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Presentazione di Traini a La Spezia

Pubblicato il: 03-12-2010
Presentazione di Traini "Monitoraggio delle tariffe dei Servizi Pubblici Locali in Provincia della Spezia", La Spezia, 3 dicembre 2010

Newsletter Osservatorio energia Anno XII n. 138

Pubblicato il: 30-11-2010

In questo numero: Gas Naturale

  • Il “Target Model”. E’ iniziato il processo di costruzione del Codice di rete europeo, manca ancora però nel mercato del gas un modello unificato di riferimento. Sembra che l’ispirazione venga dal market coupling elettrico seppur con difficoltà per la mancanza di esperienza e la più ampia posta in gioco; i benefici risultano potenzialmente notevoli per l’Italia, meno per altri.
  • Il decreto stoccaggi: i primi provvedimenti di attuazione. L’Autorità pubblica le prime indicazioni per il funzionamento e la remunerazione dei servizi di stoccaggio e import virtuale, previsti nel decreto e disponibili da aprile 2011. Si cominciano a delineare le implicazioni del decreto, anche se la valutazione del suo impatto sul mercato rimane ancora difficile.
  • Market news. Domanda di gas in netto calo tendenziale (-10%), a causa dal crollo dei comparti termoelettrico (-15%) e distribuzione (-10%). Il prezzo medio del gas sugli hub europei è stabile a 18.9 €/ MWh e quello al PSV è in discesa a 24.5 €/MWh, anche grazie alle aspettative su una soluzione della questione Transitgas. Il GME annuncia il prossimo avvio della borsa spot del gas.
  • Mercato Elettrico
  • Il market coupling si sta definitivamente affermando come modalità standard di gestione delle interconnessioni. Anche in Italia: da gennaio 2011 è stata annunciata la partenza del market coupling con la Slovenia, tuttavia ancora sperimentale.
  • Market news. Nonostante i dati giornalieri mostrino un aumento della richiesta di energia in novembre continua il periodo ribassista sul mercato IPEX. Questa debolezza del mercato a pronti si riflette su quello a termine con prezzi del contratto Calendar2011 in forte discesa. Anche le principali piazze europee, a eccezione di Nordpool, mostrano una flessione nei prezzi baseload.
  • Il mercato dei combustibili. Si registrano dinamiche rialziste, pur con intensità differenziate: il Brent dopo aver toccato gli 88 $/bbl, da metà mese ha registrato un decremento. Viceversa continua il rally dei prezzi dei principali carboni che hanno registrato incrementi superiori al 10% rispetto alle quotazioni di ottobre.
  • Energie rinnovabili e clima
  • Market news. I prezzi dei permessi di emissione sono tornati a 15 €/tCO2, con un andamento in controtendenza rispetto a quello delle quotazioni petrolifere, e solo in parte coerente con quello dei prezzi dei CER. Sul mercato CV sembra essersi innescata una nuova dinamica ribassista, sebbene il prezzo di riferimento abbia subito una discesa molto lieve.
  • Imprese e istituzioni
  • Europa in breve. Liberalizzazione del mercato retail , iniziative regionali, strategia energetica comunitaria e infrastrutture europee sono stati i principali temi al centro dell’attenzione delle istituzioni europee nel corso dell’ultimo mese.
  • Indice Itec

    Newsletter Osservatorio energia Anno XII n. 137

    Pubblicato il: 29-10-2010

    In questo numero: Mercato Elettrico

  • Un recente decreto del MSE ha finalmente dato il via alla possibilità di risoluzione anticipata delle convenzioni CIP6, con un anno di ritardo rispetto alle attese e limitatamente a una parte degli impianti. Ancora incerte le conseguenze per il mercato elettrico.
  • La recente consultazione sull’integrazione funzionale MI – MSD non ha definito del tutto il nuovo disegno di mercato, ma ha proposto lo spostamento del gate closure nel giorno di consegna e il consueto fine tuning di fine anno per le regole di dispacciamento.
  • Alla vigilia dell’attesa introduzione del meccanismo di mercato l’AEEG riconosce un capacity payment maggiore agli impianti situati in zone a basso prezzo, introducendo anche valutazioni di marginalità.
  • Market news. Nonostante una domanda caratterizzata dal continuo alternarsi di crescita e contrazione, Ipex continua a registrare prezzi in discesa: ne derivano una contrazione dello spark-spread e dei differenziali con i mercati esteri.
  • Il mercato dei combustibili. Spinto da una crescita nella domanda di petrolio più robusta delle attese e dalla prospettiva di nuove politiche di stimolo all’economia statunitense, il prezzo del Brent continua a crescere, portandosi nei primi 19 giorni di ottobre oltre gli 83 $/bbl.
  • Gas Naturale
  • L’avvio alla predisposizione del Codice di rete europeo risulta una fase cruciale per affermare i punti di forza del sistema italiano e uno stimolo per aggiornarne le debolezze. Intanto l’Antitrust europeo ottiene lo scorporo dei gasdotti che portano gas in Italia da Nord, ma nel caso del TAG si prefigura un conflitto analogo a quello già sanzionato dall’Antitrust italiano. Per l’apertura e il potenziamento delle reti conteranno di più l’attuazione del Terzo Pacchetto, con il nuovo unbundling e il nuovo congestion management.
  • Market news. Domanda di gas in lieve calo tendenziale (-3%), influenzata dal tonfo del settore termoelettrico (-17%). Il prezzo medio del gas è stabile a 18.6 €/MWh sugli hub europei ed è in discesa a 24.9 €/MWh al PSV. Gli stoccaggi sono pieni al 97%: l’emergenza Transitgas è per ora sotto controllo.
  • Energie rinnovabili e clima
  • I rapporti dell’European Environment Agency e della Commissione Europea presentano i dati relativi alla distanza degli Stati Membri dell’UE dagli obiettivi di abbattimento delle emissioni del protocollo di Kyoto. L’Italia, nonostante la crisi economica, è tra i pochi Paesi UE che non sembrano in grado di centrare l’obiettivo.
  • Market news. I prezzi degli EUA si mantengono attorno a 15 €/tCO2. La Commissione Europea ha aggiornato il cap per la terza fase dell’EU ETS, in considerazione dei nuovi settori e dei nuovi gas inclusi nel meccanismo a partire dal 2013. Il valore dei CV resta a ottobre distante dal prezzo di riferimento.
  • Imprese e istituzioni
  • Europa in breve. 18° Forum di Madrid, approvazione del programma di lavoro 2011 di ENTSO-E, iniziativa congiunta dei Paesi del Mediterraneo nella lotta al cambiamento climatico e linee guida di ERGEG per il monitoraggio del mercato retail.
  • Indice Itec

    Previsivo Osservatorio Energia - Anno VII - n. 21 - Ottobre 2010

    Pubblicato il: 26-10-2010

    In questo numero:

      1. Il quadro macroeconomico. Il quadro macroeconomico rimane incerto soprattutto rispetto alla reale consistenza della crescita nel 2011. Situazione di revisione al ribasso delle aspettative da parte dell’industria e un mercato del lavoro ancora estremamente debole, la stima di crescita del Pil per il 2011 non va oltre lo 0.8%. 2. Lo scenario petrolifero. Dati di crescita della domanda di petrolio più consistenti rispetto alle previsioni e una ridotta volatilità del prezzo stanno delineando un quadro di moderata, ma costante crescita del prezzo del Brent. Le aspettative per il 2011 sono di un ulteriore aumento del prezzo medio rispetto al 2010. 3. Il sistema elettrico. Dopo una crescita consistente nei primi 4 mesi del 2010, la rimanente parte dell’anno si sta caratterizzando per l’assenza di un chiaro trend nella dinamica della richiesta di energia. Si stima un rallentamento nella crescita il prossimo anno. Nel 2011 le quote di produzione dalle diverse fonti variano sensibilmente, si prevede una consistente riduzione di produzione da impianti CIP6. Il mix termoelettrico vede un incremento della produzione a ciclo combinato e a carbone. 4. Le politiche ambientali. Ancora incertezza sul funzionamento dello schema CV per il prossimo futuro. Si ipotizza il mantenimento di un sistema “di mercato” con obbligo su produzione e importazione, e la persistenza dell’obbligo, in capo al GSE, di ritiro dei CV invenduti, ad un prezzo fissato sulla base di un livello di sostegno minimo (floor). La situazione sul mercato del carbonio appare invece più facilmente prevedibile. 5. I prezzi all’ingrosso. In un quadro di rallentamento della crescita del PIL, rispetto a quanto osservato nel 2010, e di una domanda elettrica che rimarrà notevolmente inferiore rispetto al 2009, in concomitanza con la forte overcapacity del sistema, i prezzi risentono inevitabilmente di forte pressione competitiva. 6. I mercati esteri. Differenziali di prezzo fra mercato italiano e quelli europei particolarmente elevati nel primo semestre 2010, la dinamica degli ultimi mesi è di parziale chiusura degli spread di prezzo. I prezzi a termine per il contratto Cal2011 rimangono sostanzialmente bassi, segnale di debolezza generale del settore elettrico a livello europeo, con prezzi vicini ai costi di generazione e margini contratti.