettrico. L’era degli incentivi è infatti alla fine, e in effetti le tariffe previste sono, almeno per gli impianti di maggiori dimensioni, già vicine ai prezzi medi di mercato, ma rimangono i premi per gli impianti più piccoli e per l’autoproduzione. C’è spazio per 7 GW di nuovi impianti e rifacimenti, forse non sufficienti a far ripartire un settore che da diversi anni non mostra più i trend di crescita necessari a sostenere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.
Indicatori indici

Energy Outlook n. 11 - Anno IV

Pubblicato il: 01-07-2019

In questo numero: 1. SCENARIO MACROECONOMICO E COMMODITY

  • Il rallentamento del commercio mondiale e del PIL europeo, indotto anche, ma non solo, dalle guerre commerciali in corso, ha un impatto amplificato sull’economia italiana, che non potrà andare oltre una crescita moderata nei prossimi mesi. La debolezza dell’economia non si riflette per ora sul mercato del petrolio: dopo un periodo di elevata volatilità, il prezzo negli ultimi mesi si è assestato su un trend di moderata ma costante crescita, segnale di solidità degli accordi tra paesi produttori e che assesta il prezzo sul livello di 70 $/bbl. Continua invece il crollo del carbone affiancato da prezzi della CO2 in forte rialzo, non spiegati dai fondamentali: il ritorno verso l’equilibrio espresso dai fondamentali implicaprezzi del carbone in assestamento e prezzi della CO2 in contrazione.
2. OUTLOOK PER IL MERCATO GAS
  • L’inverno appena trascorso sarà ricordato come il primo in cui si sono visti gli effetti della tanto attesa, e adesso realizzatasi bolla del GNL. Ma la crescita attesa della domanda asiatica potrebbe ridurre presto il margine di riserva necessario per garantire all’Europa forniture di GNL a buon mercato anche per i prossimi anni, se nuovi progetti di liquefazione non verranno avviati a breve. In Europa, sebbene la stagione estiva parta con scorte in stoccaggio più abbondanti della media, la situazione, in assenza del contributo del GNL, rimane di mercato corto, con prospettive di ulteriore peggioramento per il futuro: in questo contesto non si vedono ragioni particolari a supporto del proseguimento del momento di prezzi bassi dopo l’estate. L’aumento delle importazioni di GNL per l’Italia non ha diminuito lo spread PSV-TTF, sostenuto dalla riduzione della capacità di trasporto sul TENP e dalla maggiore domanda verso i paesi dell’Est, minacciati dalle controversie sui transiti ucraini. Una situazione destinata a rientrare solo quando (e se) si chiariranno le prospettive per i mercati dell’est Europa per il prossimo inverno.
    • Box. L'evoluzione della REt dopo gli interventi dell'Autorità
APPROFONDIMENTO 1. MERCATO DEL GAS: VERSO UN NUOVO EQUILIBRIO 3. OUTLOOK PER IL MERCATO ELETTRICO
  • La rapida contrazione delle quotazioni del gas degli ultimi mesi si è riflessa sui prezzi spot dell’energia elettrica, ma con ritardo, portando il clean spark spread su livelli positivi. La marginalità per i cicli combinati è sostenuta anche dalla producibilità idroelettrica che, nonostante le abbondanti precipitazioni di inizio anno, rimane inferiore alla media storica, e da costi elevati di CO2 che limitano la produzione da carbone. La marginalità sembra tuttavia destinata a rientrare con l’assestamento dei costi di produzione e in prospettiva con l’aumento della capacità di importazione previsto per il prossimo anno. La crescita della capacità rinnovabile continua ma a tassi inferiori rispetto al passato. Nonostante una domanda che rimane debole per tutto il 2019 (al netto di picchi estivi) e con poche prospettive di accelerazione anche per il 2020, i captured price per le fonti rinnovabili rimango non lontani dai prezzi medi, escludendo per ora rilevanti fenomeni di cannibalizzazione per le fonti rinnovabili non programmabili.
APPENDICE 1. TABELLA DI SINTESI DEGLI SCENARI

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 231

Pubblicato il: 16-04-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • Smart metering: obblighi per tutti i distributori?. Sembrano ormai maturi i tempi per avviare l’installazione obbligatoria dei contatori di seconda generazione per tutti i distributori elettrici, dopo l’avvio del piano di sostituzione volontaria da parte di e-distribuzione che ha già coinvolto circa 5 milioni di clienti finali. La difficoltà di reperire sul mercato contatori di prima generazione, gli obblighi di revisione periodica dei misuratori imposti dalla legislazione europea, i timori legati alla creazione di un “paese a due velocità” suggeriscono che i costi dell’attesa siano superiori a quelli dell’avvio e hanno portato l’ARERA a suggerire l’imposizione dell’obbligo per tutti i principali distributori tra il 2022 e il 2025. Rimane tuttavia in sospeso il tema delle performace attese sulla Chain 2, la linea di comunicazione che dovrebbe consentire l’accesso in tempo reale ai dati da parte dei consumatori, funzionalità che rappresenta il vero valore aggiunto dei misuratori di seconda generazione.
Energie rinnovabili ed efficienza
  • Efficienza negli edifici: obiettivi sempre più sfidanti . Dalla nuova Direttiva europea sull’efficienza energetica alla proposta di PNIEC, le politiche di modernizzazione e ristrutturazione degli edifici finalizzate al miglioramento delle prestazioni di efficienza energetica rivestono un ruolo sempre più importante per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Gli interventi massivi non sono più rimandabili in un settore (quello residenziale) che conta per il 40% dei consumi energetici complessivi e che vanta enormi potenzialità. Gli strumenti sono quelli già in campo e che vengono progressivamente potenziati: obblighi per i nuovi edifici e detrazioni fiscali per le ristrutturazioni. Dalle detrazioni in particolare è atteso un sforzo importante rispetto all’attuale, che dovrebbe portare al risparmio di più di 3 Mtep/anno entro il 2030.
Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. Le tariffe definitive del 2018 fanno stimare una RAB complessiva del settore in leggero aumento rispetto al 2017, anche se i dati provvisori del 2019 riportano sul trend decrescente che si osserva da qualche anno: solo nella misura gli investimenti superano gli ammortamenti portando a un aumento del capitale investito. Piuttosto vivace il quadro per i bandi e per le M&A, grazie all’apertura di una nuova procedure (quella per VICENZA 4) e all’interesse sempre più elevato per gli asset di Ascopiave in cerca di alleanze.
Indici

Newsletter Osservatorio Energia Anno XXI n. 230

Pubblicato il: 01-04-2019

in questo numero: Mercato elettrico

  • La posizione incerta dei peaker nel capacity market italiano. Dopo l’approvazione dell’anno scorso, il capacity market italiano viene rinotificato alla Commissione Europea, per inserire nel disegno una soglia di emissione, che, sebbene in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione, potrebbe escludere la partecipazione al meccanismo non solo della capacità a carbone ma anche dei peaker a gas già esistenti. In ogni caso, è necessario arrivare alle aste entro fine anno per non dover intraprendere un nuovo iter autorizzativo.
  • La nuova Direttiva sul mercato elettrico: focus su distribuzione e retail. Comunità energetiche, regolazione europea per i DSO, valorizzazione delle flessibilità, stoccaggio e mobilità elettrica: la Commissione traccia le linee del disegno del mercato che accompagnerà il sistema verso la completa integrazione delle rinnovabili, con un occhio sempre più attento alla tutela dei consumatori: uno dei pilastri del Clean Energy Package che promette, a 10 anni dalla pubblicazione del Terzo Pacchetto, un nuovo salto in avanti nel disegno di mercato.
Imprese e istituzioni Piani Nazionali per l’Energia e il Clima Gare gas
  • Monitoraggio gare gas. L’attività della giustizia amministrativa è sempre più protagonista. L’Europa salva, per ora, le Linee Guida per il calcolo del VIR.
Indicatori Indici

Energy Outlook n. 10 - Anno IV

Pubblicato il: 22-03-2019

In questo numero: 1. SCENARIO MACROECONOMICO E COMMODITY

  • Il rallentamento economico spinge al ribasso il consumo di petrolio e carbone. La fase, attuale e prevista, di rallentamento della crescita economica, alimentata dalle tensioni commerciali USA-Cina, dai timori per le conseguenze della Brexit, e, per l’Italia, dalle incertezze politiche ed economiche interne, spiega le recenti contrazioni della domanda e dei prezzi delle commodities energetiche dopo diversi mesi di rialzo. Si tratta in realtà di un veloce riallineamento sui prezzi di equilibrio di medio periodo. La riduzione dell’output dei paesi OPEC Plus, le incertezze politiche in Venezuela, le nuove sanzioni all’Iran rappresentano elementi di rischio che rendono difficile prevedere ulteriori ribassi rispetto ai livelli attuali.
2. OUTLOOK PER IL MERCATO GAS
  • Mercato del gas naturale: occhio al GNL. I 37 Gmc di capacità di liquefazione entrati in esercizio negli ultimi mesi sono sufficienti per scongiurare, a meno di ipotizzare scenari estremi, tensioni per il prossimo inverno, mentre una seconda ondata di progetti, avviati a seguito dei picchi di prezzi dello scorso anno, e che coinvolgono un numero di paesi produttori, tra cui anche il Qatar, garantisce la copertura della crescita dopo il 2022, che rimane dunque l’anno più esposto a rischi di scarsità. Gli equilibri del mercato gas sono destinati a essere scossi dall’entrata in vigore del Codice di rete sulle tariffe di trasporto: le proposte italiane spingono verso la riduzione dello spread PSV/TTF, di almeno 0.5 €/MWh, delle importazioni da Nord oltre a modificare modalità operative consolidate da anni. Ma, in senso contrario, potrebbero intervenire le riforme degli altri paesi.
3. OUTLOOK PER IL MERCATO ELETTRICO
  • Prezzi elettrici in ribasso all'aumento dell'import e dell'idroelettrico. Nel contesto di prezzi delle materie prime in discesa e buoni livelli di import e produzione rinnovabili, le marginalità dei cicli combinati rimangono sostenute dal ritardo con cui le variazioni dei prezzi del gas vengono riflesse nei prezzi elettrici. Questa marginalità è però minacciata dalla crescita attesa nella capacità di produzione rinnovabile e dall’espansione dei volumi importati grazie al potenziamento delle capacità di interconnessione con Francia e Montenegro. Le condizioni meteo sono sempre più importanti nella determinazione dei prezzi medi. Per gli operatori rinnovabili il rischio è di essere presenti sul mercato solo quando i prezzi sono bassi (captured price minori del PUN medio). L’analisi probabilistica mostra, tuttavia, che a oggi questo effetto è contenuto, soprattutto per il fotovoltaico (leggermente più alto per l’eolico) poiché i prezzi tengono a salire molto quando le rinnovabili non sono presenti, ma al contrario si riducono meno che proporzionalmente quando la produzione rinnovabile scende
APPENDICE 1. TABELLA DI SINTESI DEGLI SCENARI

Newsletter Osservatorio Energia Anno XX n. 226-227

Pubblicato il: 12-12-2018

in questo numero: Gas naturale

  • Servizi SSLNG e infrastrutture di rigassificazione: regolazione o mercato?. Le indicazioni della regolazione, in consultazione in questi giorni, sono fondamentali per sbloccare i numerosi investimenti avviati e in attesa di un quadro regolatorio più certo. Per le infrastrutture a mercato, in particolare per i servizi SSLNG che potrebbero essere offerti dai grandi terminali di rigassificazione esistenti, emerge la complessità della convivenza tra servizi regolati (quelli di rigassificazione classici) e non (quelli dedicati alla filiera SSLNG). Per le infrastrutture regolate (depositi dotati di rigassificazione che alimentano reti isolate) sembrano essere ribaditi i principi basati sul riconoscimento ex-post dei costi sostenuti, anche se potrebbe sfumare l’opzione della garanzia dei ricavi, attesa da molti, che non è comunque del tutto esclusa.
Mercato elettrico
  • Nuove remunerazioni per le rinnovabili che offrono servizi. Con la riforma del dispacciamento le fonti rinnovabili stanno acquistando un ruolo sempre più significativo all’interno del portafoglio di risorse da cui Terna potrà approvvigionare servizi di dispacciamento. Sull’onda di questo cambiamento, l’Autorità sta progressivamente ripensando il modo in cui questi tipi di risorse, abilitate e non, vengono remunerate per il loro contributo al bilanciamento del sistema. Tra le proposte sul tavolo, la revisione dell’indice di affidabilità con cui viene calcolato il contributo per la mancata produzione eolica e le regole attraverso cui Terna ha definito le procedure per l’approvvigionamento a termine di servizi di bilanciamento tramite Unità Virtuali Abilitate Miste (UVAM).
  • Dalle aste ai PPA: alcuni appunti dall’esperienza del Regno Unito. La storia degli incentivi alle rinnovabili nel Regno Unito ha seguito una dinamica simile a quella italiana: un generoso sistema di certificati verdi successivamente sostituito da un sistema di aste, puntando più di recente al superamento degli incentivi attraverso i PPA, con spunti e indicazioni utili anche nel nascente dibattito italiano.
Imprese e istituzioni
  • Prescrizione a breve: l’estensione al settore gas. L’estensione della normativa sui maxi conguagli al settore gas, più esposto per via del minor numero di consumatori teleletti rispetto all’elettrico, è l’occasione per una revisione dei meccanismi regolatori che tuttavia non porta al superamento, atteso dagli operatori, del meccanismo transitorio: i fornitori rimango così esposti al rischio di supportare i costi della materia prima delle rettifiche tardive e degli aggiustamenti che i clienti finali non sono tenuti a pagare.
Le operazioni di M&A per le rinnovabili Gare gas Indicatori Indici